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I consiglieri comunali di Forza Italia ‘stoppano’ l’Agenzia Regionale Trasporto Pubblico

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Presentata mozione urgente.

LA SPEZIA – I consiglieri comunali di Forza Italia della Spezia Maria Grazia Frijia, Sauro Manucci e Sauro Galli fanno sapere di aver presentato una mozione sul Trasporto Pubblico Locale per impegnare l’amministrazione, prima di aderire all’Agenzia regionale del Trasporto pubblico Locale,  ad attivare un percorso preventivo e propedeutico nella commissione competente in sinergia con la commissione controlli che dovranno seguire passo passo ogni tipo di evoluzione della normativa, provvedendo ad attivare le audizioni necessarie, a partire dai lavoratori con le loro rappresentanze sindacali, per capire gli sviluppi della situazione, valutare ogni aspetto della nuova normativa e avere notizie più precise riguardo al percorso della legge ed all’adesione all’Agenzia regionale e quindi a non aderire all’Agenzia regionale prima che tutte le criticità e gli aspetti legati a questa nuovo modello gestionale vengano chiariti.
Spiegano Frijia, Manucci e Galli: “l’approvazione da parte della Regione Liguria, su proposta della Giunta Burlando, della nuova legge regionale sul Tpl prevede profonde modifiche alle quali anche il nostro territorio e l’azienda di trasporto pubblico locale, Atc, dovrà adeguarsi. Purtroppo la nuova normativa presenta diverse criticità a partire dal fatto che non affronta in modo adeguato il problema, non mostra soluzioni, non offre garanzie ai tanti lavoratori e non assicura l’efficienza del servizio a favore degli utenti”.

“Rispetto a questa vicenda – precisano i consiglieri comunali di Forza Italia – il Consiglio Comunale, che è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo che rappresenta l’intera comunità locale e deve assicurare il buon andamento, l’efficacia, efficienza delle decisioni che vengono prese non è stato assolutamente aggiornato e tantomeno coinvolto. Visto che il Comune della Spezia è chiamato ad aderire all’Agenzia regionale e considerato che le problematiche delle profonde modifiche dovute alla nuova normativa sono evidenti e sono state evidenziate anche dai sindacati che hanno espresso forti perplessità, crediamo che sia doveroso monitorare la vicenda che rischia di avere ripercussioni pesantissime sui cittadini”.

“Non siamo contro un bacino unico, a prescindere, però ci sembra che in questo caso si parta con il piede sbagliato. Come spesso avviene, si utilizzano ingenti risorse per creare e gestire una nuova agenzia regionale, dal costo di circa 4 milioni di euro l’anno, che vengono quindi tolti dalla gestione del servizio di trasporto pubblico locale. A questi si aggiungono altri 449.169,06 euro di uno studio che la Regione Liguria aveva affidato a Filse finalizzato al riassetto complessivo del trasporto pubblico regionale e locale. Questo affidamento d’incarico era propedeutico per la definizione e messa in atto della legge  purtroppo non è mai stato presentato e la nuova legge è stata approvata senza che tale studio sia stato ancora ultimato e valutato. Quindi parte già con forti criticità e non ha al centro i cittadini e i servizi essenziali che a loro vanno garantiti”.

“Insomma rischiamo il pasticcio le cui uniche conseguenze ricadranno sulle spalle e tasche dei cittadini e dei lavoratori spezzini che rischiano di vedersi fortemente depotenziati del servizio pubblico di trasporto locale a favore di Genova e dell’azienda di trasporto pubblico genovese Amt che è sull’orlo del baratro finanziario. Ma noi questo non possiamo permetterlo”, concludono Frijia, Manucci e Galli.

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