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Giornata FAI d’autunno

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Domenica 15 ottobre 2017 in Liguria, e 170 itinerari tematici straordinari in tutta Italia.

Soffermare l’attenzione sulla piazza che attraversiamo per andare al lavoro o conoscere come vivevano i proprietari dell’elegante villa che scorgiamo dal balcone di casa. Sono modi diversi di scoprire la nostra città da punti di vista nuovi e il FAI – Fondo Ambiente Italiano ci invita a rinnovare il nostro sguardo sull’Italia partecipando, domenica 15 ottobre 2017, alla Giornata FAI d’Autunno, realizzata dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, attiva dal 1° al 31 ottobre. Per l’occasione 3.500 volontari accompagneranno gli italiani alla scoperta di 600 luoghi inaccessibili o poco valorizzati, legati da una tematica comune – la musica, l’acqua, le tradizioni artigiane locali, il panorama urbano dall’alto, gli spazi dedicati all’amore sacro e a quello profano… – e raccontati da una prospettiva insolita.

Circa 170 itinerari tematici in altrettante città connetteranno, come un fil rouge da seguire liberamente, l’apertura di palazzi, chiese, castelli, parchi, teatri, architetture industriali in trasformazione, ma anche interi quartieri e borghi.

All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà dedicata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 – saranno riservate aperture straordinarie, accessi prioritari, attività ed eventi speciali in molte città. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it durante tutto il mese di ottobre.

Tra gli itinerari tematici e i luoghi più interessanti in Liguria:

GENOVA (GE)

L’antica “city” di Genova: le sedi e le piazze della finanza e del commercio tra XII e XIX secolo.

Affacciata sul Mar Ligure, la sua storia è legata alla marineria e al commercio. Il suo porto è il più grande porto italiano per estensione, e uno dei maggiori del Mediterraneo. La città ospita cantieri navali e acciaierie dal XIX secolo, e il suo solido settore finanziario risale al Medioevo.

Palazzo San Giorgio

Fatto edificare nella metà del 1200 su progetto di Frate Oliverio, architetto e monaco cistercense, per divenire la sede del Comune, sorse dove un tempo si trovava la riva del mare. Nel XV secolo divenne sede della Casa delle Compere e nel 1407 sede dei Banchi di San Giorgio, la più antica banca del mondo e la prima ad occuparsi di gestione del debito pubblico. L’edificio fu costruito nell’area che costituiva allora il principale punto di riferimento per le attività economiche in città, il porticato di Sottoripa e Piazza Banchi, vero cuore pulsante delle attività commerciali e finanziarie. Il complesso fu ampliato nel Cinquecento, quando sorse il nuovo corpo che ospita ancora oggi la grande Sala delle Compere, fu in questa fase che venne affrescata la facciata da Lazzaro Tavarone. Il palazzo fu restaurato nella seconda metà dell’Ottocento dall’architetto Alfredo D’Andrade, autore della Sala del Capitano. Nel 1903 divenne sede dell’Autorità Portuale di Genova e seguirono i restauri del corpo cinquecentesco. Il palazzo è adibito a uffici della sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale – Porto di Genova.

Piazza Banchi e la Loggia della Mercanzia

Così chiamata per la presenza dei banchi dei cambiavalute, fu la storica sede delle contrattazioni delle merci e delle valute della Repubblica di Genova. Un primo edificio destinato a ospitare queste attività fu costruito nel 1415 e sostituito dall’attuale, costruito tra il 1589 e il 1595 dall’architetto Andrea Ceresola detto il Vannone. L’interno si presenta come un unico grande ambiente rettangolare con la volta sostenuta da una serie di colonne binate lungo il perimetro. A questo intervento risalgono anche l’affresco con la “Madonna in trono col Bambino e i Santi Giovanni Battista e Giorgio” di Pietro Sorri e i bassorilievi di Taddeo Carlone posti all’esterno e raffiguranti trofei d’armi. Dal 1839 la loggia subì un restauro ad opera di Giovanni Battista Resasco e nel 1855 divenne la sede della prima Borsa Merci e Valori in Italia. Nel 1912 la Borsa Valori fu trasferita nella nuova sede di piazza De Ferrari, mentre la Borsa Merci rimase nella sede originaria.

 

RIOMAGGIORE (SP)

Riomaggiore e Manarola… tutto quello che non è stato mai scoperto…

Il Paesaggio Terrazzato delle Cinque Terre: Una Storia Secolare

Stretto tra due ripide colline terrazzate che scendono al mare in ripide balze, l’antico borgo di Riomaggiore, colpisce il visitatore con le sue case costruite in verticale e deliziosamente colorate, mentre passeggiando tra i vicoli, le volte e le scale del borgo, si resta affascinati dall’alternarsi di luci ed ombre. Tutte le abitazioni hanno due entrate: una sulla facciata a livello del vicolo, l’altra sul retro all’altezza della strada superiore, struttura che, nel 1500 garantiva una via di fuga in caso di attacco da parte dei saraceni.

Torre Guardiola tra paesaggio, natura e storia

Punto di particolare pregio naturalistico e paesaggistico ha ospitato, fino al 2010, il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale delle Cinque Terre, moderna struttura di accoglienza e valorizzazione del territorio dove era presente anche un percorso botanico e un’area per il birdwatching. Il sito prende il nome da un vecchio fortilizio chiamato Torre Guardiola, adibito alla sorveglianza delle coste per prevenire eventuali attacchi da parte dei saraceni. Nello stesso luogo, sulla punta di Montenero, sorge oggi “La Batteria Antinave Carlo Alberto Racchia” parte delle fortificazioni moderne allestite nel periodo successivo alla prima guerra mondiale per la difesa della Piazzaforte Marittima della Spezia. Costruita secondo le date riportate nei disegni, dal 1933 al 1936 fu operativa per tutta la durata del conflitto, gestita prima dalla Regia Marina, poi dalla Milmart, per finire dopo l’8 settembre 1943, sotto la gestione di truppe della RSI e tedesche. Proprietà Privata

Il paesaggio terrazzato delle Cinque Terre: una storia secolare

Un percorso che permetterà di comprendere la delicatezza dell’equilibrio uomo-natura, che alle Cinque Terre trova una delle sue più alte espressioni e passeggiare sui sentieri a picco sul mare, dove con un solo sguardo si può cogliere l’unicità di questo paesaggio costruito dall’uomo nei secoli, talmente particolare da essere stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Manarola, si avrà l’occasione di conoscere il lavoro di chi si adopera ogni giorno per salvaguardare i terreni terrazzati e recuperare i muretti a secco della Valle denominata “Anfiteatro dei Giganti”, la stessa Valle che ospita ogni Natale la magia del Presepe Luminoso di Manarola. Per chi volesse, ci sarà anche l’opportunità di percorrere, sapientemente accompagnati, i sentieri tra le vigne a picco sul mare.

Riomaggiore tra arte e storia

Una passeggiata tra la storia e l’arte del Borgo di Riomaggiore. Si partirà dai trogi, i lavatoi pubblici usati per lavare i panni quando ancora nelle case mancava l’acqua corrente, per poi conoscere il nucleo più antico del borgo con le sue case torre, le fortificazioni erette a protezione dagli attacchi dei pirati: i bastioni di San Giacomo e di Traacà. Si potrà ammirare la chiesa di Sant’Antonio Abate, la più piccola e antica del paese, il Castello del XIII, utilizzato prima come difesa e poi a lungo come camposanto, l’oratorio di San Rocco, edificato, secondo la tradizione, come ringraziamento per la fine della terribile pestilenza che aveva dimezzato la popolazione del borgo e la Chiesa romanica di San Giovanni Battista, con i suoi fregi protoromanici, di origine misteriosa. Infine potranno ricercare le vie e gli scorci dipinti dal pittore fiorentino Telemaco Signorini, della corrente pittorica dei Macchiaioli, che scelse Riomaggiore per trascorrere le sue estati.

 

VILLANOVA D’ALBENGA (SV)

Una passeggiata tra passato e futuro

Il borgo è racchiuso all’interno dell’antica cinta muraria pressoché integralmente conservata. Le mura si elevano fino a superare i sette metri di altezza e sono sormontate da merli guelfi. Lungo il perimetro si ergono dieci imponenti torri di forme differenti, sei agli angoli del borgo e quattro in corrispondenza dei punti cardinali; le due poste agli estremi di Via Garibaldi hanno funzione di porta cittadina.

“Riviera Airport” Aeroporto Internazionale Clemente Panero

L’Aeroporto ligure, punto focale della riviera, occupa una posizione strategica trovandosi a pochi km dalle più rinomate località turistiche della Riviera delle Palme: Alassio, Albenga, Loano, Finale Ligure e Sanremo; è stato aperto alle attività aviatorie nel 1922 come campo di volo intitolato alla memoria della medaglia d’oro Clemente Panero, sergente osservatore caduto durante la guerra 1915-1918.

Completamente distrutto nel 1944-1945 dalle truppe tedesche in ritirata, l’opera di ricostruzione iniziò nel 1946. Oggi è aperto al traffico civile privato, con voli autorizzati verso tutte le destinazioni del continente, e di tanto in tanto con voli programmati verso alcune destinazioni nazionali.

Oratorio San Giovanni Battista

Ancora oggi sede dell’omonima confraternita, sorge ai margini dell’antico abitato e nelle sue forme originarie potrebbe risalire secondo gli studiosi, al XIII-XIV secolo. Sul muro esterno, che si affaccia su Vico Oratorio, compare un affresco del XIX secolo raffigurante San Giovanni Battista nell’atto di predicare alla folla. Sulla volta, all’interno dell’aula, un affresco seicentesco raffigura il Santo circondato da confratelli vestiti con il tradizionale abbigliamento caratterizzato da “cappa” e cappuccio. All’interno compaiono inoltre due cicli di dipinti murali: il primo raffigurante una teoria di santi con al centro la Vergine e il Bambino (XIV secolo) e il secondo, databile fra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo, raffigurante alcune scene della Passione. Nell’oratorio si rintracciano anche alcune interessanti testimonianze di scultura lignea, tra cui la statua della Madonna della Misericordia e un Crocifisso processionale, entrambi datati XVI secolo.

Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio

Costruita prima della fondazione del borgo e anticamente matrice delle più importanti chiese della vallata. La struttura odierna rileva tracce dell’originaria costruzione romanica, oggetto nei secoli di ampliamenti e restauri. Sulla facciata quattrocentesca si apre un protiro risalente al XV secolo arricchito da elementi marmorei di reimpiego. L’interno è a tre navate senza transetto, con navata centrale coperta da volta a botte e quelle laterali a crociera. Il presbiterio è decorato con stucchi del tardo ‘600, eliminati in parte durante i restauri eseguiti nel 1959, che si proponevano di riportare la chiesa alle sue forme originarie. L’interno contiene tracce di antichi affreschi, tra cui la figura di S. Michele Arcangelo. L’organo, costruito tra il XVIII e il XIX secolo da Eugenio Biroldi, collocato originariamente nella Basilica di S. Ambrogio a Milano, fu acquistato dal capitano Domenico Isoleri nel 1875. La medievale torre campanaria cuspidata è ornata da monofore e bifore.

DEDICATO AI SOLI ISCRITTI FAI E A CHI SI ISCRIVE IN LOCO

FAI e Carabinieri: una Sinergia a Tutela dell’ Ambiente

Visita dell’hangar e degli elicotteri, durante la quale verrà presentato – a cura del Comandante del XV Nucleo Elicotteri Carabinieri Maggiore Claudio Proietti e del Comandante della Guardia Forestale Capitano Walter Scapin – il Reparto di Volo e il nuovo ordinamento dell’Arma, arricchito ora con il prezioso apporto del Comparto Forestale e la mission istituzionale a favore della tutela dell’ambiente, attraverso una presentazione a cura del Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Savona in materia di reati ambientali e tutela dell’ambiente stesso.

 

CAMPOROSSO (IM)

Citato per la prima volta nel 1259 fu dominio dei conti di Ventimiglia, passando quindi sotto la signoria del comune di Ventimiglia; sede di un piccolo scalo alla foce del Nervia, divenne comunità nel corso del XV secolo, avendo accesso al governo del comune. Nel Cinquecento venne cinta di mura e nel 1686 costituì la comunità degli “Otto luoghi. Occupata dai Francesi nel 1794, durante la Repubblica Ligure divenne comune del cantone di Bordighera e nel 1802 fu inserita nel cantone di Ventimiglia finché sotto il governo francese non passò sotto il Dipartimento delle Alpi Marittime, nel circondario di Sanremo. Il comune fu soppresso nel 1923 per essere unito a quello di Ventimiglia, ma venne ricostituito due anni dopo.

Aperture legate alla produzione artigiana tradizionale delle eccellenze del territorio (frantoio, cipolla doc)

Frantoio delle Porte o Defizio Nuovo

Il Frantoio delle Porte o Defizio Nuovo era uno dei sedici frantoi presenti a Camporosso nella prima metà dell’Ottocento e frangeva annualmente 630 quintali di olio. Esso faceva parte insieme a quello dello Srollo, del Molino, del Defizietto dei quattro frantoi edificati all’interno dell’abitato antico. L’acqua incanalata in un lungo canale chiamato beudo o bedale veniva utilizzata da più frantoi come forza motrice necessaria per la movimentazione degli elementi meccanici. L’edificio, sottoposto a tutela dalla Soprintendenza, conserva al suo interno ancora tutti i macchinari necessari per la produzione dell’olio. Attualmente è sede di associazioni.

Frantoio dello Sfrollo, l’antico oleificio tradizionale come macchina nella produzione alimentare

L’antico frantoio situato a est del centro storico traeva energia dall’acqua del torrente grazie ad un sistema di canalizzazioni che convogliavano l’acqua al di sopra delle due grandi ruote a cassette che ancora oggi caratterizzano l’esterno dell’edificio e delle abitazioni attigue. All’interno è possibile osservare le due macine dove venivano rovesciate le olive per essere frante dalle mole. Con la pasta così ottenuta venivano riempiti i fiscoli che venivano impilati e premuti nelle due presse site a ridosso della parete opposta in modo tale da permettere la fuoriuscita dell’olio. Al piano inferiore dell’edificio sono presenti i macchinari che permettevano un’ulteriore fase di produzione dell’olio, grazie ad una tecnica nota come lavaggio della sansa. La pasta di olive ottenuta precedentemente veniva qua nuovamente rimacinata mescolata con acqua per separare i noccioli dalle bucce che venivano raccolte e spremute nell’antico torchio per estrarne l’olio residuo. Attualmente è sede operativa di associazioni.

La cipolla egiziana ligure come tutela della biodiversità

La visita all’azienda agricola privata di Marco Damele vuole essere l’occasione per parlare di biodiversità, per avviare un’azione di sensibilizzazione alla cura del cibo e promuovere colture che siano risorse per il territorio attraverso la riconversione di quei luoghi precedentemente impiegati per la produzione floricola intensiva. Si vuole porre l’attenzione sulle relazioni che insistono tra i bisogni dell’uomo e della nostra civiltà in rapporto all’utilizzo del territorio e del suolo. In particolare l’attenzione sarà incentrata sulla coltivazione della cipolla egiziana ligure di cui Damele negli ultimi anni si è fatto promotore per la reintroduzione di questo ortaggio nella produzione agricola del Ponente ligure. La cipolla egiziana, caratterizzata dalla maturazione di una corona di piccoli bulbilli al posto del tradizionale fiore, è facile da coltivare: interrando i bulbi raccolti dalla pianta madre in primavera, la pianta cresce senza troppe attenzioni e resistendo bene alle malattie.

L’oratorio dei Bianchi o dell’Annunziata e l’oratorio Dei Neri o del Suffragio

La comunità di Camporosso, dopo essersi emancipata dal Comune di Ventimiglia e divenuta Comune autonomo nel 1797, promosse opere sociali e religiose aggiungendosi le confraternite dei Bianchi e dei Neri. I primi che presero il nome dalle Cappe Bianche, si svilupparono da un’istituzione penitenziale provenzale. I secondi vestiti di Nero, successivamente detti del Suffragio o della Buona Morte, svolsero il loro compito assistenziale rivolto ai malati e ai moribondi. Ambedue le consorterie possedevano un oratorio. I Bianchi avevano l’Oratorio dell’Annunziata di stile Barocco, ornato da un campanile triangolare e da affreschi del seicento. I Neri avevano l’Oratorio del Suffragio, ornato da due orologi ai lati, preceduto da una graziosa doppia scalinata con balaustra curva in marmo e due fontane rappresentanti teste di sirene, dalla cui bocca aperta l’acqua scorre nelle vasche, che fu trasportata nella sua posizione attuale dalla parte settentrionale del villaggio nel 1843. Entrambi gli edifici necessitano di interventi di restauro.

La Chiesa di San Pietro, struttura in stile Romanico

L’esterno è di origine romanica risalente all’XI e al XIII secolo. Molto complessa è la situazione dell’interno, in quanto i due restauri, avvenuti nel 1954 e nel 1967, hanno evidenziato diverse fasi costruttive. I lavori di ripristino hanno consentito il riaffiorare di lacerti di affresco realizzati nella seconda metà del XV secolo, i quali decoravano il catino absidale, il timpano, la base del campanile e la parete di destra. Significativa è la curva dell’abside, che presenta al centro il Cristo benedicente nella mandorla con affianco i simboli dei quattro evangelisti, mentre nella parte sottostante vengono raffigurati i dodici apostoli con al centro San Pietro. Nella parete di destra sono presenti dei frammenti di affresco contemporanei a quelli absidali, che raffigurano una serie di santi all’interno di riquadri verticali, a cui è stato sovrapposto un affresco più tardo in memoria di un cittadino camporossino, datato 1575.

Chiesa Parrocchiale di San Marco

La chiesa parrocchiale di San Marco evangelista si trova leggermente discostata dalla direttrice principale del paese di Camporosso. Di origini quattrocentesche, è stata rimaneggiata e riconsacrata nel 1771. L’interno, suddiviso in tre navate, conserva opere di particolare pregio. Nella seconda cappella a sinistra, troviamo infatti il polittico della Madonna col Bambino e i SS. Giuliano e Bernardo realizzato da Agostino da Casanova, pittore ligure attivo nella Riviera di Ponente nella prima metà del XVI secolo. Successivamente, nella cappella a sinistra del presbiterio, è collocato un altro polittico raffigurante il Martirio di San Sebastiano e la cui attribuzione è ancora dibattuta. Attualmente conservato in sacrestia, ma in origine probabilmente sull’altare maggiore, si trova il Polittico di San Marco realizzato nel 1533 da Stefano Adrechi e Francesco De Signorio.

 

L’edizione 2017 di Giornata FAI d’Autunno è possibile grazie al contributo di CityLife, per il secondo anno sponsor dell’iniziativa per la regione Lombardia, di Gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane che eroga servizi ambientali, idrici ed energetici in oltre 350 Comuni del centro-nord Italia che sarà al fianco della Fondazione in qualità di sponsor per la città di Bologna e di DHL Express Italy, che come logistic partner, garantirà la movimentazione di tutti i materiali durante l’evento.

Con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e di Responsabilità Sociale Rai. Con la media partnership di RaiNews24 e Rai TGR.

Grazie a Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, Istituzioni Pubbliche e Private, ai privati cittadini e a tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 120 Delegazioni, 92 Gruppi FAI e 86 Gruppi FAI Giovani, e alle migliaia di volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

Per informazioni: www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it; tel. 02 467615399

Verificare sul sito che non ci siano state variazioni di programma dovute a cause di forza maggiore.

Le iniziative si svolgeranno anche in caso di condizioni meteo avverse salvo ove espressamente indicato. 

ELENCO COMPLETO DEGLI ITINERARI E DELLE APERTURE IN LIGURIA

GENOVA (GE)

L’antica “city” di Genova: le sedi e le piazze della finanza e del commercio tra XII e XIX secolo.

Palazzo San Giorgio

Via della Mercanzia

Apertura: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)

Piazza Banchi e La Loggia della Mercanzia *

Piazza Banchi

Apertura: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)

 

SESTRI LEVANTE (GE)

Le origini di una residenza patrizia di Sestri Levante

Villa Massone già D’Amico *

Piazza Padre Enrico Mauri, 1

Apertura: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)

Visite in lingua: Inglese

 

CAMPOROSSO (IM)

Alla scoperta di Camporosso

Apg Group – Archimede Ricerche S.R.L. – Microalghe Camporosso

Corso Italia 220

Apertura: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Visite a cura di: Volontari delegazione, Fai Giovani, Archimede Ricerche S.r.l.

Chiesa Parrocchiale di San Marco *

Via della Chiesa, 22

Apertura: 11:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)

Visite a cura di: Gruppo FAI giovani e volontari delegazione Imperia

Frantoio delle Porte o Defizio Nuovo

Via Papa Giovanni XXIII

Apertura: Domenica: 10:00 – 18:00

Visite a cura di: Fai Giovani Imperia e volontari delegazione

Frantoio Dello Sfrollo, l’antico Oleificio tradizionale come macchina nella produzione alimentare

Piazza Pertini

Apertura: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)

Visite a cura di: Fai Giovani e volontari della delegazione

Chiesa di San Pietro *

Corso Italia

Apertura: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)

Visite a cura di: Fai Giovani e volontari delegazione Imperia

La Cipolla Egiziana Ligure come Tutela della Biodiversità

Via Braie

Apertura: 10:00 – 12:00 / 14:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) Note: Gli incontri in azienda verranno presentati a ogni ora

Visite a cura di: volontari delegazione, Fai Giovani, Marco Damele

L’Oratorio dei Bianchi o Dell’Annunziata e L’Oratorio dei Neri o del Suffragio

Strada Provinciale 64, Piazza Garibaldi

Apertura: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)

Visite a cura di: Fai Giovani e volontari delegazione.

 

LEVANTO (SP)

Beni del FAI

Podere Case Lovara

Punta Mesco

Apertura: 10:00 – 16:00

 

RIOMAGGIORE (SP)

Riomaggiore e Manarola: tutto quello che non è stato mai scoperto

Il Paesaggio Terrazzato delle Cinque Terre: una Storia Secolare

Piazza Innocenzo IV – Manarola

Apertura: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30)

Orario continuato dalle 10.30 alle 17.30 ultima visita.

Prima tappa, luogo di incontro, registrazione partecipanti giornata FAI di Autunno e partenza navette in Piazza Innocenzo IV di fronte alla Chiesa di San Lorenzo a Manarola. Orario navette dalle ore 10.30 fino a conclusione evento. Visite a cura di: Fondazione Manarola, CAI della Spezia, Liceo Cardarelli, Istituto Capellini, Scuola Media Fontana, Liceo Parentucelli Istituto Arzelà, Liceo scientifico Pacinotti. Visite in lingua: Inglese

Riomaggiore Tra Arte e Storia

Via San Giacomo

Apertura: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30)

Orario continuato dalle 10.30 alle 17.30 ultima visita.

Visite a cura di: Liceo Cardarelli, Istituto Capellini, Scuola Media Fontana, Liceo ParentucelliIstituto Arzelà, Liceo scientifico Pacinotti Visite in lingua: Inglese

Torre Guardiola tra Paesaggio, Natura e Storia

Apertura: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30)

Orario di visita continuato dalle 10.30 alle 17.30

Visite a cura di: Associazione Dalla Parte dei Forti, Apprendisti Ciceroni. Visite in lingua: Inglese

SAVONA (SV)

La Madonna di Savona, cinque secoli di fede, storia ed arte

Cappella della Crocetta

Via al Santuario

Apertura: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 16:30) Note: Visite alle ore 14.30 – 15.30 e 16.30 con partenza dalla Fontana della Piazza del Santuario. E’ necessario munirsi di scarpe chiuse con suola antiscivolo; consigliati bastoncini da trekking

Museo del Santuario di N.S di Misericordia

Piazza del Santuario

Apertura: 09:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00) Note: Visite ogni mezz’ora

Palazzo delle Azzarie

Piazza Santuario, Santuario SV

Apertura: 09:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00) Note: Visite ogni mezz’ora

Palazzo Dell’Ospizio: Le Stanze dei Protettori *

Piazza del Santuario

Apertura: 09:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00) Note: Visite ogni mezz’ora

Santuario di Nostra Signora della Misericordia *

Piazza Santuario, Santuario SV

Apertura: 10:00 – 13:00 / 14:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) Note: Visite alle ore 10.15, 12, 14.30 e

16.30 con ritrovo davanti all’entrata del Santuario. Alle 18,30 avrà luogo un concerto a cura dell’associazione Musicale Mousiké di Cairo Montenotte con il seguente programma:

  1. Albinoni: Sonata (grave – allegro – adagio – allegro) per tromba, trombone e organo

J.S. Bach: Corale Sleepers, Wake! per trombone e organo

Primi due tempi del concerto del sig. Taglietti adattato all’organo da Walther

G.F. Telemann: Concerto in fa minore (allegro – largo – vivace) per tromba, trombone e organo

Alessio Molinaro, tromba Roberta Pregliasco, trombone Federico Demarchi, organo.

VILLANOVA D’ALBENGA (SV)

Una passeggiata nel borgo

Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio *

Via Roma

Apertura: 10:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Visite a cura di: ORE 11,00 e ore 14,00 a cura di Francesca Bogliolo, critico d’arte, visita guidata dell’Oratorio e della Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio. Punto di partenza Oratorio di San Govanni Battista

FAI e Carabinieri – Una Sinergia a Tutela dell’Ambiente *

Località Aeroporto, 1

Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco.

Apertura: 15:00 – 17:00 Note: VISITA UNICA CON PARTENZA ORE 15,00

Oratorio San Giovanni Battista *

Via Barbacana

Apertura: 10:30 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Visite a cura di: ORE 11,00 e ore 14,00 a cura di Francesca Bogliolo, critico d’arte, visita guidata dell’Oratorio e della Chiesa di Santo Stefano di Cavatorio. Punto di partenza Oratorio di San Giovanni Battista.

* Bene fruibile a persone con disabilità fisica

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