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Open (h)Air Symbols e la musica dei Bededeum

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4 marzo ore 21.00 – Festival Città della D♀nna – Cittadella Sarzana – contro la violenza sulle donne. 

SARZANA – Lo spettacolo Open (h)Air Symbols di Paola Luciani contro la violenza sulle donne arriva finalmente in terra ligure-apuana il 4 marzo inserito nella I Edizione del Festival “Città della D♀nna” (inizio ore 21.00 – Sala delle Capriate – Cittadella di Sarzana) evento organizzato dalla Società Cooperativa Earth-Ambiente e patrocinato dal Comune di Sarzana.

Lo spettacolo ideato da Paola Luciani si pone l’obiettivo di sensibilizzare e prevenire la violenza e portare gli spettatori in un fantastica oasi boschiva che parla di archetipi e simbologia al femminile tramite musica, danza, foto, video senza mai mostrare immagini di violenza.

Saranno ancora una volta il gruppo musicale Bededeum di Carrara a portare la loro musica a fianco delle giovanissime ballerine della scuola di Danza Ensemble di Bologna protagoniste indiscusse del progetto.

Affidare a 4 uomini la musica che ha accompagnato negli anni gli spettacoli di Open (h)Air è stata una scelta precisa” – dice Paola Luciani, regista e ideatrice del progetto – “perchè solo con il rispetto e la consapevolezza potremo combattere la violenza sulle donne e tutti noi ci siamo messi in discussione. Tramite l’arte abbiamo deciso di dare il nostro contributo per far meditare le persone che assistono ai nostri spettacoli”

Bededeum hanno al loro attivo due dischi e la loro musica è in continua contaminazione tra tango, folk, jazz, tradizionale francese e irlandese. Si presenteranno a Sarzana in formazione ridotta ma riusciranno ancora una volta ad accompagnare 4 delle 10 ballerine che danzeranno sulle loro note.

La nuova formazione dei Bededeum (questa volta non saranno presenti Michela Guerra e Gabriele D’Ascoli) affronterà le proprie sonorità con nuovi strumenti e contaminazioni rimanendo fedele alla musica che li ha da sempre contraddistinti. Il maestro Antonio Pincione(chitarra acustica), il maestro Nicola Bellulovich (sax soprano, flauto traverso e flauto dolce), Gabriele Favaretto (voce e chitarra acustica) e Davide Lazzaroni(recitati, voce, flauto dolce, percussioni e ammennicoli fonogeni) rappresentano la colonna sonora di Open (h)Air Symbols.

“E’ una bellissima esperienza lavorare insieme” – dice Paola Luciani – “e vedere come la loro musica si è sposata con la danza, e come la danza sia riuscita ad aggiungere un valore aggiunto alla loro musica. I testi che accompagnano le simbologie presentate dalle ballerineElena Morselli, Dalila Malaguti, Gaia Giovagnoni, Laura Evangelisti sono stati scritti da Davide Lazzaroni e raccontano molto della terra di Carrara. Questo è stato uno dei motivi per cui ho insistito tanto affinchè lo spettacolo si riuscisse a fare anche qui. Sono sicura che gli spettatori si ritroveranno tra le note, le parole e le immagini che proponiamo.”

Abbiamo due Special guest della serata” – ci racconta Paola Luciani – “il coro Joyful Singers di Simona Palagiche interpreterà un pezzo scritto dai Bededeum e Giulio Micheloni dell’Associazione Collegium Lunae di Carrara (patrocinatrice del progetto) che accompagnerà una delle ballerine durante l’esibizione.”

Altre due collaborazioni da Carrara per la realizzazione del progetto: Simone Lazzaroni Diemmedi.com ne ha seguito la grafica per tutte e tre le edizioni e Chiara Martinucci per la decodifica dei simboli di questo spettacolo.

Il progetto Open (h)Air è stato inserito per tre anni consecutivi nel Festival La Violenza Illustrataorganizzato dalla Casa delle donne per non subire violenza Onlus di Bologna. E’ patrocinato dalla Casa delle donne di Bologna e dal Centro Uomini Maltrattanti di Forlì e si è svolto in collaborazione con la Scuola di Danza Ensemble di Bologna.

Le coreografie della danza sono della Direttrice Artistica della scuola di danza, Marika Mazzetti, presente anche lei allo spettacolo. Le giovanissime ballerine sapranno ammaliare gli spettatori per grazia e capacità. Si sono rese testimonial di questo progetto per tre lunghi anni, crescendo e mettendosi sempre in gioco.

Prima dello spettacolo sarà possibile consultare i diari delle 10 protagoniste che hanno scritto dal febbraio all’ottobre 2016 e che contengono i loro disegni, riflessioni, domande, pensieri sulla violenza sulle donne. Uno spaccato molto interessante e assolutamente unico sulla parte educatrice del progetto che le ha viste testimonial presso le loro scuole e altre scuole di danza o presenti alle varie conferenze tenutesi in questi 3 anni presso Comuni limitrofi a Bologna.

Costo biglietto: € 10,00 – Biglietti acquistabili on line all’indirizzo:

http://prenotazioni.fortezzadisarzanello.com/ o direttamente in Fortezza Firmafede, sabato 04 marzo 2017, a partire dalle ore 20:00

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