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Un giorno da segnare sul calendario ma per CNA c’è poco da festeggiare

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“Tax Free Day”, la data in cui le piccole e medie imprese smettono di lavorare per il fisco e iniziano a produrre reddito. Nel 2017 il lavoro di 219 giorni su 365 per le imprese spezzine se ne va tutto in tasse.

LA SPEZIA – La scorsa domenica 6 agosto alla Spezia è arrivato finalmente il giorno della liberazione dalle tasse, il Tax Free Day, vale a dire il giorno in cui l’imprenditore può cominciare a destinare i guadagni aziendali dell’impresa alla propria famiglia perché ha finalmente finito di pagare il fisco italiano.

Un giorno importante, che permette all’impresa di fare ciò per cui è nata: dare reddito al proprio creatore.

Ogni anno l’Osservatorio politiche fiscali CNA calcola il Total Tax Rate (Ttr) delle piccole e medie imprese, basandosi su un campione di azienda-tipo italiana, con un laboratorio ed un impiegato, 4 operai come addetti e 50.000 euro di reddito d’impresa, dal calcolo si ricava appunto il giorno in cui l’imprenditore smette di lavorare per pagare le tasse ed inizia a guadagnare per se stesso e la propria famiglia.

Uno dei paradossi di questa giornata è che proprio per l’alta e variegata pressione fiscale locale, ogni città ha il suo Tax Free Day.

Dai dati dell’indagine condotta su tutto il territorio nazionale dall’Osservatorio CNA sulla tassazione locale, emerge che il 2017 a livello nazionale si chiude con un Ttr pari a 61,2%, con un aumento dello 0,3% rispetto al 2016 (60,9%). Sul territorio italiano a livello di media il Tax Free Day è fissato per il 10 agosto.

La città della Spezia guadagna 4 giorni rispetto alla media nazionale e festeggia il suo Tax Free Day il 6 Agosto.

Il Ttr della città si posiziona quindi al 59,9%, un’imposizione fiscale che pone La Spezia al 58° posto tra le 135 città prese a riferimento nella classifica nazionale.

Nell’ambito della Liguria secondo l’indagine CNA sono gli imprenditori di Imperia i più fortunati che celebrano il Tax Free Day il 22 Luglio (Ttr 56,0%), segue La Spezia con il 6 Agosto, Savona il 9 Agosto (Ttr 60,7%), mentre il capoluogo Genova arriva al 23 Agosto (Ttr 64,7%).

“E’ un luogo comune che la tassazione italiana sia elevata – commenta Federica Maggiani Presidente CNA La Spezia – ma proprio per questo sentiamo l’esigenza di porre sempre con più forza questo tema all’attenzione dell’opinione pubblica. Abbiamo la necessità di alzare il tiro, di rafforzare una battaglia che oggi, a nostro giudizio, diventa prioritaria: una questione di vita o di morte per le imprese. Il tema delle tasse fondamentale per la ripresa economica, altrimenti restiamo al palo rallentati da una zavorra che ci rende non competitivi. Vi è quindi la necessità di far sì che sempre più imprenditori, in provincia come a livello nazionale, si mobilitino per ottenere un abbassamento della pressione fiscale non più rinviabile”.

“Il fisco rappresenta per il sistema delle PMI del nostro Paese un vero e proprio svantaggio competitivo – aggiunge Angelo Matellini Direttore CNA La Spezia – così come la burocrazia che pesa sul complesso delle aziende artigiane, micro, piccole e medie imprese per un costo complessivo di 22 miliardi l’anno, in media 5mila euro l’anno a impresa, come evidenzia l’ultima indagine condotta da CNA su un campione di 1035 imprese italiane”.

“Su fisco e semplificazione occorrono seri provvedimenti a livello nazionale, indispensabili per dare al Paese una prospettiva vera di sviluppo, oltre che un segnale di equità per tutte quelle imprese che garantiscono ricchezza e posti di lavoro, puntando a migliorare la propria competitività sui mercati. – Conclude il Direttore – Ma anche a livello locale è indispensabile un salto nelle strategie per la crescita dell’economia del nostro territorio”.

“Questa iniziativa rileva un dato importante. – Dichiara l’Assessore al Commercio e alle attività produttive del Comune della Spezia Lorenzo Brogi – Il peso della tassazione a livello comunale incide per una percentuale relativa, l’amministrazione comunale, però, può sicuramente venir incontro alle imprese in termini di semplificazione: snellendo le procedure, utilizzando portali on line e strumenti di digitalizzazione. Stiamo cercando di favorire e accelerare questo percorso consapevoli di quanto il dispendio di tempo diventi un costo in termini aziendali. Per esempio stiamo pensando ad un processo automatizzato, tramite un programma o un app, per la richiesta d’accesso al centro storico da parte degli artigiani in modo tale da fargli ridurre tempi d’attesa. Queste soluzioni possono semplificare le procedure e trasformarsi in un risparmio, anche se l’obiettivo simbolico è quello di arrivare ad una data di Tax Free Day anticipata sul calendario, che magari ci veda primi almeno in Liguria”.

La rilevazione CNA sul costo annuo alle imprese la burocrazia attesta quanto essa costituisca, malgrado i reiterati annunci di politiche di semplificazione purtroppo disattesi, un enorme dispendio di tempo, oltre che di denaro. Per adempiere agli obblighi richiesti dalla Pubblica amministrazione, infatti, il 41,3% delle imprese coinvolte brucia fino a tre giorni lavorativi al mese, il 32,2% fino a cinque, nel 9,1% fino a dieci e nel 6,8% oltre dieci, mentre nel 10,7% s’impiega meno di una giornata lavorativa. Una vera zavorra per il sistema Paese: quasi nove imprese su dieci (l’89,7%), infatti, ritengono che la cattiva burocrazia costituisca un ostacolo serio alla competitività.

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