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Provincia. FP CGIL: “Proclamato lo Stato di agitazione”

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Lo Stato continua a mostrarsi cieco di fronte ad un disastro annunciato. A rischio strade, scuole e stipendi”

LA SPEZIA – La Provincia della Spezia ha partecipato questa mattina a Roma alla giornata di mobilitazione nazionale promossa dall’U.P.I. per manifestare contro i tagli operati dal Governo sui bilanci delle Province. Presidenti di Provincia, Sindaci del territorio, delegazioni delle rappresentanze dei cittadini, Sindacati, dipendenti, si sono ritrovati a Roma per porre all’attenzione del Governo il disastro annunciato che rischia nei prossimi mesi di mettere in ginocchio scuole e strade di tutto il Paese. Anche i Sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione ed una serie di iniziative di protesta contro i tagli che la stessa Corte dei Conti ha definito ‘manifestamente irragionevoli’.

“Siamo al fianco di coloro che in queste ore sono scesi in piazza per protestare contro quello che da tempo definiamo come un disastro annunciato – dichiara il Segretario della CGIL Funzione Pubblica spezzina Daniele Lombardo – Lo Stato continua a non voler risolvere un problema che ha esso stesso creato, attraverso tagli e interventi normativi che in questi anni hanno mortificato e umiliato i dipendenti delle Province, i quali oggi non solo vedono a rischio il proprio stipendio, ma si trovano nella sgradevole condizione di non poter svolgere il proprio lavoro a causa della mancanza di risorse necessarie per mettere in sicurezza strade e scuole. Sulle Province in questi anni si sono operati interventi populisti che non hanno, dati alla mano, procurato alcun risparmio per le casse dello Stato, ma solo disservizi per i cittadini. Quando quest’inverno non ci saranno i soldi per accendere i riscaldamenti nelle scuole, a chi dovremo dare la colpa se non al Governo? A Gentiloni facciamo una semplice domanda: è davvero questa la Pubblica Amministrazione efficiente e moderna che pensiamo utile al Paese? Chiediamo al Governo attenzione e coraggio. Dope l’esito del referendum di dicembre le Province non sono state abolite, se ne prenda finalmente atto e si intervenga per risolvere un pasticcio di cui i dipendenti e i cittadini non hanno colpa!”

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