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Pronto soccorso. Vicepresidente Viale, “Liguria tra le regioni più colpite da virus influenza”

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GENOVA – “Come ogni lunedì e a maggior ragione dopo le giornate di festa legate all’Epifania, oggi si è registrato un aumento degli accessi ai Pronto soccorso liguri: tutti i pazienti sono stati trattati e non abbiamo evidenze di criticità del sistema. Inoltre oggi all’Ospedale Policlinico San Martino si è registrato un incremento dei codici più gravi, in parte legati a casi di sospette polmoniti, come avevamo previsto nei giorni scorsi”. Così la vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale durante il punto stampa convocato presso la Sala della Trasparenza dell’Ospedale Policlinico San Martino per fare il punto sulla situazione nei Pronto Soccorso.

“La Liguria – ha sottolineato la vicepresidente Viale – è tra le Regioni italiane maggiormente colpite dal virus influenzale: lo dicono gli osservatori del ministero della Sanità. Questo significa un numero significativo di accessi ai Pronto soccorso: nonostante questo, contrariamente a quanto avvenuto in altre Regioni, qui non abbiamo detto a nessuno di non recarsi nei Pronto Soccorso, dove tutti sono stati accolti. Questo fa la differenza. Tuttavia, nel momento in cui una persona si reca al Pronto soccorso in un momento di massimo afflusso e gli viene assegnato un codice bianco, questa persona deve per prima cosa prendere coscienza che non è in pericolo di vita e quindi tirare un sospiro di sollievo e, poi, attendere il tempo dovuto, anche alcune ore, perché i casi più gravi, ovvero i codici rossi e gialli, devono essere seguiti prioritariamente”. L’assessore ha poi sottolineato la volontà di “migliorare sempre il sistema: per questo – ha spiegato – abbiamo ritenuto di implementare la risposta ai codici bianchi, grazie all’accordo stretto con i Medici di medicina generale e all’incremento del servizio di Continuità assistenziale o Guardia medica all’interno dei Pronto soccorso con l’apertura di ambulatori dedicati: nell’ultimo fine settimana i pazienti trattati non sono stati tantissimi ma il loro numero è stato comunque importante, tanto da consentire ai codici bianchi di essere esaminati quasi in tempo reale, con tempi di attesa davvero minimi. Questo è stato un servizio aggiuntivo che un Pronto soccorso può rendere anche in situazioni di accessi da record, che, ad esempio all’Ospedale Policlinico San Martino, hanno toccato punte fino a oltre 300 pazienti in un solo giorno”.

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