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SPEZIA – AVELLINO 1-0 | Jingle bells Marilungo, sotto l’albero c’è il sogno play off

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Non c’è due senza tre, le Aquile battono anche l’Avellino grazie alla zampata di Marilungo nel primo tempo, portandosi a ridosso delle prime otto. Gara interpretata con intelligenza e mai messa in dubbio da un Avellino respinto dall’ottima prova corale dei bianchi. E ora il derby di Parma. 

GILARDINO OUT, TOCCA A MARILUNGO, EMERGENZA AVELLINO, L’EX ARDEMAGNI SI ACCOMODA IN PANCHINA

Reduce dalle due vittorie consecutive contro Foggia e Pro Vercelli, lo Spezia di Fabio Gallo cerca conferme nell’ultimo appuntamento dell’anno al Picco.

Contro l’Avellino, ecco il consueto 4-3-1-2 che vede Di Gennaro tra i pali, De Col, Giani, Terzi e Lopez sulla linea difensiva, Pessina, Bolzoni e la novità Vignali in mediana, con Mastinu pronto ad agire alle spalle del tandem d’attacco Granoche – Marilungo, con l’ex Samp dentro al posto dell’infortunato Gilardino.

Infermeria piena, invece, per Novellino, che deve fare a meno di ben sette giocatori: dal 1′ tocca dunque a Radu in porta, Pecorini, Kresic, Migliorini e Marchizza in difesa, Paghera, Di Tacchio e D’Angelo a centrocampo, Molina, Castaldo e Bidaoui completano il 4-3-3 irpino, pronto a diventare 4-5-1 in fase di non possesso palla.

RE MIDA MARILUNGO, AQUILOTTI AVANTI

Nella fredda serata spezzina, è il Diablo a scaldare al 5′ i motori del match grazie ad una bella girata di testa nata dal cross di Lopez e terminata di poco fuori. Sul fronte opposto, invece, alza troppo la mira Pecorini dopo la mischia furibonda venutasi a creare in area aquilotta.

Lo Spezia controlla, schiacciando gli avversari nella propria metà campo e colpendo al 12′ con Marilungo, che trova la deviazione vincente su un cross dalla sinistra di Pessina. Quarta rete in campionato per l’attaccante, a testimonianza dell’ottimo reparto offensivo a disposizione di Mister Gallo.

Acquisito l’uno a zero, le Aquile legittimano la propria supremazia, salvo gli sporadici episodi capitati sui piedi di Bidaoi – para Di Gennaro – e Molina – sul fondo la bella conclusione dai 25 metri –

Da segnalare un episodio dubbio a cavallo della mezz’ora, complice il presunto tocco di mano di Bolzoni: furibonde le proteste degli irpini, ma per il Signor Pezzuto è tutto regolare.

MATURITA’ E INTELLIGENZA, LO SPEZIA VOLA

Nella ripresa, gli ospiti, alla ricerca del pari, partono con il piglio giusto, spaventando la retroguardia di casa già al 2′ con il colpo di testa in area di D’Angelo, parato però da un attento Di Gennaro. Dentro anche gli ex Ardemagni – Moretti, fuori Paghera e D’Angelo per cercare maggiori spunti offensivi, mentre Ammari e Forte per la coppia Mastinu – Marilungo sono le mosse di Gallo.

Nonostante le forze fresche, pochi gli spunti di una seconda frazione di gioco che vede certamente l’Avellino più deciso a trovare la via del gol, anche se la retroguardia di casa, impreziosita dall’ingresso di Capelli – out Vignali – issa un muro, rendendo così vane le sortite campane.

Respinta ogni azione, gli uomini di Novellino si affidano ai calci da fermo, andando vicini al bersaglio al 90′, quando proprio l’ex Moretti, dopo la sponda di Castaldo, incoccia di testa, spedendo però la sfera alla destra di Di Gennaro.

Tirato un sospiro di sollievo, lo Spezia può festeggiare la terza gioia consecutiva che vuol dire 29 punti in classifica e zona play off diventata realtà: questo il dono più bello regalato al Picco nell’ultima gara casalinga dell’anno che, di fatto, segna una svolta nel campionato aquilotto.

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