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‘Sirenate’ di Marco Ferrari, a Palazzo San Giorgio

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GENOVA – Venerdì 6 dicembre alle ore 17,30, nella Sala del Capitano di Palazzo San Giorgio, Marco Ferrari presenta il suo nuovo libro “Sirenate”, edito dal Melangolo di Genova. Interverranno il presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo e il giornalista Giuliano Galletta.
Marco Ferrari rielabora qui storie di naviganti liguri, riscrive resoconti di capitani e trattati sulle tempeste mettendo al centro dei racconti la visione delle sirene, amate e temute figure dell’immaginario marittimo. I naviganti sono come carpiti da un’altra dimensione e sperano che quella sensazione sia quella giusta, quella che concede loro la sconosciuta eternità.
 
«Con questi racconti – spiega l’autore – ci tuffiamo in un clima di incertezza in cui sogni e realtà si confondono. Ciò è ancora più vero per gente che vive e pratica il mare trascinando spesso le leggende nel quotidiano e cercando di carpire ciò che offrono i miraggi dell’orizzonte marino».
 
Il libro è giocato tutto un su tono di ironia e incredulità, di ambiguità e incertezza, a cominciare dal primo racconto, “La sirena ferita”, che ha per protagonista un arsenalotto in pensione che, sugli scogli del Tinetto, girando con il suo gozzo, scopre una sirena e la porta nella sua baracca. E da provetto motorista, la rimette in moto. Gli incontri con le sirene caratterizzano poi i racconti che hanno per artefici capitani di Chiavari, equipaggi camogliesi ed esperti di meteorologia genovesi. L’insieme dei racconti ci fa capire che le sirene fanno parte dell’immaginazione ligure come testimoniato dai fregi e dalle decorazioni presenti in numerosi edifici, dalla facciata del palazzo Cicala in piazza dell'Agnello a Genova sino al Teatro Civico della Spezia, da Villa Marigola a Lerici ad un palazzo di Vernazza in cui si può vedere una bellissima nereide con delfino. Per non parlare dei luoghi evocativi, come  Baia delle Sirene, in provincia di Savona. Molte leggende liguri, dalla Cinque Terre a Ventimiglia, parlano di sirene vere e immaginarie, di richiami ai marinai e di scomparse di pescatori. Nella copertina del libro è impressa la sirena di Corniglia dipinta dal pittore Antonio Barrani.
 
In molti resoconti e testimonianze di marinai e ufficiali, che descrivono naufragi e salvataggi, ci si affida alla devozione alla Madonna, in particolare a quella del Boschetto di Camogli oppure a quella di Portovenere. Ma altri marittimi, coinvolti in misteriosi fenomeni naturali, non sanno spiegare il motivo della maledizione caduta su una nave ed il conseguente miracolo che li ha sottratti ad una fine oramai prossima. Così escono fuori eventi particolari e figure mitologiche a cui aggrapparsi per svelare quello che, in fondo, è il mistero della vita. A queste storie si riferisce il libro di Marco Ferrari.
 
Marco Ferrari, scrittore e giornalista ligure, ha esordito nella narrativa nel 1988 con il romanzo Tirreno (Editori Riuniti), a cui hanno fatto seguito I sogni di Tristan (Sellerio), Alla rivoluzione sulla Due Cavalli (Sellerio), Grand Hotel Oceano (Sellerio), La vera storia del mitico undici (Ponte alle Grazie), Ti ricordi Glauber (Sellerio 2001), Cuore Atlantico (Mursia 2004), Morire a Clipperton (Mursia 2009) e Le nuvole di Timor (Cavallo di Ferro 2012). Dal suo romanzo più noto, tradotto all’estero, Alla rivoluzione sulla Due Cavalli ha tratto la sceneggiatura dell’omonimo film che ha vinto il Pardo d’Oro al Festival di Locarno 2001.

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