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Fondazione Carispezia: approvato il piano triennale 2014-2016

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40 milioni di euro nei prossimi tre anni per erogazioni e investimenti a sostegno del territorio

LA SPEZIA – Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Carispezia ha approvato, il 29 novembre scorso, il Documento Programmatico Triennale 2014-2016 a seguito di un’accurata analisi del ruolo svolto e dei risultati conseguiti dalla Fondazione nei precedenti trienni di attività.
 
Tale documento identifica la missione, il ruolo, gli obiettivi strategici e le modalità di intervento che la Fondazione intende adottare nei prossimi tre anni a favore della comunità e del territorio.
 
L’elaborazione del piano triennale è stata realizzata attraverso il tradizionale e proficuo confronto con i principali stakeholders territoriali (Enti locali – sindaci dei Comuni del Golfo, della Val di Magra, della Val di Vara e della Riviera-, le organizzazioni imprenditoriali e sindacali riunite dalla CCIAA, gli organismi del Terzo Settore, rappresentati dal Forum e dal Centro di Servizi Vivere Insieme e comprendenti le associazioni del Tavolo delle Povertà, la Caritas Diocesana, la Croce Rossa Italiana, le Consulte Disabili della Spezia e della Val di Magra, nonché il mondo della scuola rappresentato dai dirigenti scolastici delle scuole superiori della provincia spezzina), al fine di condividere i contenuti del Documento.
 
1. Missione e ruolo
La Fondazione si è gradualmente trasformata da soggetto meramente erogatore di contributi economici in attore capace di progettazione autonoma e/o in collaborazione con altri, fino a diventare vero e proprio catalizzatore di risorse economiche e progettuali proprie e di altri soggetti pubblici o privati per affrontare, secondo il principio di sussidiarietà, i nuovi bisogni della comunità.
 
Nell’elaborazione del Documento sono stati seguiti i principi della Carta delle Fondazioni, innovativo strumento di autoregolamentazione recentemente adottato dall’Acri e da subito recepito dalla Fondazione nel suo statuto. Gli aspetti fondamentali della Carta alla base del modus operandi della Fondazione riguardano il legame con il territorio e l’analisi dei bisogni, l’autonomia e la terzietà dell’Ente, la trasparenza e la verifica dei risultati della sua azione.

2. Linee guida triennali 2014-2016
L’impegno complessivo della Fondazione a favore dell’attività istituzionale ammonta, per il prossimo triennio, a 40 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro per le erogazioni e 30 milioni di euro per gli investimenti a sostegno del territorio.
 
Accanto al tradizionale strumento delle erogazioni, la cui entità è condizionata dalle incertezze finanziarie, la Fondazione ha infatti avviato una strategia di investimenti patrimoniali destinati a perseguire gli scopi istituzionali nei principali settori di intervento.
 
Al termine del triennio si prevedono i seguenti importi complessivi derivanti dai vari accantonamenti:
 
riserva obbligatoria e integrità del patrimonio: accantonamenti pari a 5,3 milioni di euro nel triennio 2014-2016 (con un incremento pari al 40% rispetto ai dati di Bilancio al 31.12.2012) per arrivare ad un accantonamento complessivo pari a 18,8 milioni di euro

fondo stabilizzazione erogazioni: accantonamenti pari a 2,3 milioni di euro nel triennio 2014-2016 per arrivare ad un accantonamento complessivo pari a 4,5 milioni di euro (garantisce 1 anno e mezzo di erogazioni)
 
3. Settori di intervento: ripartizione delle erogazioni, indirizzi strategici e obiettivi specifici

Per il 2014 la Fondazione ha stanziato complessivamente 3 milioni di euro, ripartiti nei seguenti settori di intervento: 1.150.000 euro all’Assistenza sociale, 1.100.000 euro all’Arte, attività e beni culturali, 650.000 euro all’Istruzione universitaria e ricerca, 100.000 euro al Volontariato, filantropia e beneficenza.
 
Assistenza sociale
In questo ambito, la Fondazione intende consolidare il ruolo del Tavolo Sociale, quale strumento di confronto e interrelazione con i Distretti socio-sanitari provinciali e gli organismi del Terzo Settore, per l’analisi dei bisogni prioritari maggiormente penalizzati dalla contrazione delle risorse pubbliche e l’identificazione degli obiettivi di intervento.
 
Ulteriore indirizzo strategico per il 2014 è il rafforzamento del Terzo Settore promuovendo progetti selezionati mediante specifici bandi di erogazione,  volti a favorire la capacità di rete e di coordinamento con i servizi territoriali, nonché il graduale autofinanziamento.
 
La Fondazione si pone poi l’obiettivo di creare una Fondazione di Comunità, ispirandosi ad altre esperienze nel territorio nazionale, in cui istituzioni pubbliche, soggetti privati, enti profit e no profit saranno chiamati a contribuire con risorse economiche o personali a specifiche iniziative di risposta ai bisogni sociali emergenti, secondo modalità condivise e capaci di valorizzare il ruolo di ciascun attore.
 
Le principali aree di intervento nel settore dell’Assistenza sociale saranno:
 
– Nuove povertà: interventi per affrontare le emergenze alimentari e abitative; progetti di microcredito a favore delle micro-imprese
– Servizi alla persona: rafforzamento della partnership pubblica nell’assistenza domiciliare a malati oncologici terminali e della capacità di auto-finanziamento
– Disabilità: iniziative per l’inclusione sociale e lavorativa
– Disagio giovanile: interventi per prevenire la dispersione scolastica; inserimento socio-lavorativo anche mediante borse lavoro e sostegno alla creazione di micro-imprese
 
Arte, attività e beni culturali
È il settore in cui la Fondazione ha assunto definitivamente il ruolo di investitore culturale, il cui obiettivo finale è rappresentato dalle ricadute sociali, piuttosto che economiche, del proprio investimento culturale sulla comunità locale in termini di accrescimento degli stimoli e dell’interesse per le varie forme di produzione culturale.
 
Attraverso la società strumentale Fondazione Eventi, in grado di offrire servizi anche a terzi, la Fondazione è riuscita a consolidare la propria autonoma capacità progettuale e organizzativa di iniziative culturali.
 
Tra le principali aree di intervento in tale settore prosegue la valorizzazione dell’identità storico-locale, anche in riferimento all’ambiente e al paesaggio, e assumono un ruolo centrale le iniziative di formazione e produzione artistica giovanile.
 
Obiettivo della Fondazione sarà poi la promozione della creatività giovanile e della crescita culturale dei giovani nelle aree della:
 
– Musica: rimodulazione delle precedenti iniziative di formazione – Progettomusica – per favorire la fruizione di eventi musicali realizzati dalla Fondazione Eventi in collaborazione con i teatri cittadini e potenziamento della collaborazione con il Conservatorio Giacomo Puccini quale centro di eccellenza per la formazione musicale
– Teatro: consolidamento dei laboratori teatrali delle scuole superiori anche in collegamento con esperienze analoghe sul territorio nazionale  e collegamento tra i laboratori teatrali e i progetti di educazione civica
– Educazione civica: progetti in collaborazione con le scuole superiori per la crescita nelle nuove generazioni di una coscienza civile e l’esercizio consapevole dei diritti e doveri della cittadinanza
 
Istruzione universitaria e ricerca scientifica
Superate le perplessità rilevate nei precedenti esercizi, la Fondazione conferma la centralità del Polo Universitario Spezzino per lo sviluppo del nostro territorio. Il coinvolgimento della Marina Militare e una maggiore chiarezza nei rapporti con l’ateneo genovese costituiscono un passaggio fondamentale verso la realizzazione di una Accademia del Mare rivolta alla formazione di figure specialistiche nella nautica commerciale, nella logistica e nelle nuove tecnologie legate al mare. A tal fine, sono state avanzate proposte anche per favorire lo sviluppo del Polo Universitario non soltanto a livello nazionale, ma anche internazionale.
L’impegno nell’ambito della ricerca scientifica sarà indirizzato a sostenere nuovi progetti di ricerca applicata o finalizzata. Tale intervento consentirebbe anche di rafforzare e valorizzare le attività del Polo Universitario con positive ricadute occupazionali sul territorio.
 
Volontariato, filantropia e beneficenza
Le risorse in questo settore sono prevalentemente destinate al mondo del volontariato, come previsto dalla Legge 266 del 1991 e alla Fondazione con il Sud, secondo gli accordi fra le rappresentanze del volontariato e l’Acri. Ulteriori risorse potranno essere destinate a iniziative di cooperazione internazionale promosse da Acri e a favore dell’attività di enti e associazioni filantropiche che si occupano di assistenza alle categorie sociali deboli attraverso lo strumento del bando di erogazione.
 
4. Investimenti correlati alla missione
La Fondazione intende incrementare nel prossimo triennio gli investimenti a sostegno del territorio, iniziative che garantiscono una redditività minima (il cosiddetto “rendimento etico”) e sono prevalentemente rivolte a raggiungere gli scopi istituzionali dell’Ente nei relativi settori di intervento.
Tali investimenti sono costituiti da:
 
Fondo Housing Sociale Liguria per progetti di edilizia sociale nell’intero territorio regionale con il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e di altre Fondazioni di origine bancaria, in coordinamento con le iniziative promosse dalla Regione Liguria
–  Fondo Sviluppo per il Territorio con Fondazioni di Carrara, Livorno e Banco di Sardegna per investimenti nel settore del turismo e delle infrastrutture nautiche
Fondazione Opere Sociali con l’ultimazione del complesso di via Fontevivo alla Spezia destinato a nuovo centro di riabilitazione
– Altri investimenti volti alla valorizzazione degli immobili pubblici e/o con finalità socio-economiche a sostegno del territorio
– Cassa Depositi e Prestiti SpA come strumento di sostegno alle piccole medio imprese, realizzazione piccole infrastrutture e valorizzazione del patrimonio degli enti locali

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