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Violenza sulle donne, Pucciarelli (Lega): niente sconto di pena e giudizio abbreviato per gli stupratori

Stefania Pucciarelli, consigliere regionale Lega Nord Liguria.

GENOVA – “In vista della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che si celebra sabato 25, ieri ho presentato in Regione Liguria un ordine del giorno per chiedere al Parlamento di discutere la Proposta di Legge della Lega che prevede l’esclusione del ricorso al cosiddetto ‘giudizio abbreviato’ quando si procede per alcuni gravi delitti, tra i quali l’omicidio in occasione della commissione di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori (stalking), violenza sessuale e prostituzione minorile.

In  questo modo, in caso di condanna, non sarà più possibile applicare lo sconto di un terzo della pena, previsto da questo tipo di procedimento penale speciale, a favore di violenti, stupratori e pedofili.

Attualmente il nostro ordinamento giuridico prevede che tutti possano chiedere di essere giudicati col rito abbreviato e quindi, usufruendo poi delle altre riduzioni di pena previste dalle norme, è possibile che il condannato per un grave reato possa restare rinchiuso carcere per poco tempo o, addirittura, per nulla. Purtroppo, casi del genere risultano frequenti.

I Deputati della Lega, che ringrazio, hanno presentato da anni la Proposta di Legge per arginare quella che appare un’irragionevole storpiatura della Giustizia, che è ancor più inammissibile quando di mezzo ci sono donne e minori. Tuttavia, sebbene si tratti di una misura giusta e di buon senso, tale Proposta è ancora ferma in Parlamento perché in controtendenza rispetto all’azione politica buonista del centrosinistra.

In altre parole, loro hanno dimostrato di essere per il disordine. Noi invece siamo per l’ordine e la Giustizia: quella vera, dalla parte dei deboli e senza sconti.

Infatti, il Pd, che è il partito degli indulti e delle depenalizzazioni, ancora una volta non ha sostenuto la nostra Proposta di Legge, confermando così di non voler considerare la tutela della dignità della donna una priorità per l’attuale legislatura. Forse, loro sono troppo impegnati a cercare di far approvare lo Ius Soli”.