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Bonelli e la qualità della vita alla Spezia

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Mario Bonelli, dottore commercialista e Revisore dei conti enti locali

LA SPEZIA – Il quotidiano "sole 24 ore", pubblica, una ricerca sulla qualità della vita nelle Province italiane.  Lo scopo è quello di tenere quanto più aggiornato e attuale il giro d'Italia del Buon Vivere, e lo fa considerando sei ambiti, dal Tenore di vita, agli Affari e lavoro, Servizi e Ambiente e salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero. In questa 24° edizione della Qualità della vita, vengono attribuite le pagelle con i relativi voti a 107 province in competizione tra loro. A guidare la scalata con pieni voti è la Provincia di Trento, mentre la pagella peggiore và a una realtà meridionale, Napoli.

La Provincia della Spezia, è peggiorata, e occupa il 54° posto  perdendo ben 9 posizioni rispetto lo scorso anno, 45°posto. Il voto peggiore riguarda la Sanità, la ricerca la pone al 106° posto su 107 (la fonte è il Min. salute e Istat), una votazione grave, se pensiamo che dalla sanità dipende la nostra vita e quella dei nostri cari, comunque le carenze della sanità spezzina è sotto gli occhi di tutti. Molti spezzini si fanno curare in altre province e regioni, a causa dei tempi  lunghi per referti  e liste di attesa. In forte sofferenza, è lo spirito di iniziativa che occupa il posto 74°; come è negativa la propensione ad investire, peggiorata rispetto al 2012, siamo al posto 71°.

Per le Star up innovative siamo al 96° posto, per le donne occupate siamo a 56° posto, in una parola La Spezia è una città ferma. Per quanto riguarda l'ordine pubblico, alla nostra Provincia non spetta neppure la palma della tranquillità, infatti è aumentala la microcriminalità e rapine, occupiamo il posto 88°, nel 2012 eravamo al 79° , abbiamo peggiorato anche nel settore appartamenti svaligiati, siamo al posto 97°, nel 2012 al 76°. Per le frodi siamo al 79° posto.

Per le coppie in crisi, divorzi e separazioni, abbiamo migliorato  siamo al posto 89°;  per l'investimento in formazione siamo carenti, posto 67°, nel 2012 al 58°. Nell'ambito del  tempo libero, voti sufficienti per la ristorazione, è mantenuta  la 13° posizione, netto miglioramento per gli spettacoli, occupiamo la 2° posizione, nel 2012 era 12°, mentre per l'indice di sportività siamo al 70° posto; scarsa è la propensione a leggere siamo al 53° posto; anche l'indice di creatività ci mette al 52° posto. Per l'abitazione siamo al 73° posto. Positivo è il trend dei consumi siamo al 8° posto.

Positiva è la pagella ecologica che pone La Spezia alla 11° posizione (fonte Legambiente), su questo punto lascio la parola agli ambientalisti spezzini. Anche quest'anno, l'insieme di questi dati, conferiscono alla nostra provincia una immagine e vivibilità tutt'altro che positiva, anzi ha subito un netto peggioramento, in settori di primaria importanza, questo dovrebbe far meditare i nostri amministratori e icittadini.

Lo sviluppo della economia  spezzina, grazie all' invidiabile posizione naturale e le bellezze dei dintorni, deve essere orientato verso un porto dedicato completamente al turismo, all'accoglimento delle grandi navi da crociera, questo comporterebbe notevoli "economie interne ed esterne" anche in termini di occupazione e terziario avanzato..

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