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Arcola. Notarangelo: «La verità sulla riqualificazione del centro storico»

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ARCOLA – “E’ arrivata in Comune la richiesta di sospendere il progetto di rivitalizzazione turistica del borgo di Arcola mediante l'utilizzo di fondi FAS, ma è stata fortunatamente respinta. Adesso è giusto dire tutta la verità su quei fondi perché altrimenti si corre il rischio di alimentare visioni distorte rispetto alla realtà” – l’affermazione è di Massimiliano Notarangelo, consigliere dell’Amministrazione Civica di Arcola. 

Per la cronaca, a chiedere lo stop agli interventi nel borgo è stato l’esponente di Rifondazione Comunista Salvatore Romeo, attraverso un suo documento che è approdato venerdì scorso in Consiglio Comunale ma che è stato bocciato dalla maggioranza di centrosinistra con la quale ha votato anche Massimiliano Notarangelo, del Centro Democratico. Completamente assente l’intero gruppo del centrodestra.

Il progetto che si chiedeva di bloccare, lo ricordiamo, prevede la costruzione di un parcheggio multipiano alla Cava, il rifacimento della Piazza Garibaldi, posti per auto e motoveicoli nell’area degli Spiazzi, sotto il “Piazzuolo”, ma anche l’acquisto dell’ex-sede della Carispe al Pastificio, per dotare gli uffici comunali di nuovi spazi per garantire un miglior servizio all’utenza.  Non solo interventi nel borgo, ma un intervento molto più complesso finanziato in gran parte dalla Regione Liguria dopo che la Giunta Comunale, all'inizio dell'attuale consigliatura, aveva deciso di partecipare all'apposito bando, vincendolo.

La misura era volta al rilancio turistico e Massimiliano Notarangelo, che in quel periodo rivestiva proprio il ruolo di assessore al turismo e alla rivitalizzazione dei centri storici, ancora oggi, pur all’opposizione, difende quella scelta: "Quando prendemmo la decisione, all’inizio del 2010 – spiega l’ex-assessore – non c'erano ancora state le alluvioni sul territorio e vedemmo nei fondi FAS lo strumento per risolvere croniche criticità presenti ad Arcola da decenni, e sottolineo, da decenni. I criteri erano molto rigidi, soltanto 8 Comuni in tutta la Liguria vennero selezionati. Vincemmo anche grazie alla competenza e dedizione dei tecnici municipali e al fatto che le criticità che volevamo risolvere erano e sono reali. Quello che abbiamo preso è un treno che passa una volta sola, e scenderne oggi non aiuterebbe certo altri territori a star meglio.

Vi spiego perché: intanto – precisa Notarangelo – la parte di fondi regionali (la maggiore) non può essere utilizzata per altro scopo, perché è vincolata al progetto; poi c’è da considerare che la gara per l’affidamento dei lavori è già stata esperita. Ciò significa che l’impresa aggiudicataria, nell’ipotesi che non si facessero più gli interventi, potrebbe chiedere dei risarcimenti per mancato guadagno, e non è detto che tra spese legali per resistere in giudizio ed eventuali condanne i soldi pubblici che il Comune (e quindi i cittadini arcolani) si esporrebbe a sborsare siano inferiori alla quota che l’Amministrazione Municipale impiegherà nel palesato progetto. Senza contare che alcune risorse sono già state spese, visto che la pratica è del 2010”.

Ma Notarangelo non si limita solo a fornire questi dati: “Nell’attuale consigliatura – aggiunge il giovane supporter di Bruno Tabacci – non sono stato secondo a nessuno nel portare all'attenzione del Comune, quando le elezioni erano ancora lontane e quindi molto spesso in perfetta solitudine, segnalazioni, idee e mozioni su temi che riguardavano ogni angolo del territorio; questo lo dico anche per confermare la mia volontà a che si agisca per fornire risposte a tutte le frazioni arcolane”.

Ed ecco le prossime “battaglie” del consigliere: “dobbiamo abbassare i tributi sui rifiuti avviando una efficiente raccolta differenziata porta a porta ed inserire tra le priorità dell’azione politica locale la messa in sicurezza del territorio: il Comune da solo non ce la può fare, ma può e deve chiedere le risorse a chi le ha, magari in alleanza con le altre comunità limitrofe che come noi hanno patito e stanno patendo per il dissesto idrogeologico.

Con la maggioranza (con la quale sono stato eletto) ho riavviato un dialogo alla luce del sole, e spero che continui per il bene della popolazione. Ciò non significa il venir meno di differenze di vedute che pure ho con il Sindaco, ma la presa d’atto che è necessario il più ampio dialogo se vogliamo risolvere davvero i problemi della comunità.  Invito i cittadini – conclude Notarangelo – a leggere bene le carte e a diffidare dei proclami che arrivano a pochi mesi dalle elezioni amministrative 2014”.

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