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SPEZIA – VIRTUS ENTELLA 2 – 1 | Con il cuore e con i denti, ecco la prima gioia dei ragazzi di Gallo

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La prima vittoria in campionato la firmano un gioiello di capitan Terzi e una zampata del neo arrivato Marilungo al 90′. Nel mezzo il pareggio di De Luca e qualche sofferenza di troppo, ma la squadra di Gallo conquista i tre punti col cuore.

LE SCELTE: CECCARONI, MAGGIORE E OKEREKE LE NOVITA’, NELLA VIRTUS LUPPI AL POSTO DI DE LUCA

Non solo la vicinanza geografica, ad accomunare Spezia e Virtus Entella è un avvio di campionato non proprio felice, con la squadra di Gallo ultima a zero punti dopo le due sconfitte rimediate a Palermo e in casa contro il Carpi e quella di Castorina, un gradino più in alto dopo il pesante cinque a uno subito al Comunale contro il Perugia e il punticino rimediato a Foggia.

Il Mister aquilotto conferma il 3-5-2 delle prime uscite, dando però fiducia a nuovi interpreti: ecco dunque Di Gennaro tra i pali, difeso dalla linea a tre composta da De Col, Terzi e Ceccaroni, quindi folta mediana formata da Vignali, Juande, Maggiore, Pessina e Lopez, in attacco la sorpresa è Okereke, al fianco dell’intoccabile Granoche.
Castorina se la gioca invece col 4-3-1-2, lanciando dal 1′ Iacobucci, Belli, Ceccarelli, Pellizzer e Baraye, Eramo, Troiano e Crimi a centrocampo, con Nizzetto alle spalle del tandem Luppi – La Mantia.

TERZI VOLA, AQUILE AVANTI
Che lo Spezia abbia fame di riscatto lo si comprende sin dalle prime battute, quando la squadra di Gallo schiaccia di fatto nella propria metà campo una Virtus Entella troppo spenta. Illuminati dalla tecnica di Pessina e dalle galoppate di un inesauribile Lopez, gli aquilotti peccano nei primi minuti di lucidità sotto porta, salvo poi colpire al quarto d’ora con un’acrobazia di Capitan Terzi, perfetto nello sfruttare un corner di Pessina e trafiggere l’addormentata difesa della squadra di Castorina.
Eccezion fatta per due colpi di testa non sfruttati a dovere da Eramo e Pellizer, la reazione dei chiavaresi non arriva e così lo Spezia ne approfitta per prendere in mano il pallino del gioco, senza tuttavia impensierire Iacobucci: termina dunque uno a zero la prima frazione.

DE LUCA GELA IL PICCO, MARILUNGO LO FA ESPLODERE
Ad inizio ripresa Castorina corre ai ripari, mettendo mano a un doppio cambio che vede l’ingresso in campo di De Luca e Di Paola al posto di Luppi e Troiano: mossa azzeccata quella dell’ex tecnico della primavera, ripagato al 60′ dallo stacco di testa del piccolo De Luca, bravo a infilarsi tra la distratta difesa aquilotta e a battere Di Gennaro alla propria destra.
Immediata la reazione delle Aquile nella progressione solitaria di Maggiore, ma la risposta di Iacobucci sul mancino del classe ’98 è super. Dentro anche Forte per Okereke, anche se lo sconforto comincia a prevalere tra i ragazzi di Gallo, vicini a subire la rete dello svantaggio prima con la botta da fuori di Luppi, quindi con lo scatenato De Luca, lesto nello scattare sul filo del fuorigioco e nel tentare una conclusione che si spegne di non molto fuori alla destra dell’estremo difensore aquilotto.
A un quarto d’ora dal termine spazio anche a Marilungo e Giorgi – fuori Maggiore e Vignali – mentre tra i diavoli Neri ecco Palermo al posto di Crimi: ottimo l’impatto sulla partita dell’ex attaccante di Atalanta ed Empoli, a un passo dal vantaggio all’ 80′ dopo una splendida conclusione a giro che lambisce il palo alla sinistra di Iacobucci.
D’altro canto anche una Virtus rigenerata non molla la presa con un De Luca in stato di grazia che, dopo aver fatto fuori in un colpo solo Ceccaroni e Terzi, tenta il destro limite, trovando tuttavia la risposta di un attento Di Gennaro.
Siamo al minuto numero 44 e quando il match sembra avviato a terminare in parità, ecco arrivare il classico lancio della speranza dalle retrovie che trova prima la testa di Granoche, quindi il missile terra aria di Marilungo, perfetto nel colpire in controbalzo.
E’ il gol che vale la prima vittoria dello Spezia in campionato: una gioia tanto attesa, quanto meritata, non tanto per il gioco espresso, ma per la grinta e lo spirito dimostrato.

Andrea Licari

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