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Notarangelo lascia l’incarico di commissario di Fratelli d’Italia della Spezia: “Il mio è stato un incarico tecnico svolto nell’interesse del centrodestra”

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Chiamato a Genova alla guida dell’Associazione Difesa Cittadini e Consumatori della Liguria.

LA SPEZIA – Massimiliano Notarangelo lascia la guida di Fratelli d’Italia alla Spezia per approdare a Genova, al vertice dell’Associazione per la Difesa dei Cittadini e Consumatori della Liguria, essendo stato eletto presidente di quest’ultima organizzazione nel corso della 6a Assemblea generale ligure svoltasi ieri sera ad Albenga.

“Quando il consigliere regionale e presidente della Commissione Sanità della Liguria Matteo Rosso, al quale mi lega la comune formazione culturale cattolica e l’amicissima coordinatrice provinciale Nadia Anselmo mi hanno chiesto nei mesi scorsi di aiutarli ad organizzare Fratelli d’Italia nel Comune della Spezia non me la sono sentita di declinare l’invito, perchè sapevo quanto era importante per l’intero centrodestra che anche FdI fosse rafforzato in città, soprattutto dopo la vittoria ottenuta alle elezioni comunali” – spiega Massimiliano Notarangelo nel suo comunicato di commiato.

“Nell’accettare l’incarico, che ho considerato di natura squisitamente tecnica più che politica – aggiunge Notarangelo – avevo sottolineato che avrei svolto il ruolo per brevissimo tempo, fino al 31 dicembre, giusto per dare una mano a preparare il congresso locale propedeutico a quello nazionale conclusosi domenica e impostare nel frattempo le linee guida organizzative, che ho lasciato in eredità ai dirigenti provinciali con i quali ho collaborato ottimamente.

L’elezione a presidente dell’Associazione Difesa Cittadini e Consumatori della Liguria avvenuta ieri poiché l’Assemblea sociale di quest’ultima è stata anticipata di un mese rispetto agli intendimenti iniziali, ha soltanto di poco accelerato il termine che mi ero dato. In FdI  – prosegue Notarangelo – ho trovato un partito che guarda al futuro, senza nostalgie per epoche storiche superate e che non preclude quindi l’agibilità ai cattolici attenti al sociale rimasti privi della loro casa politica a seguito della dissoluzione delle formazioni più propriamente democratico-cristiane, che auspico quanto prima possano  tutte riorganizzarsi seriamente attorno al centrodestra, senza cerchiobottismi e timidezze.

Faccio dunque i miei migliori auguri di buono e proficuo lavoro agli amici nuovi che ho trovato e storici che ho ritrovato e più vastamente al centrodestra unito, sicuro – conclude il presidente Notarangelo – che è questa l’unica coalizione che attualmente ha la capacità e volontà di cambiare lo stato delle cose in Italia e di assicurare efficace rappresentanza alle istanze cattoliche tradizionali, che da sempre orientano il mio agire in politica”.

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