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CNA Balneatori su decreto francese su concessioni balneari

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LA SPEZIA – Alessandro Riccomini, portavoce CNA Balneatori Liguria dichiara: “nella vicina Francia si consuma il dramma che da anni scongiuriamo. Migliaia di imprese balneari, che generano ricchezza ed occupazione nel tessuto economico entro il quale sono inserite, condannate da un decreto legge. Il sistema balneare ligure e francese, non solo per una questione di prossimità territoriale, sono simili. Si tratta di un modo di offrire servizi alla clientela costruito in anni di esperienza da imprese storiche che, sulla base delle richieste avanzate nel tempo dagli avventori, hanno saputo creare un’eccellenza senza uguali in Europa ed hanno garantito servizi di pubblica utilità per il mantenimento della pulizia degli arenili e con il servizio di salvataggio dei bagnanti. La stessa Europa che mette in discussione un modello di accoglienza turistica creato da imprenditori che hanno confidato sul rinnovo automatico della concessione previsto dalla normativa”.

CNA Balneatori Liguria esprime solidarietà ai colleghi francesi che sono impegnati in una battaglia per il riconoscimento dei propri diritti. La situazione italiana vede il Governo impegnato nella redazione ddl per il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo; CNA ha elaborato e sostenuto proposte di modifica al Disegno di Legge finalizzate a garantire la certezza del diritto e la tutela del legittimo affidamento degli attuali concessionari.

Dal momento che le concessioni demaniali marittime, sorte nel vigore dell’art. 37 cod. nav. e dell’art. 10 legge n. 88/2001, debbono ritenersi contratti di durata pluriennale (indeterminata ovvero infinita), la tutela del legittimo affidamento impone, nell’aprire il mercato turistico balneare a nuovi operatori, di garantire la stabilità dei rapporti di quegli operatori, prudenti ed accorti, che hanno fatto legittimamente affidamento sulla conservazione della situazione giuridica esistente.

Nella stessa direzione vanno i Disegni di Legge presentati dall’Assessore Regionale della Liguria Marco Scajola che hanno già incassato il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali: uno disciplina le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricettive e ricreative riconoscendo una estensione della loro durata di trent’anni, il secondo inerente la qualificazione e tutela delle imprese balneari liguri e la tipicità dell’impresa nata e cresciuta in Liguria tanto da caratterizzarne il modello di accoglienza turistica.

CNA Balneatori proseguirà senza sosta il proprio impegno a tutela delle imprese balneari italiane, ha già indetto la prossima Assemblea Nazione che si terrà ad ottobre a Rimini per dire “No alla liquidazione del sistema balneare italiano!”.

Maggiori info sull’evento cliccando sul link: http://www.cnabalneatori.it/comunicati-stampa/1169-no-alla-liquidazione-del-sistema-balneare-italiano-

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