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Imposta di soggiorno, il sindaco Agata: “Ecco come utilizzeremo le risorse”

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“Un giusto equilibrio delle risorse tra marketing e riqualificazione urbana e miglioramento dei servizi”.

LEVANTO – Per gli ospiti un’imposta equa, suddivisa in tre tariffe a seconda della classificazione (e conseguentemente della qualità offerta) delle diverse strutture ricettive. Per il paese una risorsa economica che verrà impiegata non solo nel marketing turistico e nella promozione territoriale, ma verrà utilizzata anche nella realizzazione di infrastrutture e servizi che innalzino ulteriormente la qualità dell’offerta dell’intero tessuto produttivo locale, con ricadute positive collettive e non settoriali.

Sono le linee guida relative all’introduzione dell’imposta di soggiorno (in vigore del prossimo primo dicembre) che il sindaco di Levanto, Ilario Agata, ribadisce con decisione dopo l’approvazione del regolamento di attuazione da parte del Consiglio comunale e alla fine di un lungo percorso di confronto e dialogo con gli operatori della ricettività che si è concluso nei giorni scorsi.

“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alle riunioni della scorsa estate e che, anche recentemente, hanno contribuito con suggerimenti e osservazioni a chiarire il punto di vista della categoria sull’utilizzo delle risorse che scaturiranno dall’imposta di soggiorno – dice Agata – La posizione dell’amministrazione comunale è chiara. Il nostro paese ha una rete commerciale e artigianale molto articolata, che deve essere tutelata, se possibile implementata (magari con la nascita di imprese di giovani) e sicuramente migliorata nella qualità dei servizi offerti. Lo stesso discorso vale per le infrastrutture pubbliche: abbiamo bisogno di proseguire nella riqualificazione e nel restyling dell’arredo urbano, di restare al passo con il continuo progresso che impongono le nuove tecnologie nei settori delle comunicazioni e dell’ambiente (fibra ottica per le connessioni veloci, illuminazioni a led, ecc.), di proteggere gli arenili dall’erosione e di mantenere una qualità delle acque marine che giustifichi gli investimenti molto onerosi come quello sull’impianto di depurazione e ci faccia mantenere la Bandiera Blu, di proseguire la qualificazione della raccolta differenziata di rifiuti. E una parte (noi abbiamo indicato non più del 40% del totale proprio perché condividiamo le necessità espresse dagli operatori relativamente a marketing e promozione) delle risorse necessarie a questi interventi avremo la possibilità di ricavarla dall’imposta di soggiorno”.

Non è un segreto che il primo cittadino levantese consideri l’imposta di soggiorno una sorta di volano per lo sviluppo socio-economico della cittadina: non a caso ha fatto pressione perché anche Levanto potesse beneficiare della possibilità di applicare il provvedimento.

“L’importante – sottolinea – è trovare il giusto equilibrio tra promozione e marketing da una parte e riqualificazione infrastrutturale e implementazione dei servizi dall’altra. Il 60% destinato alla prima voce e il 40% da utilizzare nel secondo caso credo rappresenti un giusto compromesso per far sì che dell’imposta globale fruisca, oltre che il settore dell’accoglienza, l’intero comparto produttivo”.

Infine, Agata esclude che si possa attingere all’imposta per gli interventi di manutenzione ordinaria delle opere pubbliche, assicura che “l’utilizzo delle risorse verrà puntualmente rendicontato in maniera da essere trasparente”, preannuncia che “il funzionamento del provvedimento sarà oggetto di un costante monitoraggio” e si augura che “questo modus operandi possa diventare un modello virtuoso di impiego di risorse pubbliche per raggiungere obiettivi chiari, ben definiti e strategici”.

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