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SPEZIA – PISA 0 – 0 | Un applauso a Ceravolo, ma è un derby da dimenticare foto

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Nell’attesissimo match contro il Pisa, delude la squadra di Di Carlo, al terzo zero a zero consecutivo: benino nel primo tempo, con un super Cardelli a dire no agli attacchi delle Aquile, nella ripresa Varela si divora la rete dell’uno a zero, ma è Granoche al 93′ a fallire il colpo decisivo, spedendo sulla traversa un rigore. Il gol del Benevento nel finale tiene comunque aperto il discorso play off. Ora tutti a Vicenza. 

LE SCELTE: MASTINU LARGO A SINISTRA, FABBRINI DIETRO GRANOCHE – GIANNETTI, GATTUSO COL 4-3-3

C’è chi lo chiama destino, chi semplicemente coincidenza: sta di fatto che passato, presente e futuro di Spezia e Pisa si incrociano, ancora una volta, sulla stessa strada. Alfa, come chi spera ancora nel sogno della promozione, omega come chi ha appena salutato la cadetteria dopo una sola, disgraziata, stagione, ma non vuole abdicare almeno l’orgoglio.

Con l’ orecchio alle radioline, in particolare a Benevento, Aquile in campo con un 3-4-1-2 che vede Chichizola tra i pali, Valentini, Ceccaroni e Terzi dietro, Vignali, Maggiore, Djokovic e Mastinu sulla mediana, con Fabbrini dietro le due punte Granoche – Giannetti.

Gattuso si affida invece al 4-3-3, lanciando dal 1′ Cardelli in porta, Birindelli, Lisuzzo, Crescenzi e Longhi in difesa, Lazzari, Zammarini e Zonta a centrocampo, Lores, Masucci e Mannini tridente d’attacco.

CARDELLI E’ INSUPERABILE: REGGE LO ZERO A ZERO

In campo con la maglia celebrativa dei 110 anni di storia, le Aquile spingono da subito l’acceleratore, presentandosi dalle parti di Cardelli al 5′ dopo una percussione centrale di Fabbrini, terminata con un mancino debole e innocuo. Risposta del Pisa un minuto più tardi con il tiro di Lores dal limite, ma Chichizola fa sua la presa senza troppe apprensioni.

Dinanzi a quella che, paradossalmente, è la difesa meno battuta del torneo, lo Spezia cerca costantemente l’aggressione sulle fasce, specie sulla destra, dove un ispirato Vignali, oltre a garantire un’ottima corsa, si rivela cliente ostico, creando scompiglio non solo con palloni scodellati nel mezzo, ma anche grazie a conclusioni, come al quarto d’ora, che chiamano in causa un attento Cardelli.

Costanti i tentavi della squadra di Di Carlo, a un passo dall’uno a zero tra il 20′ e il 22′, ma prima Valentini di testa e poi Giannetti da posizione defilata dopo aver scartato Cardelli, scagliano la sfera sull’esterno della rete, illudendo il Picco.

Il Pisa, d’altro canto, pur subendo l’iniziativa dei padroni di casa, si difende con ordine, ripartendo efficacemente: velenoso il destro a giro di Varela alla mezz’ora, di poco a lato. Sfortunata la squadra di Gattuso, costretta anche al primo cambio di giornata dopo l’infortunio di Masucci, out al posto di Peralta.

A far la partita è comunque uno Spezia mai domo, vicinissimo a quello che sarebbe un meritato uno a zero con la ravvicinata torsione di di Giannetti – ottimo il cross di Djokovic – ma Cardelli è super, respingendo incredibilmente il pallone. Occasioni finali anche per Vignali e ancora per Giannetti, ma la sfera non ne vuole sapere di entrare: prima frazione dunque sullo zero a zero.

GRANOCHE SI DIVORA UN RIGORE, CI PENSA IL BENEVENTO A RADDRIZZARE UNA GIORNATA NO

A differenza del primo tempo, si abbassano i ritmi di un match divenuto compassato, in cui entrambe le squadre faticano a macinare gioco: se il Pisa può comunque ritenersi soddisfatto, lo stesso non può dirsi per lo Spezia, costretto alla vittoria. Di Carlo cerca così forze fresche in panchina, gettando nella mischia Nenè per un ottimo e ritrovato Giannetti e Mastinu al posto di Baez: le sostituzioni e il passaggio al 4-4-2 non sortiscono tuttavia gli effetti sperati ad uno Spezia incapace di cambiare marcia.

Tra uno sbadiglio e un altro, è invece del Pisa la palla gol più clamorosa: Maggiore indirizza male un filtrante centrale, Valentini liscia e incredibilmente Varela, a tu per tu con Chichizola, spedisce la palla a lato, graziando così uno Spezia assediato dai fischi.

Nel finale, lo stesso Lores Varela cede il passo a Verna, mentre nello Spezia out Valentini, dentro Okereke, per una mossa da all in.

Minuti di recupero al cardiopalma, caratterizzato prima da un tocco di mano di Lisuzzo, non ravvisato dall’arbitro, quindi da un altro tocco con il braccio, questa volta di Crescenzi, per il quale Serra concede il tiro dagli undici metri al 93′: dal dischetto, però, Granoche, spedisce incredibilmente la sfera sulla traversa, salvando così la squadra di Gattuso. Nonostante il clamoroso errore, a tenere a galla le Aquile, ci pensa comunque il Benevento, vittorioso nel finale contro il Frosinone e dunque, ad oggi, i play off si giocherebbero, con lo Spezia in ottava posizione. Certo, ora, dopo il terzo pari consecutivo, è obbligatoria la vittoria in quel di Vicenza.

Andrea Licari

SPEZIA (3-5-2): 1 CHICHIZOLA, 3 VALENTINI N. (18 OKEREKE dal 41 st), 6 CECCARONI, 14 DJOKOVIC, 19 TERZI (C), 21 FABBRINI, 24 VIGNALI, 25 MAGGIORE,  26 MASTINU (11 BAEZ dal 22 st), 29 GRANOCHE, 32 GIANNETTI (9 NENE’ dal 13 st). A disposizione: 33 VALENTINI A., 2 CANDELA, 5 DE COL, 7 SCIAUDONE, 15 ERRASTI, 20 DATKOVIC. AllenatoreDOMENICO DI CARLO

PISA (4-3-3): 22 CARDELLI, 3 LONGHI, 4 LISUZZO, 7 MANNINI (C), 10 LORES (8 VERNA, dal 39 st), 13 CRESCENZI, 14 BIRINDELLI (28 GATTO dal 20 st), 19 LAZZARI, 23 ZONTA, 36 ZAMMARINI, 38 MASUCCI (20 PERALTA dal 33 pt).A disposizione: 29 CAMPANI, 5 POLVERINI 15 DEL FABRO, 18 ANGIULLI, 26 FAVALE, 30 DEGL’INNOCENTI. Allenatore GENNARO GATTUSO

Ammoniti: DJOKOVIC (S), MANNINI (P), LONGHI (P)

Note: al 48 st GRANOCHE (S) sbaglia calcio di rigore colpendo la traversa

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