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“Calcio… in libertà”: un’esperienza unica di confronto e integrazione sociale

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LA SPEZIA – Dalla collaborazione tra Spezia Calcio, Polizia Penitenziaria e Casa Circondariale “Villa Andreino” della Spezia nasce uno speciale percorso di integrazione dei detenuti del carcere spezzino mediante la pratica sportiva

Nella mattinata di giovedì 13 aprile, la Prima Squadra aquilotta, guidata da Mimmo Di Carlo, varcherà la soglia della Casa Circondariale “Villa Andreino” della Spezia, dove incontreranno i detenuti e consegneranno loro materiale griffato Spezia Calcio, nel primo degli appuntamenti previsti per il progetto “Calcio… in libertà”.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la società Spezia Calcio, la Polizia Penitenziaria e la Casa Circondariale “Villa Andreino” della Spezia, si pone come obiettivo primario quello di dare vita ad un percorso di integrazione dei detenuti del carcere spezzino mediante la pratica sportiva ed il gioco del calcio inteso come un’opportunità di svago e di confronto.

Lo Spezia Calcio, grazie alla collaborazione dei propri tesserati, darà la possibilità ai detenuti di vivere un’esperienza da “veri calciatori”, indossando le divise delle Aquile e partecipando a sedute di allenamento insieme ai tecnici del Club bianco.

Grazie al progetto “Calcio…in libertà” i detenuti potranno vivere un’esperienza unica di confronto e integrazione sociale, sfidando i giovani del vivaio aquilotto sul terreno dell’ “Intels Training Center – Bruno Ferdeghini”, quartier generale della cantera aquilotta, e sfruttando le competenze di tecnici ed istruttori dello Spezia Calcio, i quali si recheranno presso la Casa Circondariale per organizzare vere e proprie sedute di allenamento.

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