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I Comuni Montani protagonisti della ripresa economica. Quali iniziative intraprendere?

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BEVERINO – Si è tenuto l’altra sera a Padivarma, nella sala consigliare del Comune di Beverino, l’incontro sul tema: “I Comuni Montani protagonisti della ripresa economica. Quali iniziative intraprendere?”

Dopo l’intervento introduttivo di Loriano Isolabella che ha voluto ricordare le battaglie politiche negli anni ottanta insieme al collega Gagliardelli, presente in sala,per dare migliori collegamenti tra La Spezia e la Valdivara. Il tutto concretizzatosi con gli investimenti sulla variante Aurelia che ha consentito i finanziamento per  il traforo della Foce,autorizzato dall’allora ministro ai lavori pubblici On. Prandini, insieme alla necessità di dotare di migliori servizi i cittadini della Vallata. Si ricordavano le deficienze tutt’ora esistenti nel trasporto pubblico,nella sanità così pure gli eccessivi costi sostenuti dai cittadini in passato ed ancora di più oggi nella raccolta e smaltimento rifiuti e nella somministrazione dell’acqua e del gas da riscaldamento. Dicasi pure dello stesso tentativo politico iniziato in quegli anni di rompere quell’asse determinata dalla consonanza delle colore delle Amministrazioni che indirizzava gli investimenti sul territorio nella tratta La Spezia-Val di Magra rinunciando così ad ogni prospettiva di crescita della Val di Vara che non si riusciva ad integrare con il territorio del comune della Spezia. Questo facilitava l’abbandono dei territori collinari e montani.   

Successivamente, al saluto dato ai partecipanti da parte del Sindaco di Beverino Andrea Costa che ospitava l’iniziativa e del Vice Presidente del Consiglio Regionale Luigi Morgillo, Franca Biglio-Presidente Anpci dell’associazione dei i piccoli comuni ha voluto ricordare i tentativi e l’azione pesante fatta dall’associazione per dare delle agevolazioni ai piccoli comuni sul piano della defiscalizzazione delle attività produttive,sul piano del recupero dei nuclei abitativi,sul piano dei servizi sociali ricordando la funzione del Comune sul piano storico e della nostra civiltà come l’unica istituzione veramente sentita ed avvertita dai cittadini.

L’interesse dei partecipanti è stato poi rivolto alla relazione del Prof. Avv. Giampiero Samorì, Presidente nazionale del M.I.R. che in una sua breve analisi del fenomeno dell’accentramento urbano determinato dallo sviluppo industriale e della rivalutazione dei territori abbandonati di campagna comparata alla soluzione data dai Paesi di avanguardia del mondo occidentale.
Il tesoro di questi territori deve essere riscoperto attraverso la tutela ambientale, il ripristino delle tradizioni culturali, la valorizzazione dei propri nuclei storici abitativi che devono divenire la linfa per un complessivo lancio del nostro patrimonio artistico, naturale, premessa per una più completa valorizzazione del nostra industria turistica. I piccoli comuni non vanno soppressi o fusi tra di loro, magari integrati i servizi, in quanto è l’unico strumento che mantiene un sano contatto rappresentativo tra le istituzioni e la popolazione. L’edilizia deve fermarsi alla sua fame di espansione nel territorio ma deve dedicarsi a consolidare o sostituire l’esistente dove necessario. Interessante è stato poi il dibattito dove hanno partecipato diversi amministratori presenti in sala con domande rivolte al Prof. Samorì.

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