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Ammortizzatori in Deroga. Vesco: “Il Governo stanzia risorse sul 2014, ma si dimentica del 2013”

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“Serve riforma del decreto, in caso contrario Regioni pronte a restituire la delega”

GENOVA – “Nessun accordo con il Governo sul decreto che definisce i nuovi criteri uniformi su tutto il territorio nazionale per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. Le Regioni sostengono infatti che il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga nel 2014, contenuto nella legge di stabilità deve tenere anche conto delle migliaia di lavoratori che nel 2013 non percepiranno alcuna indennità.”. E’ il grido di allarme lanciato dall’assessore al lavoro della Regione Liguria, Enrico Vesco oggi di fronte alla prospettiva che almeno 9.000 liguri rimarranno senza tutele nel 2013, perché i finanziamenti messi a disposizione dal Governo riescono a coprire solo fino a giugno di quest’anno per la mobilità e fino a maggio per la cassa integrazione e non sono sufficienti a coprire tutto l’anno. Prima dunque di procedere con il 2014 serve stanziare ulteriori risorse per garantire la copertura dell’anno in corso. “Il Governo – spiega Vesco – deve assicurare la certezza delle risorse in modo da garantire l’erogazione del trattamento a tutti i lavoratori che hanno maturato un diritto soggettivo che non puo’ essere condizionato dal limite delle risorse finanziarie assegnate alle Regioni. In caso contrario siamo pronti a restituire la delega”. “Il tema dei finanziamenti deve essere strettamente connesso – spiega Vesco – con i nuovi criteri individuati dal Ministero che risultano più restrittivi rispetto a quelli vigenti, in quanto escluderebbero i giovani dai benefici della cassa in deroga e anche i precari, cioè apprendisti, lavoratori in somministrazione e quelli degli studi professionali che invece in questi anni sono stati tutelati.

“Quello che a questo punto si deve evitare – continua Vesco – è la lotteria  degli ammortizzatori con una rincorsa, nei primi mesi, all’accaparramento delle risorse e la conseguente incertezza per il prosieguo dell’anno”. Insomma quella degli ammortizzatori sociali in deroga è una partita che, secondo Vesco è stata gestita “molto male dal Governo, sottovalutando l’impatto sociale”.  Ammontano a 36 milioni e 565mila le risorse stanziate a favore della Liguria nel 2013 per gli ammortizzatori sociali in deroga, su un totale nazionale di 1,83  miliardi. Di questi fino a giugno sono stati spesi 20milioni e 693mila euro per la cassa in deroga a favore di 7.500 lavoratori e 12milioni e 976mila euro per la mobilità a favore di 1.500 lavoratori, per un totale di 33,7 milioni.  Risorse non sufficienti a coprire i lavoratori fino a fine anno. L’assessorato stima che servirebbero infatti almeno altri 26 milioni di euro senza i quali, secondo Vesco, si profila il rischio di una situazione di grave tensione sociale, ai limiti dell’ordine pubblico. Una situazione che se dovesse continuare obbligherebbe le Regioni, compresa la Liguria, a non proseguire nella gestione degli ammortizzatori sociali per conto dello Stato.

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