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A Natale una tavola larga come la città, perché nessuno sia escluso

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Di fronte all’aumento della povertà, una proposta semplice, l’unica possibile: intensificare la solidarietà

GENOVA – Sarà aperto dal 17 dicembre fino alla vigilia di Natale il punto di raccolta della Comunità di Sant’Egidio allestito sotto l’abete addobbato in piazza De Ferrari: tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19 (ma anche in via Stennio, 4 a Sampierdarena e presso la basilica dell’Annunziata) sarà possibile portare offerte o regali che verranno utilizzati per realizzare una festa familiare e bella per chi è solo: anziani, stranieri, persone senza dimora, disabili, famiglie in difficoltà, malati.

Dopo anni di crisi, la sofferenza di tanti è in crescita. Ma, per molti, la vera debolezza è quella di essere invisibile, senza voce, senza potere contrattuale. Considerato uno “scarto” della società.

I pranzi di Natale sono un modo per rimettere i deboli al centro della nostra città, per affermare con forza che il futuro va ricostruito non a partire dal “si salvi chi può”, ma dalla solidarietà verso chi non ha la voce e la forza per difendersi.

È possibile aiutare in tanti modi:
–    donando generi alimentari (biscotti, panettoni, caffè, pasta, olio, prosciutti, salami, antipasti);
–    regalando oggetti nuovi per dare ad ogni ospite un regalo adeguato;
–    contribuendo economicamente, con un versamento – deducibile fiscalmente – sul conto bancario Iban IT97D0617501400000006929380 o sul conto postale 1002457701 intestati a Comunità di Sant’Egidio – Liguria;
–    aiutando come volontari. È possibile dare la propria disponibilità attraverso il sito Internet della basilica dell’Annunziata (www.annunziatadelvastato.it) o chiamando il numero 010.2468712

L’anno scorso più di mille volontari hanno servito più di cinquemila ospiti a Genova (oltre 160.000 in 72 paesi del mondo): per ciascuno un menu da festa, una tavola addobbata in un clima familiare e un regalo personalizzato.
In queste settimane la Comunità di Sant’Egidio sta organizzando i luoghi delle feste, per un pranzo i cui ospiti si prevede aumenteranno ulteriormente. Saranno trentuno, iniziando in questi giorni, per giungere al culmine con le feste del 25 dicembre.

Prima del 25 dicembre:
Palazzo del Principe (pranzo offerto dall’associazione ristoratori Fepag il 21/12) – Istituto alberghiero Bergese (per giovani profughi, il 18/12) – Tennis Club (19/12) – RSA San Giovanni Battista (22/12) – RSA Doria (22/12) – RSA Camandolina – Istituto Don Orione Camaldoli – RSA Rivarolo – Istituto San Giuseppe – Istituto Don Orione, Genova Quarto (22/12) – cena solidale alla commenda di Prè organizzata dagli studenti di Università Solidale (19/12) – Carcere Marassi – Carcere Pontedecimo.

Il 25 dicembre:
Basilica dell’Annunziata – Palazzo Ducale – Magazzini del Cotone, area Porto Antico – Palestra istituto Don Bosco Sampierdarena – Commenda di Pré – Centro sportivo “La Crociera” – RSA Chiossone Armellini – RSA Corso Firenze – Istituto Calasanzio Cornigliano (ospiti dei padri Scolopi) – Istituto Suore Marcelline – Paladiamante (Begato) – Salone parrocchia San Gottardo – due convivenze per anziani della Comunità di Sant’Egidio.

Tra Natale e Capodanno
Con i bambini delle Scuole della Pace nei quartieri: Prato (con i ragazzini del campo rom di via Adamoli) – Centro Storico – Cornigliano – Cep – Begato

Una rete di solidarietà che terrà insieme tutte le situazioni di povertà e di abbandono della città e che è resa possibile solo grazie al sostegno generoso di tanti: la Fondazione Carige, il Municipio Centro Est e tanti, tantissimi privati che aiutano come possono: con offerte in denaro, con dei regali per i poveri, o mettendo a disposizione un poco del proprio tempo.

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