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EMPOLI – SPEZIA 1 – 1 | Una boccata di ossigeno per ripartire

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Mastinu illude portando avanti uno Spezia generoso, ma Pasqual rimanda ancora la prima vittoria in trasferta. Al Castellani arriva comunque un ottimo punto.

TERZI RITORNA AL CENTRO DELLA DIFESA, FORTE PER GRANOCHE, CAPUTO – DONNARUMMA GUIDANO I TOSCANI

In un piovoso Castellani di Empoli, lo Spezia cerca l’impresa di giornata, ma soprattutto i primi punti in trasferta, dove sinora, eccetto lo zero a zero di Venezia, sono arrivate solo sconfitte.

Gallo conferma il 4-3-1-2, schierando dal 1′ Di Gennaro in porta, De Col, Terzi, Giani e Lopez in difesa, Pessina, Bolzoni e Maggiore in mezzo al campo, con Mastinu dietro la coppia d’attacco Forte – Marilungo. Niente da fare per Granoche, infortunatosi in settimana all’occhio destro.
Rispondono i padroni di casa con un 3-4-1-2 che vede Provedel tra i pali, Veseli, Romagnoli e Luperto dietro, Untersee, Bennacer, Castagnetti e Pasqual a centrocampo, Krunic in posizione di trequartista dietro il rodato tandem d’attacco composto da Caputo e Donnarumma.

DI GENNARO DICE NO A DONNARUMMA, PRIMO TEMPO A RETI BIANCHE
Elevati i ritmi nelle prime battute, con entrambe le compagini che si riversano nelle rispettive aree creando potenziali occasioni da gol: se al 4’lo Spezia sfiora il vantaggio sfruttando con Pessina una situazione di corner – si salva la difesa di casa – un minuto più tardi è invece Pasqual a finalizzare una rapida ripartenza, spedendo di poco a lato una bella conclusione volante.

In un match sostanzialmente equilibrato, il possesso palla è a favore dei toscani, precisi nei disimpegni e in una manovra avvolgente che trova però attenta la retroguardia aquilotta. D’altro canto, anche la squadra di Gallo è protagonista alla mezz’ora di una bella azione manovrata che porta alla conclusione dal limite Maggiore, anche se il destro del centrocampista classe ’98 termina abbondantemente sopra la traversa.
Ben più pericolosi, invece, i tentativi di Donnarumma allo scadere della prima frazione di gioco, ma in entrambe le occasioni pronte le risposte di un attento Di Gennaro che, dapprima devia in corner, quindi blocca la sfera senza problemi certificando così lo zero a zero dei primi 45′.

PASQUAL RISPONDE A MASTINU, AL CASTELLANI TERMINA IN PARITA’ 
Porta la firma di Krunic la prima occasione della seconda frazione di gioco, impressionante l’accelerazione del fantasista bosniaco che, dopo aver fatto fuori mezza difesa aquilotta, conclude calciando di pochissimo a lato.
Gol sfiorato per l’Empoli, gol realizzato dallo Spezia: all’ ottavo è infatti Mastinu a portare avanti la squadra di Gallo grazie ad una meravigliosa botta al volo dal limite che non lascia scampo a un sorpreso Provedel. Seconda rete in campionato per il centrocampista sardo, a testimonianza dell’ottimo periodo di forma.

Colpiti al cuore, gli undici in maglia azzurra provano a mettere ordine alle proprie idee confuse, sfiorando al quarto d’ora la rete dell’uno a uno, ma ancora una volta Krunic fallisce l’appuntamento con il gol, spedendo di poco alto sopra la traversa una sorta di rigore in movimento.
Alla disperata ricerca del pari, Vivarini ricorre al doppio cambio, inserendo l’ex Piu e Ninkovic per la coppia Donnarumma – Untersee, mentre tra le Aquile fanno il proprio ingresso Vignali e Capelli per Mastinu e Maggiore, ridisegnando così la squadra con una difesa a cinque.

Inevitabile dunque che il baricentro degli empolesi si alzi, schiacciando di fatto lo Spezia. Giunti alla mezz’ora, azione insistita dei padroni di casa che costringe Pessina a un tocco di mano e soprattutto a una pericolosissima punizione ravvicinata: alla battuta lo specialista Pasqual che, tenendo fede alla sua fama di ottimo battitore, insacca la sfera alle spalle di un incolpevole Di Gennaro.
Ristabilito l’equilibrio, Vivarini e Gallo cercano forze fresche dalla panchina per gli ultimi minuti, non disdegnando di provare qualche spunto offensivo con i rispettivi ingressi di Zajc e Soleri, dentro per Castagnetti e Marilungo.

In realtà gli ultimi giri di orologio vedono più nervosismo che gioco e così l’uno a uno, dopo cinque minuti di recupero, è ufficializzato dal triplice fischio del Signor Illuzzi.

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