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Progetto Cu-Riusando

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LA SPEZIA – È stato presentato questa mattina dal Sindaco della Spezia Massimo Federici, dall’assessore all’ambiente Davide Natale e dal direttore Caritas Diocesana La Spezia-Sarzana-Brugnato Don Luca Palei il progetto Cu-Riusando promosso dall’Associazione Mondo Nuovo Caritas in collaborazione con la Caritas diocesana della Spezia-Sarzana-Brugnato.

Il progetto   è finalizzato alla creazione di un centro di raccolta e distribuzione di oggetti usati con il fine di favorire una cultura del riuso per limitare gli sprechi e ridurre i consumi;
Il progetto, quindi,  contribuisce alla salvaguardia ambientale, dal momento che grazie a questa tipologia particolare di raccolta è possibile diminuire il conferimento di materiali ancora utilizzabili destinati altrimenti a divenire rifiuti.
La Prima fase prevede la realizzazione   di  due  centri  di raccolta  e  distribuzione di  oggetti  usati. In particolare saranno raccolti mobilia  e  abiti  usati  donati  dai  cittadini e  raccolti  dalle parrocchie e dagli studenti delle scuole. Questi oggetti  diventeranno, così, una nuova  risorsa per persone prive di mezzi  di sussistenza  che ne  potranno  beneficiare  in  maniera  gratuita,  ma saranno  anche  una risorsa  a  disposizione   di  tutti  i cittadini  che  potranno acquistare  i beni  usati  dietro  offerta promuovendo così un  circuito  virtuoso  di  denaro  da  reinvestire  a supporto del  progetto  e di interventi di promozione sociale favoriti dal circuito diocesano della Caritas.

Il progetto  si propone anche di sensibilizzare  la cittadinanza sull'acquisizione di comportamenti responsabili  e  sostenibili  in  virtù  dello  sviluppo   di  una  nuova  cultura  della  sobrietà  e  della solidarietà,  contribuendo in questa  modo  anche alla salvaguardia dell’ambiente. L'idea  è quella  di avviare   un'azione   pedagogica    finalizzata   a   promuovere  l’apprendimento  di   un   corretto comportamento di approccio  al consumo  di beni, ispirato  a dare  il "giusto"  valore alle cose. ll progetto prevede, a questa scopo, un'azione formativa diretta rivolta a: scuole, parrocchie, centri di aggregazione,  associazioni  e famiglie. La  proposta  formativa  vuole  essere  di stimolo  al fine  di attivare un processo critico su ciò che al giorno d'oggi è il consumismo con l'obiettivo di formare (a vario livello) la coscienza critica del soggetto consumatore (famiglie, giovani e anziani) incidendo sulle  sue   abitudini   di  vita  e  promuovendo  la  nascita   di  comportamenti  solidali,  sobri   e consapevoli.
Rispetto alla prima azione del progetto si prevede l'apertura di due centri di raccolta, esposizione e distribuzione di materiali  usati, questi  luoghi  saranno accolti presso  due  sedi  della  Caritas  in edifici  della  Diocesi. ll  primo  centro  lavorerà  prevalentemente su  vestiario  e accessori  e sarà allestito in un locale a piano  terra  dotato  di tre vetrine, sito in via Chiodo  n. 24, una  delle vie principali del centro città, che è stato individuato per dare una maggiore visibilità all'iniziativa.

Il secondo centro sarà allestito presso la struttura Caritas Cittadella della Pace, in via XV giugno n.38 nel quartiere  di Pegazzano,  che offre ampi  spazi  per l'esposizione  dei mobili e dell'oggettistica varia. E' prevista  un'apertura del punto  di distribuzione di via Chiodo  tutti i giorni dal lunedì  al venerdì dalle 9 alle  12 e dalle 15 alle 18, il martedì e il giovedì mattina  e il mercoledì  pomeriggio l'accesso sarà riservato  alle persone  in disagio economico inviate  dai centri d'ascolto e dai servizi  ecclesiali, che  potranno così, in  maniera  dignitosa,  scegliere  i vestiti  da  portare  a  casa  secondo il gusto  personale   e  superando la  modalità   della  cessione impersonale propria dei classici centri di distribuzione vestiario ai poveri. Il  punto di distribuzione della Cittadella, mobili e arredamento vario, sarà aperto  lunedì, martedì,  giovedì e venerdì   dalle 9 alle 12 e dalle 14:30 alle 16:30. Per  entrambi i punti  sarà  garantita  almeno  un'apertura mensile al sabato mattina.

Le persone in disagio che accederanno ai punti di distribuzione avranno  con se dei buoni, rilasciati dai  servizi  Caritas  e dai  servizi  ecclesiali alla  carità  che aderiranno al  progetto,  in  cui  saranno indicate la tipologia e la quantità dei beni usati che potranno essere scelti e ritirati.

Nella gestione  operativa   del   progetto  verranno  inseriti   soggetti   svantaggiati  che  potranno occuparsi  delle funzioni  di raccolta  dei  materiali  ingombranti e di  abiti  usati,  organizzazione magazzino, pulizia  e manutenzione delle sedi. L'inserimento potrà  avvenire  attraverso l'apertura di borse  lavoro, tirocini formativi  o altre forme  contrattuali previste  dalla  Legge, che daranno la possibilità  a  persone  in  difficoltà  di  fare  esperienze socializzanti   e  al  contempo   di  acquisire competenze lavorative nell'ottica di un percorso di reinserimento sociale.
Infine  un importante valore  aggiunto all'iniziativa sarà  dato  dalla  possibilità  di creare  una  rete virtuosa  con le associazioni  e gli enti  territoriali  sulle  tematiche  promosse  dal  progetto  e dalla possibilità  di coinvolgere  nuovi  volontari  che potranno portare  il loro contributo, nuove  idee  e nuovi contatti.
Anche Acam Ambiente sarà impegnato a supportare tale iniziativa. Gli operatori del Call Center (800487711) forniranno informazioni agli utenti su questa nuova opportunità per gli utenti. Il servizio sarà attivo subito dopo la festa dell’epifania.

Obiettivi in sintesi
1. creare un centro di raccolta e distribuzione di oggetti usati con il fine di favorire una cultura  del riuso quale strumento eticamente corretto, che limita gli sprechi e riduce i consumi;
2. sensibilizzare la cittadinanza all'adozione di uno stile di vita improntato al valore della sobrietà e solidarietà;
3. recuperare indumenti usati per creare un "guardaroba" a disposizione delle persone in difficoltà e delle strutture del territorio;
4. finanziamento di percorsi di inclusione sociale per soggetti svantaggiati

Soggetti destinatari
I soggetti  assistiti dai Centri di Ascolto Caritas della provincia, dalle parrocchie e dai  servizi ecclesiali alla carità, le persone inviate dalle associazioni  che si occupano di disagio, le persone  in carico ai servizi territoriali e tutta la cittadinanza interessata a sperimentare un circuito virtuoso di riuso e recupero di beni materiali.

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