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Emergenza smog nelle città: arriva il “Bonus Verde” per terrazzi e giardini privati

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GENOVA – Il 2017 sta entrando a pieno titolo nella classifica degli anni più caldi e siccitosi della storia italiana. Le precipitazioni sono state nettamente inferiori rispetto alla media in tutti i mesi dell’anno, raggiungendo in questo autunno del tutto anomalo il -79% di piogge cadute a livello nazionale, con una punta di -92% al Nord (analisi Coldiretti basata su dati Ucea).

E mentre nelle campagne continua a preoccupare la siccità con coltivazioni ridotte allo stremo, le invasioni di insetti e raccolti anticipati per la maggioranza dei prodotti, in città a causa dell’alta pressione, si aggrava l’emergenza smog, con l’innalzamento delle polveri sottili oltre i limiti consentiti.

Misure restrittive per controllare il traffico e la speranza nell’arrivo delle piogge sono dei palliativi che non possono garantire una soluzione a lungo termine in una situazione come questa, dove ormai è manifesto il cambio climatico che sta subendo l’Italia.

L’unico modo per far fronte a questa vera e propria emergenza è cercare di favorire, soprattutto nelle grandi città, la diffusione del verde pubblico e privato.

Le piante concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi, dal momento che un albero adulto è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e quindi si può stimare che, in un anno, con un ettaro di alberi, si eliminano circa 20 chili di smog. Inoltre una pianta adulta traspira fino a 450 litri di acqua al giorno e questo, insieme all’ombreggiamento, favorisce l’abbassamento della temperatura dell’area circostante.

Al momento nella maggior parte delle città italiane il verde è ridotto al minimo, circondato un’urbanizzazione sempre più soffocante:  ogni abitante dispone, nelle città capoluogo di soli 31,1 metri quadrati di verde urbano.

È per questo che Coldiretti ha proposto ed ha visto accolta  in manovra la richiesta “Bonus Verde”,  con detrazioni del 36% per la cura del verde privato, come terrazzi e giardini, anche condominiali. Introdurre misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e aree verdi, con un meccanismo simile a quello delle ristrutturazioni edili, potrà favorire la diffusione di parchi e giardini in città, in modo da poter combattere gli alti livelli di inquinamento raggiunti.

“Anche le città liguri, in testa alle quali troviamo Genova, non dispongono di aree dedicate al verde pubblico, con carenza di quei piccoli polmoni cittadini che garantiscano un mantenimento delle polveri sottili sotto i livelli critici. – afferma Enzo Pagliano, Direttore Regionale di Coldiretti Liguria – Il verde urbano non deve essere visto solo come una scelta estetica per abbellire un quartiere, ma come una scelta strategica per migliorare la qualità della vita, pensando al benessere e alla salute di tutti. Piante e fiori sono la prima barriera di cui disponiamo per combattere lo smog, e per questo si deve cercare di favorirne e garantirne in tutti i modi la presenza”.

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