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La Terra è di Dio

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di Francesco Vannini.

“Viaggiatori sulla terra di Dio”: è questa l’identità che viene richiamata dalla Giornata per la custodia del creato di quest’anno. Due le iniziative in programma alla Spezia, sempre in chiave ecumenica: un film documentario domani sera in piazza Brin ed un incontro di preghiera e di riflessione domenica prossima presso Tele Liguria Sud. Ma vediamo meglio questo importante argomento. La Giornata invita a riconoscere i segni della presenza di Dio, e le conseguenze del riconoscere come sue tutte le cose, nel nostro essere sempre “in viaggio”. La mobilità degli uomini porta con sé tanti aspetti importanti ed interessanti, dall’andare dei pellegrini verso luoghi privilegiati per l’incontro con Dio al muoversi anche disperatamente in cerca di condizioni umane di vita di tanti uomini del nostro tempo. Fra le varie sollecitazioni possibili, una acquista per noi un particolare interesse. Senza troppa enfasi, ci pare, il 2017 era stato indicato a livello internazionale come anno del “turismo sostenibile”, espressione che mette in evidenza come la cura dell’ambiente fisico ed umano possa incontrare motivi di criticità anche in conseguenza del fenomeno del turismo, preziosa fonte di lavoro e di guadagno per molti luoghi, ma anche insidia delle deformazioni del consumo. E’ un tema che riguarda da vicino il territorio spezzino,e su cui si soffermerà la celebrazione ecumenica della Giornata. La consistente crescita del turismo deve infatti confrontarsi in modo urgente con la sostenibilità di tale pressione, per trovare le forme più adatte a tenere insieme le diverse questioni coinvolte. Le Chiese cristiane, protagoniste di questa Giornata, intendono fornire un contributo di preghiera e di riflessione su come tale aspetto interpelli anche la fede, il rapporto con Dio ed il desiderio di corrispondere alla Sua volontà di bene per ciascuno di noi e per tutte le creature insieme. Di qui il programma dell’incontro di preghiera e di riflessione che si terrà domenica prossima alle 15.30, alla Spezia: sarà nella sala multimediale di Tele Liguria Sud, vicina alla cattedrale e di fronte al mare: il rapporto con il mare e con i paesi che vi si affacciano è uno dei punti più delicati della realtà spezzina. Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti guiderà la preghiera per riconoscere con gratitudine il dono che riceviamo e per invocare l’aiuto del Signore a saperlo custodire in modo adeguato. Porterà una testimonianza Vincenzo Resasco, sindaco di Vernazza nelle Cinque Terre, parlando dei problemi che una forte presenza turistica può far emergere. Seguiranno alcune riflessioni teologiche cattoliche e riformate, offerte dal vicario generale diocesano monsignor Enrico Nuti, docente di teologia morale, e dalla pastora valdese di Firenze Letizia Tomassone, autrice di un libro sulla crisi ambientale. Non c’è la pretesa di trovare soluzioni, bensì di contribuire a mantenere viva una sensibilità anche spirituale su temi importanti. Alcune proposte di stili di vita più attenti alla realtà ambientale saranno invece presentate già domani sera dal film documentario “Domani”, che sarà proiettato alle 20.30 in piazza Brin (in caso di pioggia nel teatrino parrocchiale da via della Scorza 3), ed al quale seguirà un momento di dibattito condotto dal pastore avventista della Spezia Evelin Stuparu, dato che la sua Chiesa ha posto già da anni una particolare attenzione a pratiche di vita più rispettose dell’ambiente. Tutti sono invitati a condividere questi momenti.

Uomo e ambiente, verso nuove alleanze
La Giornata per la custodia del creato è di recente istituzione, ma è possibile affermare come le sue radici affondino in tradizioni antichissime, che hanno sempre visto, anche in terra spezzina, il popolo cristiano collegare in modo forte l’espressione della fede con la salvaguardia dell’ambiente naturale. Specie quando in campo sociale ed economico prevalevano la coltivazione dei campi e l’allevamento del bestiame, l’attenzione ai cicli naturali era molto forte, e trovava la sua espressione in molte celebrazioni liturgiche, a cominciare dalle “rogazioni”, processioni campestri collegate con le stagioni. Quando venivano alluvioni, oppure a lungo non pioveva affatto – come sovente nel Medioevo, periodo storico attraversato da grandi mutamenti climatici (basti pensare all’interramento della baia di Luni) –, il popolo cristiano pregava, con i suoi pastori, “ad petendam pluviam” (”per chiedere la pioggia”) o “ad postulandam serenitatem” (”per il ritorno del sereno”). Ma non si limitava alla preghiera. Fedeli al motto benedettino “ora et labora”, i monaci di san Colombano, giunti nella Liguria di Levante e in particolare a Brugnato nel sesto secolo, si adoperarono subito per promuovere opere di regimazione dei torrenti e migliori attività agricole. Al centro di queste attività – come si ricava dai nomi di molte comunità legate al monastero – c’era una sorta di “alleanza” tra l’uomo e la natura. In terra spezzina questo valeva anche per il mare, luogo di pesca e di trasporto. Non a caso, ancora nel 1948 le parole dell’inno per il congresso eucaristico, scritte da don Lino Crovara, iniziano con il distico “Signore che accendi nel cielo le stelle/ e guidi nel mare le fiere procelle”, ovvero una bella visione dell’Eucaristia posta al centro della vita cristiana, e circondata dall’ambiente naturale. Profondi mutamenti economici e sociali hanno modificato il senso stesso del rapporto tra uomo e natura. Ma non lo hanno reso inutile, anzi. Di qui l’inizio di una nuova stagione, di cui l’enciclica “Laudato si’” ha fornito le basi teologiche. In cammino, come un tempo, verso nuove alleanze.

Egidio Banti

La reliquia di san Venerio torna sull’isola del Tino
Mercoledì prossimo è la festa di San Venerio eremita, patrono delle Chiese del Golfo della Spezia ed anche dei guardiani di faro italiani. Le celebrazioni, coordinate dall’associazione “Pro Insula Tyro”, iniziano come consuetudine domani alle 17, con la Messa del vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti nella pieve dedicata al santo, presso il Favaro. A seguire, introdotto da monsignor Paolo Cabano, Mario Nobili parlerà sul tema “La Signoria obertenga, il monastero del Tino e la Corsica: una Signoria rivierasca e marinara”. Seguirà l’intervento di Eliana Vecchi sul “Patrimonio di San Venerio del Tino in Corsica: le chiese perdute”. Il giorno dopo, martedì, si terrà alle 17.30 la solenne Messa pontificale nella cattedrale di Cristo Re alla Spezia, con la partecipazione dei canonici, dei parroci e dei religiosi della città e del Golfo. Saranno presenti le forze armate e le Confraternite. Al termine, il vescovo Palletti presiederà la processione con la reliquia e con la statua del santo sino al molo Italia, per l’imbarco sul battello che partirà alla volta di Porto Venere. La mattina seguente, giorno della festa, statua e reliquia saranno portate sull’isola del Tino, il luogo prescelto nel sesto secolo da Venerio per collocarvi la sua comunità eremitica. Il vescovo Palletti presiederà alle 11 la Messa solenne nel piazzale della Vela, alla presenza delle autorità civili e militari della provincia. Alle 12.15, nella balconata a mare della “zona sacra”, monsignor Palletti guiderà la recita dell’Angelus e impartirà poi la benedizione con la reliquia del santo alle imbarcazioni radunate nello specchio d’acqua sottostante.

Insegnanti di religione studiano don Milani
Con un intervento del vescovo Luigi Ernesto Palletti ha preso il via ieri mattina alla Spezia, nel salone multimediale di Tele Liguria Sud, il corso annuale di aggiornamento e di formazione permanente per gli insegnanti di Religione cattolica della diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato. Il corso, organizzato dall’ufficio diocesano Scuola ed educazione, in collaborazione con l’Istituto superiore di scienze religiose “Niccolò V”, prosegue domani e dopodomani riflettendo sull’ ”Attualità del pensiero pedagogico di don Milani”, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Domani, in particolare, don Aldo Basso, sacerdote della diocesi di Mantova e già consulente ecclesiastico nazionale della federazione delle scuole materne cattoliche e docente presso varie istituzioni cattoliche, presenterà la “Figura di don Milani attraverso i suoi scritti”. Il tema riveste notevole interesse, dal momento che le idee pedagogiche di don Milani, soprattutto attraverso “Lettera ad una professoressa”, sono entrate a far parte del patrimonio culturale, pedagogico e sociale del Paese. La visita recente del Papa a Barbiana ha confermato una volta di più il valore dell’insegnamento di don Milani. In terra spezzina, le idee del sacerdote del Mugello, come è noto, hanno poi “preso corpo” sin dagli anni Sessanta nella singolare e significativa esperienza di scuola popolare realizzata in alta Val di Vara da don Sandro Lagomarsini, parroco di Cassego, erede in qualche modo dei tanti parroci, come don Giannone ed altri, che tra Ottocento e Novecento realizzarono vere e proprie scuole per i bambini e i ragazzi di allora. Tornando al corso, dopodomani sono previsti contributi di Vincenza Chinappi (”Cittadinanza e insegnamento della Religione cattolica: percorsi educativi“) e di Carmela Benevento (”Apprendere in un contesto scolastico multiculturale”). Verranno inoltre presentati i recenti risultati dell’indagine nazionale sull’insegnamento della religione cattolica.

Infine, Vicky Porfidio presenterà il programma delle attività didattiche programmate per il nuovo anno scolastico dal Museo diocesano. Giova ricordare che, lo scorso anno, oltre duemila studenti hanno partecipato alla Spezia e a Brugnato alle iniziative promosse dal Museo.

Nuovi parroci a Luni
Stasera alle 18 il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebra Messa nella parrocchia di Luni Mare e conferisce la presa di possesso della parrocchia a don Alessandro Chiantaretto. Analogo rito si terrà venerdì prossimo alle 18 nella parrocchia del Preziosissimo Sangue di Luni, in occasione della festa patronale della Madonna Addolorata. La presa di possesso sarà conferita a don Carlo Cipollini. Alle 21 seguirà la processione per le vie della parrocchia.

La festa del Nome di Maria a Roverano
Con quella del Nome di Maria terminano oggi le feste mariane di settembre al santuario di Roverano. Messe al mattino ad ogni ora. Alle 17 Vespri, alle 18 Messa solenne e, alle 19.30, ultima Messa.

Il Vescovo incontra i giovani
Al Monastero di Castellazzo iniziano sabato prossimo 16 settembre le attività del nuovo anno pastorale organizzate dall’Ufficio di Pastorale Giovanile. Tutti i giovani sono invitati alle 21 all’ incontro col Vescovo, preceduto alle 19.30 dal buffet.

Lutto in casa Toracca  
E’ morto alla Spezia a novant’anni Elio Toracca, già dirigente Cisl del settore bancari – che aveva fondato negli anni Sessanta –, consigliere comunale Dc a Follo e padre del giornalista Marco. Socio del Serra club, vicino alla comunità Faces, era ministro straordinario dell’Eucaristia nella parrocchia di Mazzetta, dove ieri si sono svolti i funerali. Alla famiglia le nostre condoglianze.

Ha riaperto i battenti il cineclub “Controluce”
Ha riaperto giovedì scorso al cinema “Don Bosco” di via Roma , alla Spezia , il cineclub “Controluce”, all’insegna della lotta sociale negli anni Trenta in America. Per due settimane viene infatti proiettato “In dubious battle – il coraggio degli ultimi”, di James Franco, presentato nel 2016 a Venezia. Sullo sfondo della Grande Depressione, il film racconta di Mac e Jim, due attivisti che si infiltrano tra i braccianti raccoglitori di mele della California, per convincerli a lottare per i propri diritti. In varie librerie, edicole del centro cittadino e biblioteche della Spezia viene distribuito un voucher valido per una persona, che permette l’ingresso gratuito alla visione del film. Con l’occasione sarà possibile rinnovare la “Controluce Card” che, a dieci euro, permette l’ingresso ogni giorno della stagione al prezzo di 4.50 euro ed è valida anche per il “Nuovo” di via Colombo e per l’“Astoria” di Lerici.

Ricordo di Elena Tellarini
Ecologista appassionata e persona credente, Elena Maria Tellarini, vedova Tartaglione, ha chiuso gli occhi proprio nei giorni che le Chiese cristiane dedicano alla salvaguardia del creato. Una circostanza che quasi le dà atto di un impegno profuso da sempre, spesso in maniera intransigente, e quindi oggetto di discussione, su temi dei quali è stata alla Spezia tra gli antesignani. E’ dagli anni Settanta che aveva condotto battaglie come quella contro il “parco boe” petrolifero o l’inquinamento da piombo e da altre sostanze nella piana di Arcola: contestata da molti, i fatti poi le hanno dato ragione. Dal fiume Magra alla centrale Enel, dal dragaggio del porto e dai rifiuti sotto Pitelli sino alla “difesa” di piazza Verdi, di molte sue battaglie c’è traccia nella collezione di “Spezia 7”, cui spesso inviava articoli e commenti auspicanti un impegno più deciso della Chiesa e del mondo cattolico per l’ambiente. Si è spenta due anni dopo il marito Francesco, insegnante come lei nelle scuole superiori. I funerali si sono svolti giovedì nella chiesa dei Santi Giovanni e Agostino. Ai figli e ai familiari le nostre condoglianze.

Si è spento Tommaso Quarto
La chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dedicata ai caduti del mare, ha dato giovedì l’ultimo saluto all’ammiraglio di divisione Tommaso Quarto, papà del giornalista Michele, per anni collaboratore di Tele Liguria Sud. Quarto è stato comandante del gruppo dragaggio, ha insegnato all’Accademia navale di Livorno ed ha operato a Roma presso il comando della Squadra, prima di tornare alla Spezia come vicepresidente operativo di Mariperman. Il funerale è stato officiato da don Giuseppe Savoca. All’amico Michele e ai familiari le nostre condoglianze.

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