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L’avversaria – Empoli: la Fenice è pronta a risorgere dalle proprie ceneri

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Dopo la scottante retrocessione della scorsa stagione, i toscani sono decisi a ripartire dalla programmazione, dall’entusiasmo dei giovani e dall’esperienza dei più anziani. Buono l’avvio, ma la fase difensiva è da rivedere. 

LA SPEZIA – Una retrocessione non è mai facile da digerire, specie se a due mesi dalla fine del campionato i punti sulla diretta avversaria sono dieci. Eppure il calcio, sinonimo di vita, può spesso regalare miracoli, come nel caso del Crotone, nonchè inaspettate tragedie – sportive ovviamente – come successo proprio al prossimo avversario dello Spezia.

Ripartiti dunque dalla B dopo il miracolo Sarri e la bella parentesi di Marco Giampaolo, i Toscani, forti di una società in grado di programmare sempre puntigliosamente il futuro, hanno dato vita ad un’inevitabile rivoluzione, a cominciare dalla panchina, dove al posto dello sfortunato Martusciello siede ora Vivarini, reduce dall’altrettanto non fortunata esperienza di Latina.

Una scelta dubbiosa per molti, ma del resto credere nelle potenzialità del prossimo è stata la filosofia che ha permesso all’Empoli di togliersi negli anni svariate soddisfazioni, vedasi su tutte le stagioni con Sarri e Giampaolo alla guida, ai quali i critici non davano neppure un euro.

E così, ecco una rosa fresca, giovane, dall’età media di 23 anni, accompagnata dai fiori all’occhielo Pasqual e bomber Caputo, attuale capocannoniere del torneo grazie alle dieci reti segnate. Proprio il reparto avanzato rappresenta la vera grande forza di una squadra seconda in classifica a quota 20, miglior attacco del campionato con 24 gol segnati grazie anche agli spunti di Donnarumma, 5 per la precisione.

Non a caso, le uniche due occasioni in cui gli azzurri non hanno trovato la via del gol sono coincise con le sconfitte contro Cittadella e Venezia. E a proposito di partite perse, 4 sono finora le defezioni dei toscani – l’ultima in rimonta a Salerno – nate soprattutto da svarioni difensivi che hanno fatto scattare un piccolo campanello d’allarme.

Su questo punto si concentreranno gli sforzi degli empolesi, consapevoli che se l’intera fase di non possesso verrà perfezionata, la strada per la massima serie sarà certamente meno tortuosa.

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