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La vera storia del progetto “Ridisegniamo la scuola” del Comune di Lerici

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Le mamme del momento.

LERICI – «Sono giorni di “ascolto” questi per i cittadini e le cittadine del Comune di Lerici chiamati/e a esprimersi su come “ridisegnare il contesto educativo”. Negli stessi giorni continuano a circolare nuove voci su possibili assetti (sempre per vedere l’effetto che fa!), il Consiglio d’Istituto conclude la sua ultima riunione con la raccomandazione di accorpare il tempo pieno in una sede, e l’amministrazione toglie dalla scuola di Tellaro le sedie per i bambini (sostituendole con delle sedie per adulti).

Abbiamo ampiamente espresso la nostra distanza da questo progetto, dagli strumenti e dai tempi che si è dato, ma oggi possiamo affermare a ragion veduta che questo progetto è solo il vestito (costoso!) con il quale l’Amministrazione ha deciso di presentare le proprie decisioni. Decisioni già ampiamente prese perché come cita il progetto, che finalmente siamo riusciti/e ad avere e leggere, la decisione della giunta (fase 8, prevista dal 13 al 24 gennaio 2014) deve indicare con la massima precisione “quali spazi diverranno liberi e in che tempi, di quali spazi i cittadini potranno discutere la destinazione d’uso, quali fondi il Comune mette a disposizione per allestire i nuovi spazi e dove prende il denaro”.

La fine del progetto prevede dunque, sin dall’inizio, che ci saranno degli spazi “liberati” dalla scuola. Se la fine è già prevista che senso ha chiedere il parere delle persone?  Questa Amministrazione ha deciso di fare pagare oltre 12.000 euro all’intera comunità lericina solo perché non era in grado di sostenere le proprie decisioni e aveva bisogno di farle passare per “decisioni condivise”.
Questo per noi è gravissimo. Il costo dell’incapacità dell’Amministrazione di gestire questa situazione è troppo alto e la misura è decisamente colma.
12.000 euro avrebbero certamente permesso di pagare i costi della scuola di Tellaro oppure più concretamente avrebbero dato una boccata di ossigeno alla scuola che con i finanziamenti comunali sovvenziona importanti progetti didattici.
Ci dispiace consegnare questo regalo di Natale a tutti i cittadini e le cittadine che si sono recati agli info point pensando di poter contribuire a un progetto. Non c’è nessun progetto, c’è solo l’ennesimo esempio di cattiva gestione della cosa pubblica e di mancanza di rispetto per le persone.

Noi invece un progetto lo abbiamo, un progetto culturale e politico che riguarda il futuro di questo Comune e che si basa su un principio semplice: la difesa delle piccole scuole del Comune di Lerici. Per noi le piccole scuole sono luoghi privilegiati per garantire il benessere, i diritti e i bisogni dei bambini e delle bambine, ma anche per dare speranza, vita, economia ai nostri borghi che diversamente saranno solo villaggi vacanza per un limitatissimo periodo dell’anno. Per noi le scuole dei borghi sono servizi essenziali, presidi di cultura e civiltà, luoghi fondanti di una comunità, ponti tra le generazioni e dighe contro lo spopolamento.

Per questo noi chiediamo che le scuole di Tellaro e della Serra siano ammesse a pieno diritto come sedi scolastiche nel nuovo assetto del sistema scolastico lericino e in particolare chiediamo che:

– la scuola di Tellaro accolga, nell’anno scolastico 2014-2015, la prima classe della primaria a tempo pieno;
– la scuola della Serra prosegua il suo eccellente lavoro con il tempo pieno.»

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