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Componente geologica del PUC. Fra pianificazione territoriale e difesa del suolo

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Presentato stamani lo studio sul dissesto idrogeologico

LERICI – Presentato stamattina presso al Sala Consiliare del comune di Lerici  lo studio volto a contrastare il dissesto idrogeologico. Il progetto “Componente geologica del PUC – fra pianificazione territoriale e difesa del suolo” è stato realizzato dal geologo Paolo Petri in collaborazione con l’ufficio tecnico e l’ufficio urbanistica del Comune di Lerici.

“Diciotto mesi di lavoro, che hanno portato alla realizzazione di uno strumento importantissimo per l’elaborazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale – ha affermato il sindaco Marco Caluri. Uno studio che abbiamo voluto convintamene, soprattutto nell’ottica della prevenzione. In questo senso ci siamo già spesi con importanti interventi di manutenzione generale, investendo risorse sulla pulizia dei canali e sulla regimazione delle acque. Lo studio che abbiamo presentato stamattina è certamente uno strumento prezioso che ci consentirà di conoscere approfonditamente, zona per zona, le criticità del nostro territorio, anche in relazione, come detto, alla stesura del prossimo PUC”.

“Nell’analisi del geologo Petri sono stati individuati più obiettivi, fra cui l’individuazione delle cause che hanno originato i fenomeni di dissesto, lo sviluppo di un’analisi che permetta di evidenziare le aree a rischio in rapporto ad eventi meteorologici avversi ed uno studio delle condizioni di impermeabilizzazione dei suoli – prosegue l’assessore all’urbanistica Dino Baudone.
Quello che occorre è una semplificazione dei percorsi normativi, una pianificazione condivisa con l’Autorità di Bacino e con gli altri comuni limitrofi, che presentano le nostre stesse criticità.
Grazie al minuzioso progetto del Geologo Petri, che ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto, abbiamo ora  una guida preziosa per le progettazioni future, che ci permetterà di incidere maggiormente sul fronte della prevenzione, tutelando nel miglior modo possibile il nostro territorio e le sue fragilità”.

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