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Parcheggi: gli spezzini pagheranno profumatamente la sosta almeno fino al 2031

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LA SPEZIA – Giacomo PESERICO, consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, con una nota interviene sulla delibera con cui il consiglio comunale stabilirà nel 2031 la fine della gestione della sosta a pagamento da parte ATC M&P.

“E' arrivata la notizia che La Spezia è la seconda città d’Italia per numero di posteggi a pagamento rispetto alle autovetture circolanti.
Non si paga solo in centro, ma a Est si arriva fino ai quartieri di Mazzetta, Migliarina e Canaletto, a Ovest allo stadio Picco, a Nord al ponte della Scorza e non si sfugge all’obolo perfino ai piedi del castello San Giorgio.
Per fare un facile paragone con una realtà a noi vicina, ci accorgiamo che a Pisa, città che non rinuncia affatto alla sosta a pagamento guadagnandosi la quinta posizione nella classifica che ci vede sul secondo gradino del podio, non si paga per parcheggiare in quasi tutto il quartiere di Porta a Lucca, che si trova a ridosso di piazza dei Miracoli.
Lunedì prossimo, però, ci sarà un’altra novità. Il consiglio comunale è chiamato a votare una delibera con cui si permetterà ad ATC M&P di gestire la sosta a pagamento su tutto il territorio del comune della Spezia fino al 2031.
ATC M&P è una società pubblica quasi totalmente partecipata dal comune della Spezia a cui, senza gara d’appalto, nel 2004 è stata affidata la sosta a pagamento. Tale società incassa quotidianamente denaro liquido grazie a parcheggi che da bianchi sono diventati blu.
Il 75% degli incassi va al comune e il restante  25% serve far andare avanti la società stessa.
Purtroppo, però, il comune non si è limitato a far ricoprire ad ATC M&P il ruolo di esattore della tassa sui parcheggi, ma ha deciso di assegnargli anche quello di costruttore.
Quando una città necessita di un parcheggio in struttura normalmente non viene speso un solo euro di finanza pubblica. Si fa una gara in project financing prevedendo che il privato che costruisce si rifaccia delle spese sostenute gestendo il parcheggio per 20 o 30 anni.
Qui no. Si vuole che la gestione della sosta rimanga sotto lo stretto controllo del comune e allora si è cominciato a costruire il parcheggio della stazione con soldi pubblici assegnando tale progetto proprio ad ATC M&P.
Risultato? Grazie soprattutto ai costi di costruzione lievitati (circa 12 mln di euro contro i 5 e mezzo previsti), ATC M&P ora è una società fortemente indebitata e le tariffe dei parcheggi a pagamento sono state aumentate per sempre.
Ora al fine di garantirle un certo equilibrio finanziario il comune vuole dare ad ATC M&P la gestione della sosta a pagamento fino al 2031.
Senza dubbio sarebbe meglio una svolta nella politica della sosta coinvolgendo maggiormente i privati e mettendo meno le mani nelle tasche dei cittadini. Se la delibera verrà approvata fino al 2031 non ci sarà alcuna speranza di vedere cancellato o perlomeno diminuito il balzello legato alla sosta a pagamento”.

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