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Quinta sconfitta, Lorenzo Brunetto si dimette

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Lavezzini Parma – Virtus Carispezia Termo 68-61
Parziali: 18-12, 29-30, 50-45.
 
Lavezzini Parma: Battisodo 6, Franchini 7, Montanari ne, Corbani, Ngo 2, Zanoni 6, Ristic 5, Trevisan ne, Armoni 11, Vian 7, Manghi ne, Macaulay 24. Coach Pierangelo Rossi.
 
Virtus Carispezia Termo: Filippi 4, Favento ne, Reke 6, Templari 7, Moore 15, Malone 24, Manzotti, Russo, Striulli 5, Mugliarisi. Coach Loris Barbiero.
 
Arbitri: Vincenzo Volpe, Leonardo Solfanelli, Alessandro Pilati.
 
La Virtus Carispezia Termo, nonostante l’impegno, esce sconfitta anche dal Palaciti di Parma, incassando il quinto risultato negativo consecutivo. Le spezzine devono infatti arrendersi alle emiliane per 68 a 61 e si prolunga così il momento negativo, iniziato paradossalmente subito dopo la grande vittoria contro Schio. Da quel giorno la squadra non è più riuscita ad andare al successo e la mancanza di punti comincia a pesare sulla classifica, ma specialmente sul morale della squadra. “E' stata una buona partita dal punto di vista dell'atteggiamento rispetto alle ultime quattro gare – commenta Loris Barbiero, il coach – Confermiamo le nostre pecche; abbiamo perso la gara a rimbalzo e poi abbiamo concesso troppi palloni alle nostre avversarie. L'assenza di Favento e Contestabile hanno limitato le rotazioni con la mancanza di lucidità nei momenti decisivi della gara”. Di tutt’altro avviso è invece Lorenzo Brunetto, che decide per altro di dimettersi dalla sua carica: “Abbiamo regalato la partita – commenta – Abbiamo giocato un terzo quarto clamoroso dove non abbiamo continuato a fare quanto di buono avevamo fatto vedere nel secondo periodo, ma non è la sconfitta che mi porta a questa drastica decisione – procede – lo staff tecnico non c’entra nulla. La città vuole una società in A1, ma allo stesso tempo non fa niente per aiutarci. L’amministrazione comunale non ci viene incontro in nessun modo, il palazzetto ha dei costi esorbitanti. Ho come l’impressione di avere a che fare con un mondo virtuale, un mondo finto. Io non traggo nessun vantaggio dall’essere presidente di questa società, anzi, faccio tanti sacrifici e credo sia arrivato il momento di farmi da parte”, conclude. Adesso la situazione si fa davvero complessa per la Virtus. A breve lo staff societario si riunirà per decidere chi tra i dirigenti, trainerà la squadra. 

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