laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Il mestiere del reporter secondo Pietro Masturzo Vincitore del World Press Photo Award 2010

Un’immagine di Pietro Masturzo all’inaugurazione della mostra “Facts on the Ground” a Spazio 32

LA SPEZIA – Come si svolge il lavoro del reporter fotografico, e in che modo è possibile affrontare i temi di attualità e il lavoro sul campo nelle zone calde della terra? E ancora, quali sono le possibilità e gli ostacoli offerti dalla fotografia digitale, e come si sviluppa il mestiere del fotografo fra le collaborazioni con testate giornalistiche e istituzioni, pubblicazioni e mostre? Ne parlerà a Spazio 32 Pietro Masturzo – fotografo vincitore del World Press Photo e autore delle fotografie della mostra “Facts on the Ground”, inaugurata a dicembre a Spazio 32 – che sabato 13 gennaio (ore 15-18) condurrà una masterclass per approfondire il lavoro del fotoreporter a partire dalle sue esperienze sul campo.

La masterclass è gratuita e a numero chiuso. Per partecipare è possibile iscriversi scrivendo a spazio32@fondazionecarispezia.it

I partecipanti potranno inoltre portare con sé il proprio portfolio – una selezione di 20/25 fotografie su supporto USB – per discuterne e analizzarle assieme al fotografo.
Pietro Masturzo (Napoli, 1980) è un fotografo documentarista indipendente. Il suo lavoro si concentra su tematiche socio-politiche, con un interesse particolare verso la resistenza degli uomini in situazioni di oppressione e di violazione dei diritti umani. Dopo la laurea in Relazioni Internazionali all’Università di Napoli si è dedicato al fotogiornalismo, lavorando principalmente in Iran, Egitto, Libia, Myanmar, Israele, Cisgiordania e Striscia di Gaza, documentando storie umane in situazioni di conflitto, anche quando impegnato a coprire i principali eventi di news. Il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso World Press Photo of the Year nel 2010, per il suo reportage in Iran sulle proteste scoppiate dopo le elezioni presidenziali del 2009. Sue fotografie sono apparse su numerosi giornali e riviste tra cui L’Espresso, Internazionale, La Stampa, Corriere della Sera, Io Donna, The New Yorker, The Financial Times, Le Monde, Stern, Geo, Marie Claire, Vanity Fair. Collabora regolarmente con pubblicazioni italiane e internazionali, associazioni, ONG ed espone le sue fotografie in numerosi festival e gallerie.

L’evento coinciderà con l’ultimo giorno di apertura a Spazio 32 della mostra “Facts on the ground”: oltre 40 fotografie accompagnate da un catalogo arricchito da approfondimenti sul contesto delle singole immagini, che indagano la realtà delle colonie israeliane nei territori palestinesi. Oggi più di mezzo milione di coloni ebrei vive al di là della “linea verde” in oltre cento insediamenti ufficiali e altrettanti avamposti non autorizzati, ma di fatto tollerati, se non incentivati dal governo israeliano: una condizione tale da rendere il processo coloniale irreversibile. Pietro Masturzo ha deciso di valicare i cancelli e le barriere difensive per descrivere la vita e il paesaggio di questi luoghi il cui accesso è negato agli stessi palestinesi.

Fino al 4 marzo, inoltre, negli spazi al pian terreno della Fondazione Carispezia sarà esposta in parallelo la mostra “Between Darkness and Light. Selected Works: South Africa 1994-2010” di Jodi Bieber, una tra le più importanti autrici della fotografia sudafricana. Vincitrice a sua volta del premio Photo of the Year del World Press nel 2011, Bieber racconta nei suoi scatti un paese in pieno sviluppo economico, riferimento per molte altre nazioni africane, ma ancora lacerato da vecchi conflitti sociali e da nuove tensioni derivanti proprio dalla modernità che avanza.