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SPEZIA – LANCIANO 2 – 0 | Lo Spezia riprende il volo. Bovo-Ebagua abbattono il Lanciano

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LA SPEZIA – Cambiare per vincere. Non è una regola ma nel calcio spesso funziona. Per il gioco ci sarà ancora da aspettare perchè Mangia ha bisogno di qualche partita per applicare le proprie idee, ma intanto si gode tre punti importanti ottenuti al termine di un match, quello contro il Lanciano, combattuto ed in bilico fino a metà ripresa. Bianchi volenterosi nella prima frazione poi nella ripresa Mangia cambia e lo Spezia colpisce ma lo fa nel momento forse migliore degli ospiti.

Devis Mangia per la sua 'prima' sulla panchina aquilotta getta subito in tavola le sue carte: 4-4-2 con due ali e le due punte, in mediana Seymour e Sammarco, assente Migliore (accorso accanto alla moglie che in dolce attesa) ed è quindi Baldanzeddu ad andare a sinistra. Il Lanciano schiera, nonostante le numerose assenze tra le quali spicca quella del capitano Mammarella, il consueto 4-3-3 per un tridente formato da Piccolo, Falcinelli e Turchi. Dopo 11 minuti Mangia è già costretto al primo cambio quando Madonna chiede il cambio dopo un contrasto falloso di Turchi; dentro Magnusson con Baldanzeddu che va a destra. Dopo un avvio caratterizzato da ritmi alti ma anche da molti errori in appoggio da parte di entrambe le formazioni, al 25' arriva la prima azione degna di nota quando Rivas salta l'uomo sulla linea di fondo e crossa per Sansovini che di testa sfiora l'incrocio. Cinque minuti più tardi Aquilanti e Aridità per poco non combinano la frittata favorendo Carrozza per il più facile dei gol, ma il guizzo in extremis del portiere ospite evita il gollonzo. Il gioco dello Spezia sembra decollare quando gli esterni si accendono, ma questo accade con poca continuità mentre in mezzo Sammarco sembra abbastanza a suo agio in mediana. L'azione dei padroni di casa sale d'intensità mentre il Lanciano si affida soprattutto al contropiede (gol di Falcinelli annullato per fuorigioco con azione fermata ampiamente prima del tiro dal direttore di gara). I rossoneri di Baroni si fanno vedere al 42' dalle parti di Leali costringendolo alla parata in due tempi con una botta di Turchi e poi ancora al 44' quando Piccolo pesca su punizione Vastola tutto solo sul secondo palo ma il centrocampista mette a lato.

Ripresa con stessi interpreti e stesso copione della prima frazione. Lo Spezia ci prova ma non morde, il Lanciano aspetta il contropiede giusto. Al 12' una palla geniale di Sammarco, forse il migliore dello Spezia, mette Carrozza davanti ad Aridità ma l'ex veronese tenta un improbabile pallonetto e spreca la ghiotta occasione. Mangia capisce che bisogna cambiare qualcosa e passa al 4-2-3-1 inserendo Bovo al posto di Rivas e spostando Sammarco sulla trequarti. E' Vastola però a mettere i brividi con un gran tiro dalla distanza che sfiora la traversa e poi con un colpo di testa di Falcinelli che sbatte sul legno a Leali battuto. Lo Spezia evidenzia le solite difficoltà a mettere in moto le punte e così, in un momento non semplice, ci pensa un centrocampista: al 24' Bovo raccoglie una corta respinta della difesa abruzzese, si coordina e colpisce di destro con palla che sbatte sul palo e si insacca. Un gran gol che dà fiato allo Spezia e alla sua gente. Al 30' si replica con uno schema da calcio piazzato: Seymour pesca Ceccarelli che appoggia di testa a Sammarco, cross al bacio per Ebagua che schiaccia in porta da pochi passi. Un 2-0 terribile per il Lanciano che reagisce al 35' con un rasoterra di Turchi. Gli ospiti ci provano nel finale ma Minotti mette a lato da centroarea mentre la difesa spezzina regge l'urto. L'avventura di Devis Mangia inizia col piede giusto.

Andrea Fazi

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