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Piano Urbanistico Comunale. La procedura di approvazione

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VEZZANO LIGURE – Approvata la delibera più importante che un Consiglio comunale può trovarsi ad esaminare.
Il  Sindaco Fiorenzo Abruzzo, nella premessa ha spiegato la procedura di approvazione prevista dalla legge Regionale, facendo presente che non appena  adottato il nuovo PUC entreranno automaticamente in vigore le norme di salvaguardia.
Dopo la pubblicazione sul BURL, presumibilmente  il 27 di dicembre, scatterà  il periodo delle osservazioni di carattere generale, di 90 giorni, che potranno presentare i cittadini.
Fa presente che si sono tenuti numerosi incontri con  gli Enti preposti, si è cercato il supporto la condivisione e la partecipazione al processo del piano, non solo dell’Amministrazione comunale, e di tutto il consiglio comunale, ma anche con i diversi Enti preposti, professionisti, operatori interessati, partiti politici  e la comunità con incontri svolti  sia nella precedente amministrazione e in questa, che certamente costituisce il maggior portatore di interesse.

Inoltre, ribadisce ai consiglieri che  non capita a tutte le Amministrazioni che si insediano di avere la possibilità di adottare un Piano Urbanistico Comunale,  e che quindi necessita un grande senso di responsabilità in tutti nell’affrontare questi lavori, avendo la consapevolezza di adottare uno strumento che sta a cuore dei nostri cittadini e lo stanno attendendo da tempo, auspicando si possa trovare un punto di incontro tra i gruppi consiliari affinchè si possa giungere ad una approvazione unanime che darebbe più forza nelle fasi successive.
Evidenzia che l’impostazione assunta è quella di salvaguardare il patrimonio ambientale, storico / culturale presente nel territorio, tenendo presente la strategia di crescita, economica e sociale, urbana e comunitaria allo stesso tempo, e sarà la risposta strutturata alle attese espresse ed esprimibili, nel medio e lungo periodo dalla nostra comunità e dal quadro territoriale che la accoglie.
Le attenzioni poste nel progetto di questo strumento urbanistico consentiranno uno sviluppo armonico del territorio secondo criteri di sostenibilità e compatibilità previste per un orizzonte temporale quantomeno decennale. Nel proseguire gli obiettivi generali  di tutela ambientale, sviluppo sostenibile, qualità urbana, integrazione e partecipazione, l’approccio scientifico relativo alla formazione del Piano Urbanistico Comunale, si inserisce nel quadro più ampio della Pianificazione Paesaggistica Regionale,  in armonia con quanto previsto dal Piano Paesaggistico Regionale, ha suggerito una fase del “riordino della conoscenza” che è servita per studiare in dettaglio il territorio e acquisire quei dati e quelle informazioni che sono state poi interpretate e analizzate, che hanno permesso di comprendere le dinamiche del nostro territorio, i punti di forza e debolezza o criticità dello stesso e cioè di raccogliere tutte le informazioni circa gli assetti Ambientale, Storico-Culturale, Insediativo, produttivo ed Idrogeologico che nella loro complessità hanno permesso una visione globale del territorio di Vezzano Ligure.

La fase di  interpretazione è stata pertanto mirata a costruire un quadro di conoscenze, inteso come sistema integrato delle informazioni e dei dati necessari alla comprensione delle tematiche svolte dagli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, strutturato e concernente le tematiche ritenute più critiche e a definire gli indirizzi di sviluppo considerati prioritari, utili e fattibili.

E’ seguita successivamente la relazione dell’assessore all’urbanistica Emilio Donini la quale puntualmente e con divizia di particolari ha messo in evidenza quanto fatto, ribadendo che tutte le procedure sono state rispettate.

Sono stati predisposti questionari per individuare i Valori e Disvalori, si sono organizzati incontri aperti a chiunque volesse portare un contributo, condividendo un percorso.

Dicendo questo perché l’efficacia delle trasformazioni territoriali definite in termini oggi di progetto e norme dal PUC dipende, infatti, in larga misura dalla condivisione degli obiettivi e dalla natura integrata degli interventi proposti, ossia dalla loro capacità di intervenire su aspetti diversi della vita della comunità, economia, vita sociale, turismo, cultura, urbanistica…..ecc.

L’assessore ha rimarcato, ancora,  che è un Piano nato come progetto di tutela e valorizzazione ambientale in cui si individuano i caratteri connotativi della propria identità e delle peculiarità paesaggistiche, analizzando le interazioni tra gli aspetti storico culturali, dell’ambiente naturale e antropizzato e promuovere il mantenimento e la valorizzazione, da cui discendono le soluzioni per migliorare il territorio.

Inoltre come avveniva per i vecchi PRG, governa le trasformazioni e prevede come debba essere utilizzato il suolo del territorio che abbiamo il dovere di preservare per le nuove generazioni.

Strumento elaborato in accordo con il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) che individua le aree a rischio idraulico e di frana nel rispetto del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica.

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) definita come processo sistematico inteso a valutare le conseguenze sul piano ambientale proposte, politiche, piani o iniziative nell’ambito di programmi, ai fini di garantire che tali conseguenze siano incluse a tutti gli effetti e affrontate in modo adeguato fin dalle prime fasi del processo decisionale, sullo stesso piano delle considerazioni di ordine economico e sociale.

L’assessore elenca sinteticamente le diverse zone individuate e ribadisce che gli obiettivi del Puc secondo quanto previsto nelle relazioni che lo accompagnano, puntano alla salvaguardia dell’ambiente ed allo sviluppo sostenibile, in particolare verso l’attenzione alla riqualificazione del territorio esistente attraverso politiche di conservazione e valorizzazione dell’esistente, trasformazioni , censimento dei vuoti urbani che ha portato all’individuazione  di aree per completamenti in zone  semicentrali e periferiche.

Si è cercato di adottare una perequazione urbanistica, al fine di garantire una condizione di equità distributiva, oneri e benefici derivanti da nuova edificazione risultano egualmente distribuiti per i proprietari dei terreni.

Per queste problematiche è emersa la necessità di una doverosa riqualificazione e riorganizzazione delle nostre frazioni, sia diretta che indiretta, in modo da rinsaldare un disegno organico funzionale.

Nella prossima legislatura si metterà mano ai Piani Particolareggiati, che interessano i nostri Centri Storici, procedura anche questa complessa che troverà il  coinvolgimento dei gruppi consiliari e della cittadinanza, che completeranno lo strumento urbanistico.

Si potrebbe dire più in generale che è doveroso rispondere ai fabbisogni generati dai processi sociali ed economici attraverso una crescita insediativa, per il raggiungimento e mantenimento di uno sviluppo sostenibile.

E’ chiaro che ci si dovrà far carico della promozione, nonché incentivare lo sviluppo economico, produttivo di qualità del territorio al fine di consentire, mantenere , potenziare la sua posizione nel mercato economico del Comune al fine di creare nuova occupazione.

Apprezzamento, anche se con alcuni distingui, è stato detto dai vari gruppi consiliari nell’ambito delle votazioni sulle singole tavole e sulla normativa che è stata presentata.

Un importante passo è stato raggiunto per tutta la comunità Vezzanese.

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