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SPEZIA – LATINA 1 – 4 | Lo Spezia chiude male, il Latina gli dà la sveglia

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LA SPEZIA – Il Latina rovina la 'settimana perfetta' dello Spezia e di Mangia e passa al Picco al termine di una gara nervosa, soprattutto la ripresa, e mal diretta. Lo fa, questo va detto, con merito perchè gioca a lungo meglio della squadra di casa, nel primo tempo crea diverse occasioni ma è nella ripresa che piazza l'uno-due che indirizza la gara.
Uno Spezia tutto qualità per Devis Mangia al via. Un 4-2-3-1 con Sammarco alle spalle di Ebagua e le ali vere Catellani e Carrozza. In mediana Moretti al fianco di Seymour mentre è Borghese a prendere il posto di Lisuzzo, squalificato, al centro della difesa a far coppia con Ceccarelli. Breda risponde con un 3-5-2 in cui è Cisotti il prescelto in attacco al fianco di Jonathas.

Molto aggressiva la squadra ospite sui portatori di palla spezzini con raddoppi in ogni zona del campo. Lo Spezia tiene il pallino del gioco ma sbatte contro un Latina estremamente determinato che al 21' tenta la conclusione di potenza dalla distanza con Jonathas. Leali respinge ma è il primo spunto di cronaca del match. Al 25' una licenza poetica inopportuna in mezzo al campo di Moretti, fin qui positivo, apre il contropiede del Latina, Cisotti scatta sul filo del fuorigioco e chiama Leali alla seconda parata della partita. Il Latina capisce il momento favorevole e ci prova ancora qualche minuto più tardi: botta dal limite di Jonathas con palla fuori non di molto. Per lo Spezia una gara che si conferma difficile, come nelle previsioni della vigilia. L'aggressività e gli alti ritmi dei nerazzurri rendono difficile il compito degli uomini di Mangia che spesso si ritrovano con Ebagua troppo solo a causa della difficoltà degli esterni di proporsi con efficacia nelle due fasi. Di contro il Latina va ancora vicino al gol con un'apertura dell'ottimo Jonathas per Cisotti il cui cross basso è salvato da Leali. Poco prima della fine della frazione Mangia è costretto al cambio dell'acciaccato Sammarco: dentro Ferrari per un secondo tempo con lo Spezia più presente in avanti.

Ma anche la ripresa inizia male per gli aquilotti che però stavolta vanno sotto: lancio di Morrone, la difesa spezzina si alza male e Cisotti insacca con un pallonetto. Un vantaggio meritato, ma non basta. Due minuti più tardi Catellani perde banalmente palla cercando un improbabile fallo e apre il contropiede ospite rifinito da Jonathas per Crimi che batte ancora Leali da pochi passi. Mangia toglie Carrozza per Rivas, poco dopo lo Spezia accorcia: Baldanzeddu crossa per Ebagua che incorna alle spalle di Iacobucci: 1-2. La partita diventa una corrida anche per colpa dell'imbarazzante Diego Bruno di Torino che sbaglia tutto lo sbagliabile. Lo Spezia ci prova ancora con Ebagua ma Iacobucci para a terra, poi Ricciardi sfiora il palo con una sventola e subito dopo mette alto da buona posizione mentre il Picco è una polveriera. A spegnerlo ci pensa Figliomeni che da sottomisura risolve sugli sviluppi di una punizione. E' il colpo del k.o., perchè lo Spezia non ha più la forza di reagire e anzi prende il quarto gol in contropiede con Jonathas.

Un finale amaro per una squadra che avrebbe potuto dare uno scossone al proprio campionato. Che è ancora lunghissimo.

Andrea Fazi

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