laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

SPEZIA – PERUGIA 4-2 | Grifone a Picco, in casa le Aquile viaggiano Forte

Più informazioni su

Pronti, partenza, venti minuti sul cronometro e la coppia Masi – Mastinu mette in ghiaccio la partita, poi a fine primo tempo Volta riaccende i fantasmi di Terni. Nella seconda frazione di gioco, arrivano però i gol della sicurezza grazie a Forte e Granoche. Per gli umbri il gol della bandiera lo segna Mustacchio. Al Picco la squadra di Gallo ha un ritmo impressionante, martedì la svolta ad Ascoli?

SCOCCA L’ORA DI MASI E AUGELLO, NEL PERUGIA GIUNTI LANCIA CERRI PER DI CARMINE

Rabbia mista a delusione per uno Spezia reduce dalle pesanti sconfitte esterne contro Cesena e Ternana e bloccata nel fondo della classifica a soli dieci punti. Tra le mura dell’amico Picco, dove sinora le Aquile hanno colto le tre vittorie stagionali, ecco un Perugia in crisi, complice le quattro defezioni nelle ultime cinque gare.

Senza Terzi e Lopez, Gallo riparte dal 4-3-1-2 visto nella gara contro la Ternana, lanciando dal 1′ Saloni tra i pali, De Col, Giani, Masi e il classe ’94 Augello dietro, Vignali, Bolzoni e Pessina in mezzo al campo, con Mastinu in posizione di trequartista dietro il tandem Granoche – Marilungo.

Speculare l’undici di Mister Giunti, che schiera Rosati in porta, Zanon, Volta, Monaco e Pajac in difesa, Brighi, Colombatto e Bianco sulla mediana, mentre Terrani agisce alle spalle della coppia Cerri – Han.

MASI – MASTINU, L’AVVIO E’ DA URLO, VOLTA RIAPRE I GIOCHI ALLO SCADERE

120 secondi di orologio e lo Spezia mette subito le cose in chiaro: avversario alle strette, corner dalla destra, spizzata di Marilungo e tocco vincente con la coscia di Masi, che bagna così il proprio debutto con un gol sotto la Curva Ferrovia.

La rete dei padroni di casa è il viatico che apre ulteriormente gli spazi di due formazioni voltate all’attacco: se da un lato lo Spezia cerca con insistenza di sviluppare la propria manovra offensiva sulla sinistra con il giovane Augello, dall’altra il Perugia alza il proprio baricentro, sfiorando al 12′ la rete dell’uno a uno, ma Cerri, dopo aver ricevuto un invitante pallone da parte di Bianco, manda clamorosamente a lato di testa, graziando Saloni e compagni.

Un errore che pesa quello dell’attaccante ex Cagliari, non solo per il mancato pareggio, ma soprattutto perchè la prima regola del calcio “gol sbagliato da una parte, gol segnato dall’altra entra” prontamente in azione al 19′, premiando questa volta Mastinu, bravo a ricevere sul limite – anche se in posizione defilata – e a scagliare un mancino sul quale Rosati non sembra impeccabile.

Prima rete in maglia bianca per il fantasista sardo e due a zero per uno scatenato Spezia, graziato poco dopo ancora una volta da un irriconoscibile Cerri, che spreca di fatto un rigore movimento, dopo l’errore in fase di impostazione da parte di Bolzoni e l’assist di Terrani.

Il Perugia spreca, le Aquile ripartono in contropiede, superando in velocità e tecnica gli umbri, più volte a un passo dal capitolare, ma prima Marilungo – di poco a lato il morbido destro a giro sulla sinistra – e poi Granoche di testa mancano per poco l’appuntamento con il tre a zero.

E come per i perugini prima, la crudele regola del calcio si abbatte questa volta sullo Spezia, colpito al 44′ da Volta, lesto nel ribadire in rete la zuccata di Terrani terminata sul palo. Match riaperto e tutti negli spogliatoi.

FORTE E GRANOCHE ALLONTANO LO SPETTRO DI TERNI

Inevitabile che il gol di Volta rinvigorisca gli ospiti, sin da subito alla ricerca del due a due con il tentativo in mischia di Colombatto, brava la retroguardia aquilotta a sbrogliare.

La squadra di Giunti mette alle corde l’undici aquilotto, prendendo in mano il pallino del gioco e sfiorando al 58′ la rete del pari con Bianco – servito da Han – ma il diagonale dell’ex Carpi termina di un soffio alla sinistra di Saloni.

Doppio cambio nelle file dello Spezia, con Capelli e Forte che prendono il posto di Masi e Marilungo, mentre nel Perugia Di Carmine e Bonaiuto rilevano la coppia Di Carmine – Bianco. A un quarto d’ora dal termine, sale fisiologicamente la stanchezza in entrambe le compagini, un errore potrebbe costare da una parte e dall’altra, come in effetti  avviene tra i centrali della retroguardia bianco – rossa che, complice un incomprensione, spianano la strada a Forte, perfetto col mancino nel trafiggere Rosati.

Gioco, partita e incontro per gli aquilotti, che, non contenti, calano il poker all’ 80′ grazie alla seconda rete in campionato del Diablo Granoche, bravo Pessina nell’occasione a pescare in area piccola l’accorrente attaccante uruguaiano.

Da segnalare anche l’ottimo intervento di Saloni sul tentativo ravvicinato di Di Carmine, mentre allo scadere il neo entrato Mustaccio, a tu per tu con il classe ’96, non sbaglia, rendendo meno amara una giornata che sancisce comunque la quarta sconfitta consecutiva, la quinta nelle ultime sei. Tutt’altro discorso per gli aquilotti, quasi imbattibili tra le mura amiche, dove, eccezione per lo scivolone di inizio campionato contro il Carpi, sono solo arrivati sorrisi, quattro per la precisione. E ora tutti ad Ascoli per dire basta a una maledizione chiamata trasferta.

Andrea Licari

Più informazioni su