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L’estate spezzina e il valore delle feste patronali

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LA SPEZIA – L’estate, alla Spezia e nella sua provincia, è stagione di turismo e di manifestazioni che sono, o che vorrebbero essere, legate al turismo. Ma l’estate è soprattutto stagione di feste patronali, che richiamano attorno a quello che, non a caso, si è sempre chiamato “il campanile”, persone e famiglie, comprese quelle che per l’occasione tornano da luoghi lontani. Per questo, da luglio a settembre, è tutto un fiorire di iniziative, anche in quei borghi sempre più spopolati che costellano le vallate spezzine. Il turismo è sempre il benvenuto, ma, in questi casi – che sono tanti e ripetuti – non fa che affacciarsi, a volte in punta di piedi, alla festa di un popolo che, in primo luogo, ritrova se stesso. Anche per questo i parroci, con i loro collaboratori, non solo si impegnano per la buona riuscita delle iniziative, ma anche si adoperano, nei limiti del possibile, perché il giorno della festa ci sia con loro anche il vescovo. E monsignor Luigi Ernesto Palletti, come del resto facevano i suoi predecessori, accetta sempre volentieri. Lo dimostra, per tacer d’altro, la sua agenda dei prossimi giorni. Giovedì, ad esempio, ricorre la festa di Santa Margherita di Antiochia, patrona di diverse località spezzina. Il vescovo, in tale occasione, celebrerà alle 11 la Messa solenne nella parrocchia di Madrignano, ed alle 18 in quella di Vernazza. In entrambi i casi conferirà anche la Cresima. Anche alla Pieve di Arcola, presso Baccano, si celebra la festa di Santa Margherita però differita a domenica prossima: Palletti celebrerà Messa domenica alle 18, e conferirà la Cresima. Lo stesso farà sabato alle 18 a Castelnuovo Magra alto, nella festa patronale di Santa Maria Maddalena. Nei giorni seguenti, con la ricorrenza di San Giacomo, sarà in festa Levanto, dove il vescovo parteciperà alle iniziative coordinate dalla confraternita intitolata al nome dell’apostolo.

LE ATTIVITA’ ESTIVE ALLA CASA DI CASSEGO
Con il consueto incontro finale allargato a genitori, familiari ed amici termina un altro dei campi estivi nella casa diocesana di Cassego, in alta Val di Vara. Si tratta del campo che ha visto la partecipazione di diverse decine di ragazzi e di ragazzi delle scuole medie, provenienti un po’ da tutte le parrocchie principali della diocesi. Il campo era iniziato lunedì scorso. Adesso nella struttura guidata da don Paolo Costa si alterneranno gruppi diversi da quelli della pastorale giovanile diocesana. La quale tornerà invece a Cassego all’inizio del prossimo mese di agosto, con il campo dedicato a ragazzi e a ragazze delle scuole medie superiori. Il campo si svolgerà da lunedì 7 a domenica 13 agosto. La quota a persona, tutto compreso, è di 135 euro. Coloro che non lo avessero ancora fatto, possono prenotare telefonando al più presto a Jonatan, tel. 347.2447294. Nel corso di agosto al centro diocesano saliranno poi altri gruppi, tra cui la comunità del seminario vescovile.

DODICIMILA PERSONE AIUTATE DALLA CARITAS
Sono almeno dodicimila le persone e le famiglie residenti nel territorio spezzino aiutate dalla Caritas diocesana. Il dato, purtroppo in crescita, è emerso durante la cerimonia di consegna al direttore don Luca Palei di un contributo della Banca di credito cooperativo “Versilia Lunigiana Garfagnana”, ora presente anche alla Spezia. Il contributo è stato consegnato dal vice presidente vicario Giuseppe Menchelli.

UN LIBRO RICORDA DON FRANCO RICCIARDI
L’inizio della festa di Avvenire, a Lerici, è stato anticipato quest’anno di due giorni rispetto alla consuetudine dell’ultimo sabato di luglio. Sarà infatti preparata da una sorta di significativa “anteprima”, prevista per giovedì 27 luglio prossimo, alle 21, nella chiesa parrocchiale di San Francesco, santuario della Madonna di Maralunga. Il motivo è quello di poter disporre di più tempo per svolgere in modo adeguato le tante iniziative che gli organizzatori – il quotidiano cattolico italiano, la diocesi e la parrocchia – hanno messo in cantiere per questo appuntamento così centrale, da oltre quarant’anni, nell’estate di Lerici e del Golfo dei poeti. Ma l’anticipo al giovedì segna una volta di più il valore spirituale di una iniziativa che, quest’anno, ha come tema “Comunicare la speranza”. Nella storia della festa, infatti, il giovedì sera è sempre stato il giorno dedicato a momenti forti di spiritualità e di preghiera, in primo luogo per le vocazioni sacerdotali e religiose, ma non solo: una preghiera spesso condotta per tutta la notte. Così volle sin dall’inizio il “fondatore” della festa, il parroco don Franco Ricciardi. Non è un caso, allora, che proprio a lui, scomparso due anni or sono, sia dedicata l’”anteprima” di cui si è detto, e in chiesa. Giovedì 27 luglio, infatti, la superiora generale della Piccola Opera Regina degli Apostoli, la lericina suor Paola Barenco, presenterà, intervistata da Egidio Banti, il volume di ricordi e di documenti che la congregazione ha voluto dedicare ad uno dei sacerdoti liguri ad essa spiritualmente più vicini. La stessa suor Paola, del resto, può essere considerata una figlia spirituale di don Ricciardi. Il libro – le cui copie possono essere richieste alla Casa del clero della Spezia – si intitola “Sentinella, quanto resta della notte ?”. E al tema biblico della “sentinella” fa proprio riferimento, nella prefazione, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, anch’egli molto legato a don Franco, chiamandolo “sentinella della Luce”. Il volume raccoglie molti documenti del sacerdote scomparso, attraverso omelie, lettere ed articoli, insieme a varie testimonianze.

TORNANO GLI APPUNTAMENTI CON LA MUSICA D’ORGANO
Tornano anche nel 2017 gli appuntamenti con “Il suono del tempo”, un progetto dell’associazione musicale “César Franck” che si propone di valorizzare la musica organistica in un percorso che coinvolge alcuni significativi organi delle chiese che si trovano nel territorio della provincia della Spezia. Lo scopo è dunque quello di promuovere, attraverso questi concerti, la valorizzazione, la conservazione e il recupero di un patrimonio storico–musicale ricco e prezioso, costituito dagli antichi organi a canne. Il primo concerto, in programma domenica sera alle 21.15, sarà eseguito dall’organista e compositore Eugenio Maria Fagiani, organista titolare del santuario francescano della Verna, in Casentino, e si terrà nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Bonassola. In questa chiesa della Riviera spezzina sono presenti ben due importanti organi a canne: uno del Settecento, attribuibile a Filippo Piccaluga di Genova, sul quale si svolgerà la prima parte del programma, con quattro composizioni del compositore settecentesco Giuseppe Lorenzo Pagnucci; e un secondo organo costruito dai fratelli Lingiardi di Pavia nel 1854, sul quale verranno eseguite celebri composizioni di Johann Sebastian Bach e di Christian Heinrich Rinck. Il successivo concerto avrà luogo lunedì 24 luglio a Piana Battolla, nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. Francesco Scarcella eseguirà musiche di Léon Boellmann, di César Franck, di Louis Vierne e di Jehan–Ariste Alain. La rassegna è organizzata in collaborazione con le parrocchie e con i comuni di Bonassola, Follo, Luni, Santo Stefano Magra, Sesta Godano. Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.15 con ingresso libero.

PAOLO RABAJOLI E IL GIORNALISMO SPORTIVO A SPEZIA
Scrisse una volta Gino Patroni, a proposito dei suoi colleghi giornalisti: “Chi non ha scritto almeno una partita dello Spezia ?”. E aveva ragione: Spezia, città senza un giornale quotidiano, quanto meno in edizione cartacea, ha sempre richiesto ai redattori delle pagine locali una sorta di non facile patto identitario. Il giornalismo, infatti, vive di identità, sia essa culturale o territoriale, in simbiosi tra chi scrive e chi legge. La risposta è stata, decennio dopo decennio, in una speciale e straordinaria importanza data allo sport. Le stesse televisioni locali, da Telespezia a Video Spezia International ed a Tele Liguria Sud, hanno innestato parti importanti della loro storia proprio sulle cronache sportive, affidate all’estro di giornalisti e di tecnici indimenticabili. Questi pensieri riempiono ora l’animo nel ricordo di un giornalista, Paolo Rabajoli, spentosi giovedì scorso alla clinica “Alma Mater” dopo una lunga e dolorosa malattia, a sessantasei anni. Paolo per trent’anni, dopo un passaggio alla Nazione, ha diretto le pagine sportive spezzine del Secolo XIX, ed è stato così uno dei più noti giornalisti sportivi di Spezia proprio negli anni delle trasformazioni tecnologiche e di costume che hanno investito tanto il mondo dello sport quanto quello della carta stampata. Era un signore per flemma, per eleganza, per arguzia e, non da ultimo, per generosità. Non a caso, dal Panathlon ai Veterani sportivi, e non solo, in tanti facevano a gara per coinvolgerlo in iniziative volte a comprendere, e quindi a valorizzare lo sport spezzino. Perché la sua intelligenza lo portava a intuire in anticipo eventi e scenari. A lui ci si affidò anche per ottenere a Spezia il riconoscimento del tormentato “scudetto di guerra”, quello vinto nel 1943 – 1944 dalla squadra dei Vigili del fuoco. Chi gli è stato vicino, non solo come giornalista, ritrovava in lui le tracce di una formazione oratoriana, di quell’oratorio salesiano che è stato fucina di classi dirigenti e di autentici “maestri” di vita. Molti, in Santa Maria, hanno preso parte ai suoi funerali. (Egidio Banti)

LA “MABERINI” A “MUSICA SULLE APUANE”
«Musica sulle Apuane» è un interessante progetto di concerti che si tengono in luoghi di montagna, tra Toscana, Emilia e Liguria, a cura del Club alpino italiano di Massa. Alla iniziativa partecipano (nella foto) gli “Juvenes cantores” della corale “Ferdinando Maberini” di Sarzana, diretti da Alessandra Montali, con i musici Donato Sansone e Michele Bertucci. Il coro ha iniziato alla certosa di Calci, presso Pisa, in una rassegna di musiche sulle orme dei pellegrini di un tempo. Il ciclo prosegue sino al 3 settembre.

ANCHE DA SPEZIA INIZIATIVE E PREGHIERE PER CHARLIE GARD
Fine settimana, a Lerici, con il castello illuminato di blu, in segno di vicinanza al piccolo Charlie Gard, il bambino britannico di dieci mesi affetto da una grave malattia mitocondriale. Il comune ha infatti accolto l’invito ad illuminare di blu i municipi o altri monumenti in segno di solidarietà verso i genitori del piccolo, e di sostegno alla proposta del suo trasferimento all’ospedale Bambin Gesù di Roma o in altro ospedale. “L’Amministrazione – informa un comunicato – attraverso questo gesto simbolico desidera far sentire la propria vicinanza alla famiglia del piccolo Charlie in questa drammatica vicenda”. Anche la Val di Vara, intanto, si mobilita per Charlie: in particolare si è pregato per lui e per i suoi genitori giovedì sera nel santuario di Roverano.

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