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Costa: «Abbiamo presentato le osservazioni che puntano, tra l’altro, al recepimento delle legge regionale sui sottotetti e del piano casa»

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Il capogruppo della Spezia popolare sottolinea la necessità di applicare due disposizioni regionali che consentirebbero ai cittadini di adeguare gli spazi alle sopravvenute esigenze abitative e aggiunge: «Bisogna studiare in modo  più funzionale ed adeguato le esigenze di una città rivolta al turismo, le aree di ricomposizione urbana ed i distretti di trasformazione, mettendo sempre al centro le esigenze dei cittadini e la veloce evoluzione delle caratteristiche sociali».

LA SPEZIA – La Spezia popolare, rispettando gli impegni assunti durante la campagna elettorale a sostegno del sindaco Peracchini, ha depositato la settimana scorsa le prime osservazioni al piano urbanistico comunale adottato. Si tratta di osservazioni che preliminarmente in linea generale aprono la strada ad un confronto puntuale e concreto con i cittadini allo scopo di potere fare da interprete rispetto alle aspirazioni della città.

«I concetti fondamentali delle osservazioni presentate, elaborate da Agnese Bucchi e Ivan Legge, pongono l’attenzione su due leggi regionali fondamentali che non sono state recepite dal PUC, elaborato dalla passata amministrazione: quella sul recupero dei sottotetti ed il Piano casa», dice Andrea Costa, capogruppo di “La Spezia Popolare” e presidente della Commissione Territorio Ambiente della Regione, che puntualizza: «Si tratta di strumenti normativi che consentirebbero ai cittadini di adeguare gli spazi alle sopravvenute nuove esigenze abitative, favorendo il riuso ed il rinnovo del patrimonio edilizio esistente».

Scendendo di scala e verificando i contenuti specifici del PUC, La spezia popolare, secondo quanto precisa Costa, vuole mettere in risalto in questa fase la necessità di approfondire tematiche che ad oggi contrastano con gli obiettivi prefissati dallo strumento stesso, «studiando in modo più funzionale e adeguato le esigenze di una città rivolta al turismo, la previsione delle nuove attività ricettive, l’aggiornamento e implementazione del sistema infrastrutturale, le aree di ricomposizione urbana e i distretti di trasformazione, invocando la necessità di adeguati margini di flessibilità che renderebbero lo strumento urbanistico attuabile e trasformabile in parallelo con la veloce evoluzione delle caratteristiche sociali».

Il capogruppo ribadisce l’impegno di “La Spezia Popolare”, in seno al Consiglio comunale, affinché tutte le osservazioni vengano esaminate con la dovuta attenzione

«Appare chiaro che non sia stata “fotografata” puntualmente la situazione attuale dell’antropizzazione del territorio e che gli obiettivi che si intendono raggiungere non siano di fatto concreti. – dice Costa – Per La Spezia Popolare il percorso è iniziato e sarà portato avanti con l’obiettivo di mettere a disposizione le proprie competenze per l’elaborazione di uno strumento urbanistico che risponda alle esigenze della citta, di chi vi abita e delle scelte strategiche che possano fare da volano ad un territorio si da salvaguardare ma che ha dentro di sé le potenzialità necessarie per farne un modello di sviluppo sostenibile».

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