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Giacomo Peserico: “Aderisco a Forza Italia”

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Giacomo Peserico, consigliere comunale della Spezia

LA SPEZIA – «Ho aderito a Forza Italia sul finire degli anni Novanta. Nell’ultimo anno la nascita del movimento “Nuovo Centrodestra” sembrava poter costituire la base di partenza per la ricomposizione dell’area moderata andando oltre i confini della vecchia Casa della Libertà, ma senza disperderne i valori costitutivi sui quali, nello scorso decennio, si era verificato il consenso della maggioranza quasi assoluta degli elettori italiani.
Il progetto del NCD, per funzionare, avrebbe dovuto, anzitutto, prevedere uno sforzo straordinario per ristabilire un clima di collaborazione politica con Forza Italia, che resta, per natura, e per rilievo parlamentare, il perno di uno schieramento di riferimento – concreto e non presunto – per milioni di italiani, che ultimamente si sono rifugiati nell’astensionismo (astrattamente il più numeroso partito italiano), dei quali occorre cercare di riacquistare la fiducia.
Non è andata così.
Oggi è doveroso chiedersi se abbiano un futuro, i micro partiti che immaginano il loro ruolo nella misura in cui occupano spazi ministeriali conseguiti in rappresentanza di un partito d’origine dal quale si sono dissociati.
Non è così che si può costruire l’alternativa politica alla Sinistra e al Renzismo.
Allora è venuto il momento di riconoscere che, procedendo all’opposizione di un governo che non ha espresso, ma collaborando con esso e con la sua maggioranza parlamentare sul terreno delle riforme complessive, anzitutto quelle costituzionali, Forza Italia ha rappresentato, negli ultimi mesi, uno strumento utile e valido per riportare il nostro paese a un livello di reale incidenza nei cambiamenti strutturali che gli italiani attendono da decenni in parecchi comparti della società e dello Stato.
In aggiunta, oggi, gli italiani possono leggere sui giornali la lettera che Silvio Berlusconi ha inviato ai partiti del Centrodestra ricordando: “Che abbiamo una responsabilità comune nei confronti dell’Italia che rappresentiamo e che è giunto il momento di riprendere, per gradi e nel rispetto delle storie di ciascuno la strada per costruire non un cartello elettorale, che non servirebbe a nulla, ma una piattaforma politica comune”.
Per quanto mi riguarda, la mia storia politica nasce con Forza Italia e, come candidato di tale partito, sono stato eletto al Consiglio Comunale della Spezia.
Per rispondere positivamente alla lettera di Berlusconi ritengo che debbano esservi semplificazione nei comportamenti e accelerazione nei tempi.
Sono questi i motivi che mi spingono, oggi, senza indugi, a rinnovare l’adesione a Forza Italia.»

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