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Così la diocesi si riscopre missionaria

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di Giuseppe Savoca.

Sta per iniziare il “mese missionario”, dedicato al tema “La messe è molta”. Come da tradizione, lo svolgimento si articola in cinque settimane, ciascuna delle quali con una propria tematica e, per quanto riguarda la diocesi, con una iniziativa specifica. Così, la prima delle cinque settimane “missionarie” va dal 25 settembre al primo ottobre, ed inizia quindi domani. Il primo tema è quello della “contemplazione”, e l’evento diocesano si svolgerà venerdì alle 21 a Brugnato, con l’Adorazione eucaristica nella chiesa concattedrale. La seconda settimana si svolgerà dal 2 all’8 ottobre ed avrà come tema la “vocazione”. Giovedì 5 ottobre alle 21, nella chiesa salesiana di Nostra Signora della Neve, in via Garibaldi alla Spezia, sarà recitato il “Rosario missionario”. Dal 9 al 15 ottobre, la terza settimana sarà dedicata all’”annuncio”, e vedrà, mercoledì 11 ottobre alle 21, una “lectio divina” nella basilica concattedrale di Sarzana. Dal 16 al 22 ottobre, nell’imminenza della Giornata missionaria mondiale, la quarta settimana avrà come tema la “carità”. Giovedì 19 ottobre, dalle 9 alle 19, ci sarà l’Adorazione eucaristica continuata nella cappella del Centro missionario, in via Don Minzoni 56 alla Spezia (piano terra), mentre il giorno seguente, venerdì, si terrà, nella cattedrale di Cristo Re, la tradizionale Veglia missionaria a carattere diocesano. La Veglia sarà guidata dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. La Giornata mondiale di domenica 22 ottobre sarà dedicata, come sempre, a iniziative di preghiera e di riflessione in tutte le chiese, accompagnate dalla raccolta di offerte destinate alle Pontificie opere missionarie. Infine, dal 23 al 29 ottobre avrà luogo la quinta settimana, dedicata al “ringraziamento”. In particolare, martedì 24 ottobre alle 18, nella cappella del Centro missionario, saranno celebrati i “Vespri missionari”, presieduti dal direttore don Giovanni Tassano. Nelle diverse zone pastorali, in occasione di ciascuno degli eventi sopra citati, sarà inoltre allestita una mostra sul tema “Evangelii gaudium: una Chiesa che esce”: quindici pannelli, corredati di fotografie, in cui l’enciclica di Francesco viene presentata, con il commento di diversi “testimoni della fede” del nostro tempo. Presso il Centro di via Don Minzoni 56 (tel. 0187.739212) sono disponibili i materiali che illustrano le iniziative missionarie. Gli orari di apertura del Centro sono i seguenti: martedì e giovedì dalle 10 alle 12, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 17.

Incontro al Museo

Una sorta di “anticipazione” del mese missionario e delle sue tematiche è stata rappresentata, alla Spezia, dall’iniziativa promossa giovedì scorso nella sala del Museo diocesano e del Museo etnografico, nella sede di via del Prione. Si è trattato di un incontro nell’ambito della mostra “Storie di vita usata, la diversità in mostra”, visitabile ancora nella giornata di oggi. Sul tema “Missionari religiosi e laici, la solidarietà del Levante ligure” si sono confrontati, tra gli altri, il direttore del Centro missionario diocesano don Giovanni Tassano, già parroco missionario in Burundi e poi in Congo, e don Cyriaque Bigirimana, sacerdote del Burundi, oggi parroco di Castiglione Chiavarese in diocesi di Chiavari. Con loro alcuni laici impegnati in diverse attività legate alla solidarietà missionaria, con all’attivo significative esperienze in campo umanitario: Beppe Mecconi, lericino, impegnato in Brasile nel “Projeto Liberdade – padre Miguel”; Paola Michelini, dell’associazione “Tonga Soa” che opera in favore dei bambini del Madagascar; Marina Trivelli, medico missionario, già testimone alla Veglia diocesana dell’anno scorso. Piccole e grandi realtà che portano aiuto a popolazioni da sempre in difficoltà.

Il Volontariato Vincenziano compie quattrocento anni

Quattrocento annni, nel 1617, fa Vincenzo de’ Paoli (nella foto in un disegno dell’epoca) fondava a Chatillon – les – Dombes, vicino a Lione, in Francia, dove era stato appena nominato parroco, la prima “Compagnia della Carità”, un gruppo di signore del luogo che si misero insieme per organizzare, sotto la guida del parroco, l’assistenza alle famiglie povere, in particolare attraverso visite personali a domicilio. Le “Compagnie della Carità” sono diventate oggi, in tutto il mondo, i gruppi del Volontariato Vincenziano, presenti da tempo in modo molto attivo, sin dalla seconda metà dell’Ottocento, nella diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato: in particolare a Spezia, a Sarzana e a Lerici. Ogni anno, in occasione del 27 settembre, memoria liturgica di San Vincenzo de’ Paoli, il vescovo celebra una Messa per i gruppi vincenziani. Quest’anno la celebrazione sarà resa più solenne dalla ricorrenza pluricentenaria di cui si è detto. Monsignor Luigi Ernesto Palletti la celebrerà mercoledì prossimo alle 18 alla Spezia, nella chiesa abbaziale di Santa Maria Assunta, chiesa – madre della città. Lo stesso giorno, al mattino alle 9.30, il vescovo celebrerà anche una Messa nella cappella della Pia casa di misericordia, l’istituzione spezzina delle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. Tutti possono intervenire.

Ingresso dei due nuovi parroci

Tra oggi 24 settembre e sabato prossimo il vescovo Luigi Ernesto Palletti immetterà nel possesso canonico di due parrocchie diocesane i rispettivi nuovi parroci. Le due parrocchie sono quelle di San Francesco di Sarzana, la cui chiesa, officiata dai frati minori sino alla fine degli anni Novanta, risale al Medioevo, e quella di Nostra Signora della Neve, alla Spezia, affidata sin dalla sua istituzione ai sacerdoti salesiani, conosciuti popolarmente in città come i “pretini”. A Sarzana il nuovo parroco di San Francesco, che sostituisce il canonico don Renzo Cortese, ritiratosi alcuni mesi or sono per limiti di età, è don Franco Pagano. Quarantuno anni compiuti poche settimane fa, don Pagano mantiene anche l’incarico di rettore del seminario. La Messa di ingresso, presieduta dal vescovo, si tiene oggi pomeriggio alle 16. A sua volta, il nuovo parroco salesiano della Neve, che ha operato a Firenze e a Roma, don Mirko Mochi, ha quarantasei anni, e sostituisce don Gianni D’Alessandro, trasferito ad Alassio. Il vescovo lo immetterà nel possesso della parrocchia sabato prossimo nel corso della Messa delle 18.30.

In preparazione al Sinodo sui giovani

Con il mese di ottobre entra nel vivo, a livello diocesano, la preparazione al nuovo Sinodo dei vescovi del 2018 che, come è noto, sarà dedicato ai giovani. In tale contesto, le iniziative consuete della pastorale giovanile avranno una connotazione particolare dedicata proprio ai temi dell’agenda sinodale, e saranno arricchite da alcune novità. La prima e significativa sarà il fatto che i “venerdì del vescovo”, incontri mensili “a tutto campo” del vescovo Luigi Ernesto Palletti con i giovani, diventano “itineranti”. Non si svolgeranno più soltanto alla Spezia, di solito presso la Cittadella della pace di Pegazzano, bensì, a turno, in uno dei vicariati esterni della diocesi. Così già nel mese di ottobre, l’incontro, organizzato dalla consulta diocesana di Pastorale giovanile insieme al centro Vocazioni, si terrà a Levanto, presso la parrocchia di Nostra Signora della Guardia, e saranno invitati in modo particolare i giovani della zona pastorale della Riviera. Il 10 novembre il “venerdì del vescovo” si terrà a Brugnato, in Val di Vara, presso l’oratorio parrocchiale, mentre il 24 novembre sarà replicato alla Spezia, nei locali dell’oratorio della cattedrale di Cristo Re. Il 2 dicembre si terrà la tradizionale Veglia di Avvento per i giovani, in vista del Natale, mentre il 15 dicembre e il 19 gennaio ci saranno ulteriori incontri, rispettivamente a Ceparana e alla Pianta. Infine, il 9 febbraio 2018, in seminario, ci sarà l’incontro per Sarzana e per la Val di Magra. Tutti questi appuntamenti si svolgeranno nella luce della preparazione al Sinodo dei vescovi, i cui temi faranno da filo conduttore. Nei prossimi mesi sono previste anche altre iniziative collaterali, come ad esempio le tradizionali “castagnate” di Cassego, che saranno il 7 ed 8 ottobre per le elementari e medie, il 21 e 22 ottobre per le scuole superiori.

Insegnare religione tra le sfide del nostro tempo

Nel recente corso di aggiornamento per insegnanti di Religione, tenutosi alla Spezia, si è discusso tra l’altro di identità e differenza religiosa, una sorta di “nuova frontiera” in una scuola sempre più multietnica, e quindi obbligata a misurarsi su questioni nuove e forse in passato impensabili. A distanza di millenni dalle prime dispute sul significato della religione, del resto, e in un mondo decisamente più vasto e veloce, gli insegnanti di Religione si misurano ancora con la stessa sfida: rileggere le proprie radici, facendo tesoro dell’identità religiosa che ha segnato così nel profondo la cultura italiana, e sviluppare un confronto che aiuti a riscoprire legami che ci rendono “persone” a tutti i livelli. Tra gli altri, in una scuola sempre più multietnica, si impone con urgenza anche la necessità di far luce sul legame tra diverse fedi, minacciato dalle derive del fondamentalismo, così come dalla chiusura identitaria verso ogni espressione del “diverso”. Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti: la perdita crescente del linguaggio religioso, che impedisce di comunicare bene la propria identità e di comprendere quella altrui; un’idea confusa di laicità, che vuole zittire le identità religiose ‘per non offendere nessuno’ (ma dall’ignoranza alla diffidenza e al conflitto, il passo è breve); ancora, la specificità italiana, che consegna alla scuola un insegnamento confessionale ma di taglio culturale, ricco di contenuti, ma diverso dai percorsi di catechesi. Forte della fiducia ancora largamente accordata da genitori ed alunni (nonostante la perdita del senso religioso e le puntuali polemiche sui docenti “nominati e pagati dallo Stato”), l’insegnamento di Religione cattolica – è emerso dal corso – guarda dunque alla sfida del pluralismo religioso e intende proporsi come parte integrante di una risposta alle sfide del nostro tempo.

Lorenzo Steardo

Pellegrinaggio ad Assisi

Quest’anno, per le comunità cristiane della Liguria, le celebrazioni francescane del 4 ottobre avranno una valenza particolare. Nel ciclo delle diverse regioni, spetta infatti alla Liguria fornire l’olio per la lampada che arde ad Assisi, presso la Porziuncola, nel luogo del “transito” di Francesco. Saranno quindi i vescovi liguri, con l’arcivescovo di Genova cardinale Bagnasco, a recarsi ad Assisi per questa significativa cerimonia. Sarà presente anche il vescovo della Spezia – Sarzana – Brugnato Luigi Ernesto Palletti. In questa circostanza l’ufficio Pellegrinaggi della diocesi ha organizzato un pellegrinaggio che si svolgerà nei giorni 3 e 4 ottobre. Alla Spezia, le celebrazioni francescane, come sempre, si svolgeranno in modo solenne al santuario di Gaggiola dei frati minori. Già nei prossimi giorni inizieranno i riti di preparazione alla festa del “Poverello” di Assisi.

Celebrazioni di Cresima

Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti celebra Messa e amministra la Cresima oggi 24 settembre alle 10 nella parrocchia santuario delle Grazie, nel comune di Porto Venere. Ieri sera lo ha fatto invece dalla parte opposta del Golfo della Spezia, nella parrocchia di San Terenzo al mare.

Nozze di diamante

La comunità parrocchiale di San Francesco di Lerici ha festeggiato nei giorni scorsi gli sposi Onesto e Rita Losi, che hanno compiuto sessant’anni di matrimonio. Con loro, ha rivolto al Signore la preghiera della riconoscenza viva e sincera, per questa unione, coltivata e vissuta nell’amore fecondo dell’unità familiare e delle virtù cristiane, esercitate con costante fedeltà, come ha sottolineato il parroco don Federico Paganini. Ai due “sposini”, da sempre anche amici e sostenitori di “Avvenire”, gli auguri più cordiali della redazione: “ad multos annos !”.

Si è spenta suor Elisabetta

All’età di centodue anni si è spenta in un convento di Bergamo suor Elisabetta Pollicardo, delle suore Cappuccine. Era nata nel 1915 a Monterosso, località delle Cinque Terre dove la presenza cappuccina è sempre stata importante. Emessa la professione religiosa, è vissuta a lungo nel convento di Santa Margherita Ligure, poi a Sanremo e a Bergamo. Sino ad alcuni anni fa tornava spesso volentieri a Monterosso, dove vivono i cugini. Ai familiari ed alla comunità delle suore cappuccine le nostre condoglianze.

E’ morto Pellegrini

Si è spento alla Spezia all’età di novantatre anni Eugenio Pellegrini. Per molti decenni, sino a dieci anni fa, è stato il titolare del ristorante “Posta” di via Don Minzoni, uno dei più noti e significativi locali del centro cittadino. Pellegrini aveva dedicato la sua vita al lavoro, ed è stato a lungo autorevole rappresentante della sua categoria. Nel suo campo era una sorta di “istituzione” cittadina. I funerali si sono svolti nella chiesa dei Santi Giovanni e Agostino. Alla famiglia le nostre condoglianze.

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