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Avremo un Natale migliore o peggiore? di Giuseppe Savoca

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Notiizie della Diocesi

LA SPEZIA – Come sarà il Natale quest’anno? I sondaggi dicono che sarà “peggiore” del precedente, intendendo che ci saranno meno soldi, meno regali e meno acquisti in genere. Vengono addirittura segnalati i comparti dove ci saranno meno richieste e i pochi settori dove sono previsti leggeri incrementi. Preoccupati sono i commercianti per un previsto calo di oltre il dieci per cento degli acquisti. Non pochi, anche alla Spezia, strangolati dalla crisi, hanno chiuso i battenti da tempo. Ma molto preoccupati sono anche i consumatori, perché il potere d’acquisto è diminuito e le entrate nelle famiglie sono state assai ridotte dalla disoccupazione. Poi ci sono i clochard, che la vita grama la fanno tutto l’anno ma che, a Natale, la sentono di più, per la mancanza non solo di calore umano, ma anche di quello termico, tanto più necessario nelle notti con il termometro sottozero. Questa faccia del Natale non va sottovalutata, anche se sarebbe riduttivo fermarsi al solo aspetto economico. Il significato originario del Natale va ben oltre. Ci parla di amore, di solidarietà, di fratellanza tra gli uomini di ogni razza e cultura, perché proprio per questo è nato il bambino Gesù. E allora proprio le difficoltà che oggi incontriamo da problema potrebbero trasformarsi in risorsa. La domanda giusta da porci è se in questo Natale è aumentato o diminuito l’amore tra la gente. La risposta non è facile, ma ci sono segnali che ci portano ad essere ottimisti. Sono oltre quattro milioni gli italiani impegnati nel volontariato. Pur in situazioni difficili, il popolo italiano non ha mai mancato di manifestare la propria solidarietà, come nei recenti disastri in Sardegna e nelle Filippine. Quanti profughi sono stati accolti e salvati nel mare di Sicilia? Quanti pasti caldi offrono ogni giorno la Caritas ed altre associazioni ? Quanti letti vengono approntati per i senza dimora? Certo si potrebbe e si dovrebbe fare di più, e dunque è su questo che dovrebbe puntare la nostra analisi: c’è più amore e solidarietà nel nostro Natale oppure è aumentato il nostro egoismo? Ecco che la crisi, come nei tempi di guerra, potrebbe divenire stimolo di riflessione per una maggiore solidarietà, vera premessa di un Natale “migliore”.

A tutto campo in favore della vita
Il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della Spezia ha compiuto trent’anni, e ha festeggiato il compleanno insieme al presidente nazionale del Movimento per la Vita, l’europarlamentare Carlo Casini, in un incontro nella sala multimediale di Tele Liguria Sud. L’incontro, a cui ha partecipato anche il responsabile regionale Giovanni Rocchi, è stato coordinato dal presidente del CAV della Spezia, Mario Polleschi, che ha sintetizzato la storia dell’associazione di volontariato fondata, per quanto riguarda la provincia spezzina, dal compianto Don Alberto Zanini e che nel corso degli anni ha salvato dall’aborto alcune centinaia di bambini spezzini. La serata ha visto anche la partecipazione del coro dei bambini della parrocchia dei Santi Giovanni ed Agostino, che hanno presentato un piccolo ma efficace repertorio di canzoni natalizie. «Il bello del CAV – ha affermato Casini – è che costringe allo sguardo, uno sguardo sulla vita. La scienza dice che già nell’embrione c’è già tutto dell’uomo, il colore degli occhi e dei capelli, l’altezza. Sessant’anni fa tutto ciò non era ben conosciuto. Oggi, con una semplice ecografia, si vede già bene la vita del bambino ancora non nato». Casini ha infine presentato i risultati della campagna “Uno di noi”, che ha raccolto un milione e novecentomila firme nell’Unione Europea (oltre seicentomila in Italia) per il riconoscimento della personalità giuridica dell’embrione. Infine, una volontaria, Anna, ha letto la lettera scritta da una signora spezzina che, rimasta incinta del quarto figlio e avendo perso il lavoro un anno prima, sembrava non avere alternative all’aborto. “L’infermiera mi diede la pastiglia per la “revisione”, il modo in cui i medici chiamano l’aborto. Dietro sua insistenza, la misi in bocca. Mi chiese di bere l’acqua davanti  a lei e me lo chiese insistentemente. Non ci riuscii e la sputai. In una frazione di secondo, io ed il mio bambino avevamo deciso per la vita. Fu un momento forte, definibile come istinto di sopravvivenza di mio figlio, già presente». Tra pochi giorni, al Sant’Andrea, Paola darà alla luce il suo quarto figlio.  
 
Il 25 aprile dei ragazzi di don Mori in piazza Brin
Con la morte di monsignor Dino Viviani, l’altro sabato, si è spento uno degli ultimi sacerdoti che, ordinati prima del 1945, ebbero parte attiva negli ultimi mesi della guerra e della lotta di liberazione nazionale. Con lui, alla Spezia, sono almeno altri tre i protagonisti di quel periodo che nel corso del 2013 ci hanno lasciato: l’on. Giuseppe Fasoli, il generale Daniele Bucchioni, presidente dei partigiani cristiani, e da ultimo Amelio Guerrieri. Di “don Dino” si è giustamente parlato soprattutto come fondatore ed animatore di Tele Liguria Sud. Questo però ha fatto trascurare il ricordo della sua azione di giovane sacerdote proprio nel periodo della liberazione. Don Viviani, nato nel 1920, era stato ordinato sacerdote nel 1944 a Brugnato, dove il seminario era sfollato per motivi bellici. Il vescovo Giuseppe Stella lo mandò come curato a piazza Brin, parrocchia tra le maggiori della città, allora guidata da don Antonio Mori, personaggio di notevole spicco nel mondo ecclesiastico e di grande stima in città. Don Mori, nel novembre 1944, fu tra gli otto sacerdoti arrestati e poi torturati nel carcere genovese di Marassi. Liberati mesi dopo per l’energico intervento del cardinale arcivescovo Pietro Boetto, rientrarono però nelle loro sedi solo a guerra finita. Don Viviani resse così la parrocchia in quei mesi e soprattutto passò a lui la guida del gruppo dei giovani, poi passati alla storia cittadina come “i ragazzi di don Mori”, che il prevosto stava formando anche nella prospettiva di offrire alla città, dopo la lunga dittatura, una nuova classe dirigente sensibile ed attenta ai valori della democrazia partecipata. Tutte le fonti riconoscono che quei giovani, guidati da don Viviani, ebbero un ruolo decisivo nei giorni del 25 aprile, quando la città, abbandonata dai tedeschi, era allo sbando e si correvano molti rischi di vendette e di giustizie sommarie. Il gruppo si era installato – come ricordano gli scritti di Silvano Rossato e di Gino Di Rosa – nelle elementari di via Napoli e da lì contribuì a catturare molti prigionieri tra la città e il monte Parodi, senza spargere sangue. Anche un sacerdote, don Rinaldo Stretti, accusato di aver collaborato con i tedeschi, fu arrestato e consegnato ai magistrati, salvandogli così la vita. Don Viviani coordinò tutte quelle convulse vicende sino al ritorno di don Mori. La città gli deve gratitudine anche per questo.
 
Il Vescovo benedice i presepi della scuola di Ceparana
Un lungo e scrosciante applauso ha accolto lunedì scorso la visita del vescovo Luigi Ernesto Palletti alla scuola di Ceparana. Ad accoglierlo, oltre alla dirigente Lucia Cariglia ed alle insegnanti, erano schierati nella palestra della scuola alcune centinaia di piccoli alunni desiderosi di mostrare al vescovo i loro “capolavori”, i piccoli presepi fatti con le loro mani che saranno esposti al pubblico durante le festività natalizie. Il vescovo si è complimentato con i piccoli artisti ed ha con loro rievocato i protagonisti di quell’”evento” che, anche se avvenuto duemila anni fa, riesce a far commuovere ancora oggi tutti, anche coloro che bambini non lo sono più.

L’intramontabile giovinezza di Ortis esposta al “Del Santo”
Per la personale proposta dal centro culturale “Angiolo Del Santo, in via Don Minzoni 62, alla Spezia, l’esperto e noto pittore Franco Ortis ha scelto il singolare titolo latino “Egotuque”, cioè “Io e tu”, a significare il forte risvolto autobiografico che lega i dipinti di questa mostra, che l’artista dedica alla memoria della figlia Donatella, scomparsa nell’agosto 2011. Ortis è pittore dalla lunga esperienza, docente per decenni di storia dell’arte, già conduttore della galleria “La Sprugola”, storico collaboratore di Tele Liguria Sud, approfondito studioso dei significati della prospettiva come procedimento di costruzione delle immagini, interprete di un linguaggio pittorico che fa leva sull’importante ed intramontabile capitolo del movimento impressionista. Ecco, allora, la predizione per la veduta, sempre avvolta tra un cromatismo ben definito, che suscita un clima emozionale, rinnovato di volta in volta dipingendo multiformi spaccati della natura o, come egli ama precisare, della vita. L’età per Ortis non è impedimento nel continuare ad offrire acquerelli e tele ad olio che trasmettono la freschezza della sua mano, unita a tanta sensibilità umana. La mostra è aperta sino a giovedì prossimo, oggi dalle 10 alle 12 e nei feriali dalle 17 alle 19.
 
Celebrazioni prenatalizie
Nei prossimi giorni si tengono alcune tradizionali celebrazioni pre–natalizie con il vescovo. Eccole di seguito.

Messa della solidarietà
Il vescovo Palletti presiede oggi (domenica15 dicembre) alle 16, a Cafaggiola di Luni, la Messa della solidarietà dei gruppi e consorzi guidati da don Franco Martini. Al termine festa degli auguri con ospiti, volontari e familiari.

Concerto per il Vescovo
Concerto stasera (15 dicembre) alle 21 in Santa Maria, alla Spezia, in onore del Vescovo.

Associazioni laicali
Martedì 17 dicembre alle 19 sarà la volta della Messa pre–natalizia che il vescovo celebra per il laicato cattolico della diocesi. Si terrà nella chiesa delle opere diocesane di via Malaspina 1, alla Spezia. Sono invitati tutti gli aderenti ad associazioni e movimenti, e i loro familiari.

Natale di Carità
Sabato 21 dicembre torna il “Natale di carità”, a cura della Caritas. Alle 14, alla Cittadella di Pegazzano, doni per i bambini da parte della Croce Rossa. Alle 18, al santuario di Gaggiola, Messa del vescovo, quindi di nuovo alla Cittadella cena di beneficenza, con offerte da destinare alle famiglie in difficoltà. Sarà presente il coro gospel “San Leonardo” di Santo Stefano Magra. Prenotare al n. 0187.738.379.

Azione cattolica in assemblea
L’Azione cattolica riunisce oggi (15 dicembre) alla Spezia l’assemblea diocesana elettiva. Alle 9.30 Messa nella cripta di Cristo Re, quindi i lavori proseguono nella sala di Tele Liguria Sud. Alle 10 intervento del vescovo, quindi confronto sul triennio decorso e notizie sul Mese della pace. Nel pomeriggio dibattito e, alle 17, preghiera finale e proclamazione degli eletti.

Giubileo in parrocchia
Venticinque anni fa, era il 1988, don Paolo Cabano entrava parroco a Santo Stefano Magra. L’anniversario è stato ricordato domenica con una Messa solenne. La sera prima i fedeli si sono ritrovati col parroco, oggi monsignore, per una simpatica cena insieme: ”ad multos annos!”.

Concerto a Mazzetta
Concerto vocale e strumentale martedì  17 dicembre alle 20.30 nella chiesa di S. Pietro a Mazzetta dei genitori ed alunni dell’Istituto scolastico “S. Domenico di Guzman”.
 
Concerto a Casa Massà
Domani 16 dicembre alle 17, al circolo “Anna e Ester Massà” di via Cadorna 2, alla Spezia, concerto di canti natalizi eseguito dall’”Unione Corale”. Sarà presente il vescovo.
 
Concerto a Vernazza
A due anni dall’alluvione del 2011, domenica prossima 22 dicembre  alle 18.30 la chiesa di Vernazza ospiterà un concerto degli alunni della scuola locale e del coro della cattedrale di Genova.
 
Concerto al Sacro Cuore?
Giovedì prossimo 19 dicembre alle 15, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di via XX Settembre 150, alla Spezia, concerto natalizio. Lo tengono i piccoli alunni della scuola d’infanzia della Pia Casa di Misericordia.

Mercatino per le Missioni
A Gaggiola ritorna il tradizionale mercatino di oggetti di artigianato natalizio da tutto il mondo. Il ricavato andrà alle missioni francescane in Burundi.

Messa per i docenti cattolici
Venerdì  prossimo 20 dicembre alle 18.30, nella chiesa di via Malaspina 1 alla Spezia, Messa pre–natalizia per maestri cattolici, insegnanti medi cattolici e docenti di religione. Celebra il canonico don Giuseppe Savoca, direttore dell’ufficio Scuola ed educazione.

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