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Consiglio Regionale di martedì 14 novembre

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Dibattito sul Piano energetico ambientale regionale

Nella seduta del mattino si è svolto il dibattito sulla Proposta di deliberazione 59: Proposta al Consiglio Regionale di approvazione del Piano Energetico Ambientale Regionale 2014-2020 e del Rapporto di sintesi..

Respinto un emendamento presentato da Juri Michelucci (Pd), tre emendamenti del Movimento5Stelle sono stati trasformati in un ordine del giorno, che verrà votato nella seduta pomeridiana. E’ stato approvato un emendamento presentato da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini).

Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato che il piano, pur rivestendo un ruolo importante, evidenzia elementi di criticità. In particolare  ha sottolineato che il documento ha una storia vecchia: risale al 2014 e per varie vicende finora si è arenato. Melis, pur riconoscendo che ci sono parti interessanti, ha evidenziato che «molti aspetti sono obsoleti» e ha puntualizzato: «Dal 2014 molte cose sono cambiate». Il consigliere ha aggiunto: «In questi due anni e mezzo la giunta ha prodotto uno scarso aggiornamento». Melis ha ribadito che sarebbe stato meglio nel documento non limitarsi a trattare di fonti rinnovabili, ma anche di fonti  sostenibili, capaci cioè di non produrre effetti negativi su diversi aspetti, talvolta imputabili alla posizione degli impianti, alle dimensione di produzione rispetto alle esigenze della comunità

Giovanni Lunardon (Pd) ha accusato la giunta di avere sprecato due anni di tempo, perdendo – ha detto – l’occasione di usufruire di finanziamenti importanti e ha ricordato che il piano ha iniziato l’iter nel dicembre 2014, rifacendosi ad un programma comunitario dell’epoca e ad un decreto nazionale del 2012. «Si tratta di un piano che nasce vecchio» ha aggiunto Lunardon, evidenziando che anche il bilancio energetico, sul quale si basa il documento, «guarda una realtà vecchia », in quanto non è stato aggiornato alla situazione attuale.

Marco de Ferrari (Mov5Stelle) ha denunciato i ritardi della Liguria nella programmazione energetica regionale e ha auspicato, sia a livello ligure che nazionale, lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili rispetto a quelle fossili. «Trasformare l’Italia in un paese che utilizzi fonti rinnovabili non è un’utopia – ha detto – Diversi studi confermano che, se c’è la volontà politica, è fattibile che l’Europa possa raggiungere questo obbiettivo entro il 2050». Il consigliere ha ribadito l’impegno del Movimento5Stelle in questa direzione.

Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) ha espresso il giudizio negativo del suo gruppo al provvedimento. «E’ un documento troppo generalista ed è un programma di retroguardia mentre avrebbe dovuto essere un motore economico per lo sviluppo della mobilità e del tessuto lavorativo» ha detto il consigliere, sottolineando l’importanza di una politica energetica basata sulle fonti rinnovabili. A questo proposito Battistini ha anticipato il contenuto di due mozioni, relative all’installazione di barriere fonoassorbenti fotovoltaiche sulla linea ferroviaria regionale.

L’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi ha respinto le critiche del gruppo Pd, rimarcando che la passata maggioranza di centrosinistra negli anni precedenti all’elaborazione del piano e fino al 2015  «non ha fatto nulla». «Questo programma – ha spiegato – doveva essere approvato nel 2014. Noi adesso dobbiamo recuperare un gap enorme». L’assessore ha evidenziato che è stato necessario rivedere alcune prescrizioni. «Stiamo cercando di salvare il salvabile di fronte alle inadempienze della vecchia giunta» ha ribadito l’assessore,  il quale non ha escluso che si possa varare il piano successivo già nel 2019, ma per farlo – ha chiarito – è necessario approvare quello in itinere. Rispetto alle accuse di genericità delle linee guida, l’assessore ha replicato che queste linee sono state costruite sul piano ereditato per non essere costretti a ripartire da zero e, dunque, perdere ulteriore tempo e, conseguentemente, i finanziamenti previsti. Rispetto alla politica energetica Rixi ha concluso: «Per noi è fondamentale che sviluppo e ambiente possano convivere in maniera compatibile e senza contrapposizioni».

 

Piano energetico ambientale regionale

Con 16 voti favorevoli (maggioranza) e 14 astenuti (minoranza) è stata approvata la Proposta di deliberazione 59: Proposta al Consiglio Regionale di approvazione del Piano Energetico Ambientale Regionale 2014-2020 e del Rapporto di sintesi.

Il piano energetico ambientale regionale dovrà essere il punto di partenza per le politiche regionali in campo energetico. Tra gli intenti principali c’è la promozione di interventi di efficienza energetica e  di diffusione delle fonti rinnovabili che possono tradursi in un’occasione per lo sviluppo delle imprese liguri che lavorano nella green economy. Tra le novità introdotte, l’allineamento del Piano energetico regionale  con gli strumenti di programmazione regionale (Por Fers, Psr, Fse) per il periodo 2014-2020 e la costituzione di tavoli tecnici su eolico e idroelettrico.

Respinto un emendamento presentato da Juri Michelucci (Pd), tre emendamenti del Movimento5Stelle sono stati trasformati in un unico ordine del giorno; approvato un emendamento presentato da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini)

 

Elettrificazione banchine portuali liguri

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, che ha come primo firmatario Andrea Melis (Mov5Stelle), che impegna la Regione, durante la revisione del programma regionale POR-FESR nella prossima e imminente programmazione dei fondi, a chiedere l’inserimento di misure idonee per consentire l’elettrificazione delle banchine dei porti liguri e ad aprire collaborazioni con le autorità portuali, per favorire il raggiungimento di questo obbiettivo.

 

Adeguamento al Decreto sulle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, che ha come primo firmatario Andrea Melis (Mov5Stelle), che impegna la giunta a modificare la delibera n.31 del 2012 sulla “Nuova programmazione commerciale e urbanistica sul commercio al dettaglio in sede fissa” togliendo il riferimento al decreto del 26 giugno 2009 e inserendo il riferimento al decreto del 26 giugno 2015 sull’Adeguamento delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Nell’ordine del giorno si spiega che il decreto del 2015 introduce un “radicale mutamento sostanziale del livello delle prestazioni energetiche garantite per ciascuna classe” di edifici definendo, fra l’altro, più restrittivi requisiti per gli edifici di nuova costruzione.

 

Opere di compensazione per nuovi impianti fotovoltaici e idroelettrici

Con 14 voti favorevoli (minoranza) e 16 contrari (maggioranza) è stato respinto l’ordine del giorno, che ha come primo firmatario Andrea Melis (Mov5Stelle), che impegna la giunta “con riguardo alle fragilità del territorio ligure, nell’ambito dell’autorizzazione all’installazione di impianti idroelettrici che comportino un elevato impatto ambientale, a promuovere la realizzazione da parte del soggetto autorizzato misure di compensazione come la messa in sicurezza del territorio circostante anche con interventi sulla viabilità”. Nel documento, inoltre, si chiede che nell’autorizzazione all’installazione di impianti fotovoltaici di taglia superiore a quella domestica, la giunta “promuova la realizzazione da parte del soggetto autorizzato di adeguate misure di compensazione a tutela del paesaggio”.

 

Istituire una Banca dati regionale sull’energia

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, che ha come primo firmatario Andrea Melis (Mov5Stelle), che impegna la Regione a essere “parte attiva nello stimolare i Comuni di grandi dimensioni a dotarsi, anche nell’ambito di adesione al Piano d’azione per l’energia sostenibile (SEAP), di una banca Dati Energia integrando i risultati ottenuti in un unico portale regionale, utilizzando anche fondi POR-FESR Asse2 – Agenda digitale”. La Banda dati permetterebbe – si legge nell’ordine del giorno – di individuare le zone in cui sono presenti alti livelli di criticità in termini di consumo per programmare interventi mirati a raggiungere una migliore efficienza energetica.

 

Mappatura dei siti non idonei per impianti idroelettrici ed eolici

Con 14 voti favorevoli (minoranza) e 16 contrari (maggioranza) è stato respinto l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Giovanni Lunardon (Pd) che impegna la giunta a procedere alla mappatura dei siti non idonei all’installazione di impianti di produzione idroelettrica ed eolica. Nel documento viene rimarcato che, in assenza di una mappatura, “non è possibile procedere alla realizzazione di nuovi impianti e quindi ad incrementare il contributo di quelle fonti per il raggiungimento degli obiettivi, in termine di produzione elettrica da fonti rinnovabili”.

 

Aggiornamento del Bilancio Energetico Regionale

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Giovanni Lunardon (Pd) che impegna la giunta a procedere ad aggiornare il Piano Energetico Ambientale Regionale sulla base di un bilancio energetico regionale più recente rispetto al 2011.

 

Approfondimento del Piano energetico ambientale regionale sull’ambito portuale

Con 25 voti favorevoli e 5 astenuti (Mov5Stelle) è stato approvato l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Giovanni Lunardon (Pd) con il quale si impegna la giunta a procedere ad un approfondimento sull’ambito portuale, in particolare per quanto concerne l’elettrificazione delle banchine e l’utilizzo del Gas naturale liquefatto) da integrare al Piano energetico regionale. Nel documento si rimarca, tra l’altro, che i porti liguri hanno già sviluppato negli anni scorsi iniziative di ambientalizzazione e di riduzione delle emissioni.

 

Armonizzare il Piano energetico regionale con la nuova Strategia energetica nazionale

Con 9 voti favorevoli (Pd e Rete a sinistra&liberaMenteLiguria) e 21 contrari è stato respinto l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Giovanni Lunardon (Pd) con il quale si impegna la giunta ad armonizzare il Piano ambientale energetico regionale con la nuova Strategia Energetica Nazionale. Nel documento si ricorda che il 10 novembre scorso i ministri Carlo Calenda (Sviluppo economico) e Gian Luca Galletti (Ambiente e tutela del territorio e del mare) hanno firmato il decreto sulla nuova Strategia energetica nazionale che pone obiettivi qualitativi e “ target quantitativi coraggiosi per il nostro Paese”.

Nel dibattito sulle dichiarazioni di voto in merito al provvedimento e agli otto ordini del giorno collegati sono intervenuti Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, Andrea Melis (Mov5Stelle), Giovanni Lunardon (Pd), Gabriele Pisani (Mov5Stelle) e Francesco Battistini (Rete a sinistra LiberaMente Liguria)

  

Individuare strategie per mantenere “Rinascente” a Genova

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno unitario relativo alla situazione della “Rinascente” a Genova. L’azienda intenderebbe, infatti, uscire dalla piazza genovese entro la fine del prossimo anno. Con il documento si impegna, quindi, la giunta a convocare nel più breve tempo possibile  un tavolo istituzionale  congiunto con il Comune  di Genova alla presenza dell’azienda e coinvolgendo anche la proprietà immobiliare per individuare strategie  e proposte che consentano alla Rinascente di rimanere a Genova, tutelando  così presidio commerciale e lavoro.

 

Rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore autotrasportatori

All’unanimità è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno unitario relativo al mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore autotrasporti. Il documento impegna la giunta a sollecitare in tutte le sedi opportune la convocazione  del tavolo nazionale  unitario  di trattativa,  con l’adesione di tutti i soggetti; a interessare sulla tematica  la Conferenza  Stato Regioni, in modo che possa richiedere con maggior forza, sia la buona risoluzione  del rinnovo del CCNL, sia modifiche alla normativa nazionale del settore per garantire l’equo trattamento per i lavoratori del settore.

 

Modifica allo Statuto dell’Istituto regionale per la Floricoltura”

E’ stato approvato all’unanimità il Provvedimento amministrativo n.65 “Modifica allo Statuto dell’Istituto regionale per la Floricoltura”. Il provvedimento stabilisce: nel caso in cui un ente pubblico, società cooperativa o associazione di operatori florovivaistici, dopo avere formalizzato il proprio recesso dall’istituto, intenda aderire nuovamente all’istituto non è tenuto a corrispondere la quota di partecipazione al fondo per le spese di investimento, regolarmente versata alla prima adesione, qualora la nuova adesione avvenga entro il quinquennio dal recesso e fermo restando l’obbligo di versare annualmente la quota di partecipazione alle spese di gestione. Questa deroga può operare una volta soltanto.

 

Superare le criticità legate alle nuove disposizioni di prevenzione vaccinale

Con 22 voti favorevoli (FI, Lega Nord Liguria-Salvini, Giovanni Toti Liguria, Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria, Movimento 5 Stelle), 6 contrari (Pd) e 1 astenuto (Liguria Popolare) è stato approvato l’ordine del giorno illustrato da Claudio Muzio (Forza Italia) e sottoscritto dal collega di gruppo Angelo Vaccarezza, da Giovanni Battista Pastorino e Francesco Battistini di Rete a Sinistra-Libera-MENTE Liguria e da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), che impegna la giunta a proseguire sulla strada intrapresa nei mesi scorsi dall’assessorato competente in tema di immunizzazione tramite vaccinazioni, continuando a ricercare il dialogo e la collaborazione con le famiglie e le istituzioni; ad assumere tutte le iniziative ritenute opportune, a livello istituzionale e politico, affinché possano essere superate le ulteriori criticità della legge 119 del 2017 di conversione del decreto sulle “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” nelle parti riguardanti le misure coercitive e le sanzioni, per garantire a tutti i bambini e alle loro famiglie la possibilità di esercitare il diritto all’istruzione; ad adoperarsi affinché tutti i minori non vaccinati, ma regolarmente iscritti e accettati, possano giungere a conclusione dell’anno scolastico 2017/2018 nel rispetto di quanto sancito dalla Costituzione Italiana. Il documento, infine, impegna la giunta a continuare, avvalendosi di A.Li.Sa e delle ASL, le campagne di informazione circa la prevenzione vaccinale.

Nel dibattito sono intervenuti, dopo Claudio Muzio, Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), Gabriele Pisani (Mov5Stelle), Andrea Costa (Liguria Popolare), Francesco Battistini (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), Marco De Ferrari e Andrea Melis  (Movimento 5 Stelle), Luigi De Vincenzi, Valter Ferrando e Luca Garibaldi  (Pd) , Angelo Vaccarezza (FI), l’assessore alla sanità Sonia Viale

 

Trattamento economico del personale civile della Difesa

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a sensibilizzare le sedi istituzionali opportune affinché vengano definite misure idonee a consentire un’effettiva parità di trattamento fra i dipendenti civili della Difesa, appartenenti alla stessa area funzionale, allo stesso livello e alla stessa fascia economica. Il consigliere ha rilevato: «Nel corso degli anni il trattamento economico del personale civile del ministero della Difesa ha subìto diverse modifiche a partire dall’abrogazione del RIA (Retribuzione individuale di anzianità). In base alla disciplina – ha aggiunto – oggi all’interno del personale civile è presente la situazione di alcuni dipendenti che percepiscono la RIA, quella di altri che, nonostante abbiano maturato anni di esperienza, sono soggetti allo stesso trattamento economico dei neo assunti e, infine, la situazione degli ex militari ora civili». In questo modo, sulla base delle evoluzioni normative in materia di trattamento economico del personale civile del ministero, «emergono situazioni di trattamento economico differenziato – ha concluso – per personali appartenenti alla stessa area funzionale, allo stesso livello e alla stessa fascia economica».

Luca Garibaldi (Pd) ha chiesto di aggiungere la firma sua e degli altri componenti del gruppo.

 

Zona Franca Urbana di Ventimiglia.

E’ stata approvata all’unanimità la mozione, che ha come primo firmatario Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ed è sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna il presidente della giunta regionale e l’assessore competente “a sollecitare il Ministero dello Sviluppo Economico a predisporre rapidamente una circolare che attui la concessione delle agevolazioni fiscali a favore delle imprese localizzate all’interno della Zona Franca Urbana di Ventimiglia e che fornisca gli opportuni e necessari chiarimenti sulle modalità di fruizione di queste agevolazioni”. Piana ha ricordato che le Zone France Urbane (ZFU), istituite dalla L. 296 del 2006 «sono aree infra – comunali di dimensione minima prestabilita, nelle quali vengono attuati programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese per favorire lo sviluppo economico e sociale di aree urbane caratterizzate da disagio socio–economico e occupazionale e dotate di potenzialità di sviluppo». Il consigliere, infine, ha sottolineato che il decreto interministeriale del 5 giugno 2017 individua i requisiti dei soggetti che potranno aderire alla ZFU e le percentuali delle risorse disponibili.

 

Fondi regionali per la Zona franca urbana del Comune di Ventimiglia.

E’ stata approvato all’unanimità l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Giovanni Barbagallo (Pd), ed è sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a definire con provvedimenti specifici l’implementazione della somma che verrà destinata a livello statale al Comune di Ventimiglia, con ulteriori risorse regionali che, data l’imminenza della pubblicazione del bando MISE, necessiterebbero di uno stanziamento nel prossimo bilancio, e che saranno finalizzate all’agevolazione della zona franca urbana, fruibile dai soggetti interessati sulla base dei criteri che verranno stabiliti con la pubblicazione dell’apposito bando. Nel documento Barbagallo ha ricordato: «Sono state individuate 22 zone franche urbane da finanziare tra le quali anche il Comune di Ventimiglia e il MISE pubblicherà in tempi rapidi il bando per accedere alle risorse dell’intervento agevolativo, che prevede uno stanziamento per Ventimiglia di circa 1 milione di euro».

Nel dibattito congiunto sui due provvedimenti è intervenuto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi

 

Servizi socio-assistenzale a favore dei minori erogati dai Comuni

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, che ha come primo firmatario Claudio Muzio (Forza Italia) e sottoscritto anche dall’altro componente del gruppo Angelo Vaccarezza, che impegna la giunta ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni affinché sia valutata la possibilità di finanziare con risorse statali le spese sostenute dai Comuni per i minori affidati in struttura protetta da un provvedimento del Tribunale dei Minori, o quantomeno di escludere queste spese dai vincoli di finanza pubblica. Il consigliere ha rimarcato, infatti, che «nell’ambito dei servizi socio-assistenziali erogati dai Comuni occupa un posto di rilevante importanza l’assistenza ai minori, garantita attraverso diverse forme di intervento tra cui quello dell’inserimento in struttura protetta per casi urgenti e dopo un apposito provvedimento del Tribunale dei Minori». E questo comporta l’assunzione, da parte del Comune, della conseguente spesa.

Nel dibattito sono intervenuti Andrea Costa (Liguria Popolare), Luigi De Vincenzi (Pd), Sergio Rossetti (Pd) e l’assessore alla sanità Sonia Viale.

 

Dematerializzazione buoni cartacei per celiachi.

E’ stata approvata all’unanimità la mozione, presentata da Gabriele Pisani (Mov5Stelle) e sottoscritta dai colleghi di gruppo, che impegna la giunta a attivare il processo di dematerializzazione dei buoni per i cittadini celiaci della Regione, informandone gli interessati, a partire da circa sei mesi a decorrere dal gennaio 2018 e a portare in Conferenza delle Regioni sia l’allineamento tra i sessi del valore dei buoni per l’acquisto di prodotti per celiaci, considerando che il divario di 41 euro a favore dei maschi non è proporzionale alla disparità di fabbisogno, sia la dematerializzazione del buono per l’acquisto cartaceo proponendo che, ai soggetti affetti da celiachia, l’azienda sanitaria locale di residenza rilasci un codice personale valido su tutto il territorio nazionale da inserire elettronicamente nella tessera sanitaria o un altro sistema informatico. Pisani ha rilevato che ogni cittadino celiaco ligure riceve mensilmente un buono cartaceo di euro 140 per gli uomini e 99 per le donne. «Il valore di ogni singola parte del buono – ha concluso – non è ulteriormente frazionabile, per cui l’avente diritto è costretto a spendere la cifra in un’unica soluzione presso lo stesso punto vendita». Che ha

Nel dibattito sono intervenuti Sergio Rossetti (Pd) e l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale che ha proposto un emendamento, accolto da Pisani

 

Assenti: Cavo, Giampedrone, Paita

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