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La ‘Patata di Pignone’ e la storia di Hajab Bouchra oggi a ‘Geo&Geo’ su RAI 3

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LA SPEZIA – La “patata di Pignone” si racconta su Rai Tre, più precisamente alla trasmissione ‘Geo&Geo’ che nella puntata di domani, giovedì 12 dicembre, racconterà l’esperienza di una giovane imprenditrice agricola che, pur giungendo da lontano, ha saputo ben interpretare i canoni di una radicata tradizione agroalimentare spezzina.
 
La titolare dell’azienda agricola “La Via del Sale”, Hajab Bouchra, è infatti una giovane imprenditrice di origini marocchine che si è trasferita in Italia agli inizi del 2000 iniziando a lavorare come cameriera nelle strutture ricettive della Val di Vara e delle Cinque Terre.  Nel contempo conosce Enrico e decidono insieme di aprire da prima un’attività agricola  (2009) e subito dopo ampliano l’azienda con la realizzazione di un piccolo agriturismo.
L’agriturismo prende il nome dall’antica Via del Sale che risaliva il torrente Casale, scendeva al mare e che costituiva la via di commercio dei prodotti che dall’entroterra di Brugnato venivano portati a Levanto. L’indirizzo produttivo è prettamente orticolo,  incentrato sulla coltivazione delle patate di Pignone (che possono essere acquistate in azienda, grazie ala rete degli Agrimercati di Campagna Amica o ancora grazie al Consorzio della Patata di Pignone) un prodotto tipico inserito nell’Atlante Regionale dei prodotti tradizionali della Liguria.
 
L’approdo sulle reti Rai non è certo il primo traguardo raggiunto Hajab Bouchra e dalla sua azienda agricola, che già lo scorso anno si è aggiudicata ad Albenga il premio “Oscar Green Liguria” dedicato all’imprenditoria giovanile nella sezione “In Filiera”.
 
“Bei risultati e belle soddisfzioni per tutti noi” commentano il presidente e il direttore di Coldiretti La Spezia, Michele Menoni e Domenico Pautasso, che non mancano di sottolineare “come la passione, l’impegno e il lavoro dei giovani conduttori dell’impresa agricola siano motivo d’orgoglio per l’intera Coldiretti spezzina: d’altronde, il duro lavoro in terre splendide ma ardite è nel dna di tutti i nostri imprenditori, che con grande abnegazione tramandano alle nuove generazioni le specialità agroalimentari di oggi e di ieri. Contribuendo, inoltre, a creare motivi di attrattività e interesse per il turismo gastronomico, sempre più strategico per lo sviluppo del nostro entroterra, oltrechè per le aree costiere”.
 
Ancora due note su Hajab, che da subito è sempre stata accolta nel borgo di Casale come una “figlia”: qui ha imparato a cucinare tutte le ricette tipiche del territorio, declinando anche le patate di Pignone in ottimi gnocchi o nel tradizionale “pan di patate”.

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