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SPEZIA – SPAL 0 – 0 | L’Ars et Labora aquilotta non basta, il pari sorride agli Estensi

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Le Aquile non riescono nell’impresa di superare la prima della classe, nonostante una prova generosa. Nel primo tempo manca un rigore su Piccolo, nella ripresa sale in cattedra il gioiellino Meret, che salva e lancia sempre più verso la A i suoi. Spezia ottavo a quota 55. 

LE SCELTE: 3-4-3, VIGNALI E MAGGIORE PER DI CARLO, SEMPLICI NE CAMBIA 4 

Il sogno della Spal, a un passo dal paradiso dopo un campionato da urlo, contro la rabbia di uno Spezia ferito dalle decisioni arbitrali di Frosinone: in un Picco d’altri tempi, i ragazzi di Di Carlo cercano di mantenere il passo play off, facendo affidamento alla voglia di rivalsa e all’entusiasmo del pubblico amico.

Nell’assolato e fresco sabato spezzino, Aquile in campo con un 3-4-3 che vede Chichizola in porta, Ceccaroni, Terzi e Valentini in difesa, Vignali, Maggiore, Djojovic e Migliore sulla mediana, Fabbrini, Granoche e Piccolo tridente offensivo.

3-5-2 per Semplici che rinuncia dal 1′ a Giani, Del Grosso, Gasparetto e Castagnetti, lanciando dal 1′ Meret tra i pali, Vicari, Cremonesi e Bonifazi dietro, Lazzari, Arini, Schiavon, Mora e Costa a centrocampo, Antenucci – Zigoni tandem d’attacco.

SOLITO EPISODIO A SFAVORE, TUTTO IL RESTO E’ NOIA

Un occhio alla radiolina e un altro al campo: a quattro giornate dal termine, inevitabile che i calcoli saltino alla mente.

In particolare la Spal, accompagnata da oltre 2000 supporter, attende dolci notizie dagli altri campi, Vercelli e Cittadella su tutti.

Matematica a parte, la prima mezz’ora di gioco non vive di particolari emozioni, se non per un colpo di testa ravvicinato di Maggiore al 10′, alto di non molto sopra la traversa; attendista, invece, la Spal, dietro la linea della palla e pronta a colpire in contropiede grazie ad una buona gestione della sfera. Il possesso non manca di certo ad entrambe le compagini, a differenza di quello spunto decisivo negli ultimi metri. Motivo per cui gli aquilotti si affidano alle conclusioni da fuori, prima con Migliore – blocca Meret – poi con Djokovic – di un soffio lontano dal sette –

La tranquillità di una prima mezz’ora soporifera viene però spezzata allo scadere del primo tempo, quando Aureliano valuta regolare una netta trattenuta di Cremonesi ai danni di Piccolo in area: vibranti le proteste di giocatori e pubblico, ma per il direttore di gara non ci sono gli estremi per un tiro dagli undici metri, nonostante i replay confermino l’errata decisione dell’arbitro della sezione di Bologna.

Ultimi giri d’orologio caratterizzati ancora dai tentativi da lontano da parte degli aquilotti, con Piccolo che prova a sorprendere Meret dai 25 metri, ma il portierino appartenente all’Udinese blocca in due tempi, sancendo il risultato sullo zero a zero.

SALE IN CATTEDRA LO SPEZIA, MA LA SFORTUNA E MERET DICONO NO

Nella ripresa, devono passare otto minuti per vedere il primo spunto dello Spezia, nato dalla bella combinazione Granoche – Piccolo, ma Meret si salva in angolo, coprendo correttamente sul proprio palo: sul corner seguente è Terzi ad impattare la sfera, ma non in maniera tale da impensierire il classe ’97, sicuro nella presa. Decisamente meglio la squadra di Di Carlo, ancora in avanti pochi istanti più tardi con un ispirato Piccolo, bravo a pennellare al centro per l’accorrente Migliore, che di tuffo alza troppo la mira.

Semplici fiuta la difficoltà dei suoi, optando così per il cambio di lusso Floccari, dentro per uno stanco e troppo isolato Zigoni.

La sostanza comunque non cambia ed è anzi lo Spezia a sfiorare la rete dell’uno a zero grazie allo stacco di Vignali – preciso l’assist dalla sinistra di Fabbrini – ma il pallone termina a fil di palo.

Prima, vera, risposta degli estensi, al 60′, sugli sviluppi di una mischia in area, ma incredibilmente Vicari calcia alto da posizione più che invitante, graziando Chichizola e compagni.

Dentro anche Nenè per un confusionario Fabbrini e aquilotti sempre più in controllo del match: ci prova nuovamente Vignali ad impensierire la retroguardia emiliana, ma l’esterno spezzino non riesce a battere a rete da ottima posizione.

Vicinissimo al gol anche Piccolo – il migliore tra i suoi – con un bello spunto personale, ma Meret non è da meno, alzando la sfera in corner grazie ad ottimo colpo di reni.

Scampato il pericolo, i ferraresi sfiorano il colpaccio alla mezz’ora dopo un ottimo contropiede, ma Lazzari calcia sull’esterno della rete, regalando ai tifosi solo l’illusione del gol.

Ultimi dieci minuti caratterizzati dai cambi dei rispettivi allenatori – Sciaudone e Mastinui per Migliore e PIccolo, Castagnetti entra invece per Costa – e Spezia alla disperata ricerca dell’uno a zero con il cuore e con i denti: meravigliosa la mezza rovesciata volante di Nenè all’84’, di pochissimo fuori, anche se la bellezza del gesto tecnico avrebbe meritato miglior sorte.

Sfortunata anche la traiettoria tracciata su calcio da fermo da Mastinu in pieno recupero, con Meret immobile e ancora una volta graziato: è l’ultima occasione di una gara combattuta, ma senza reti, che accontenta soprattutto gli ospiti, sempre più a un passo dalla A.

Andrea Licari

 

 

SPEZIA (3-4-3): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N., 6 CECCARONI, 10 PICCOLO (26 MASTINU dal 40 st), 14 DJOKOVIC, 17 MIGLIORE (7 SCIAUDONE dal 30 st), 19 TERZI (C), 21 FABBRINI (9 NENE’ dal 23 st), 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE, 29 GRANOCHE. A disposizione: 33 VALENTINI A., 8 SIGNORELLI, 11 BAEZ, 15 ERRASTI, 18 OKEREKE, 20 DATKOVIC. Allenatore DOMENICO DI CARLO

SPAL (3-5-2): 1 MERET, 4 ARINI, 6 CREMONESI, 7 ANTENUCCI, 14 BONIFAZI, 17 ZIGONI (10 FLOCCARI dal 13 st), 18 SCHIAVON, 19 MORA (C), 23 VICARI, 29 LAZZARI, 33 COSTA. A disposizione: 22 POLUZZI, 2 GASPARETTO, 3 SILVESTRI, 5 GIANI, 11 FINOTTO, 20 CASTAGNETTI, 24 DEL GROSSO, 27 GHIGLIONE. Allenatore LEONARDO SEMPLICI

Ammoniti: COSTA, SCIAUDONE

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