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A Porto Venere Donna premiata la scienziata Amalia Ercoli Finzi

«Noi italiani apprezzati nel mondo come scienziati. ma i politici somari non investono in tecnologia».

PORTO VENERE – «L’ottimismo fa girare il mondo. Bisogna credere in quello che facciamo e portare avanti solo le cose importanti. Credo che possiamo farcela, che non ci sono ostacoli». Adesso abbiamo capito perchè una scienziata donna, prima ingegnere aerospaziale in Italia, Amalia Ercoli Finzi, diventa davvero “grande”. Queste le sue parole in occasione del premio “Porto Venere donna” a lei consegnato ieri sera, nella cornice di piazza San Pietro a Porto Venere.

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Il premio è giunto alla 22a edizione ed è stato organizzato dalla Consulta provinciale femminile della Spezia. A presentare la serata è stata la giornalista Carmel Lasorella, vincitrice del premio nel 2008, insieme al direttore artistico di Porto Venere Donna Oreste Valente. La manifestazione è stata allietata dalle performance di giovani artisti provenienti da “Quinta Praticabile” di Modestina Caputo, Genova: “Circolo Studio Danza 82” direttore artistico Penny Crump, La Spezia; Liceo Musicale “Cardarelli” coordinato da Davide D’Ambrosio, La Spezia.

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La scultura consegnata alla scienziata è stata realizzata dal Maestro Francesco Vaccarone.

«Il premio ogni anno viene assegnato a una donna che si è distinta per il suo sapere ma contemporaneamente per il suo impegno sociale – spiega Eliana Bacchini, presidente della Consulta femminile di La Spezia, che quest’anno compie 25 anni- e per questa edizione abbiamo voluto premiare una scienziata, la prima donna ingegnere aerospaziale in Italia nonchè “mamma” della missione spaziale Rosetta. Non solo, oggi, all’età di 80 anni, con grande entusiasmo e passione dirige un progetto spaziale».

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«Noi italiani – afferma Amalia Ercoli Finzi – siamo molto apprezzati nel mondo come scienziati, Il problema è che ci mancano le infrastrutture e la colpa è dei politici somari, che non investono in tecnologia e in più ci sono pochi ricercatori giovani. Se facessimo conciliare le due cose saremmo i primi nel mondo. La donna nella scienza è emozione. La scienza è creativa». La scienziata ha saputo conciliare la sua lunga e brillante carriera, con la famiglia e il suo impegno sociale. Ancora oggi promuove nelle scuole lo studio delle materie scientifiche e lo fa soprattutto tra le ragazze.

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L’evento è patrocinato da Regione Liguria, Comune di Porto Venere e La Spezia, e quest’anno per la prima volta dalla Presidenza del consiglio dei ministri.

Claudia Verzani