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Arriva BRIOmaggiore: wine & music Festival

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RIOMAGGIORE – BRIOmaggiore, il Festival dedicato alle eccellenze del vino delle Cinque Terre unite a concerti, spettacoli musicali, jam session e dj set, si svolgerà a Riomaggiore l’8 e il 9 agosto 2014 in una cornice unica al mondo e di rarissima bellezza. Tra piazze, scorci e vicoli allestiti a tema, il pubblico potrà vivere un’esperienza “inebriante”, attraverso un viaggio multisensoriale dedicato alla contaminazione creativa tra gusto e sonorità. Vino e musica si intrecciano continuamente in questa manifestazione il cui titolo, giocando con il nome del paese che la ispira, strizza un occhio al tempo musicale (allegro con “brio”) e alla “briosità” d’animo riconducibile proprio al vino. L’idea di accostare vino e musica nasce dalle suggestioni provenienti da un paesaggio di per sè “musicale”, melodico come le colline che lo accolgono, ritmico come la successione dei terrazzamenti e dei filari d’uva che ne plasmano la forma, sinfonico come il rifrangersi continuo delle onde del mare. Un paesaggio che, quasi come uno spartito musicale, disegna la perfetta “armonia” tra uomo e natura. Raccontare e spiegare emotivamente prodotti così complessi come il vino bianco e lo sciacchetrà delle Cinque Terre significa non solo promuovere la cultura del vino attraverso il contatto diretto tra produttori e consumatori e valorizzare la produzione locale, ma anche consentire il confronto fra le due anime del paese, quella della tradizione contadina e quella della giovane imprenditorialità. BRIOmaggiore si pone infatti come momento di festa ma soprattutto come racconto corale, un patchwork di testimonianze e proposte che mirano a ricercare una nuova identità per le Cinque Terre non sganciata dalla storia. Ne esce una narrazione multimediale tra l’evocazione di eventi significativi come la festa dell’uva e la suggestione delle immagini videografiche e delle istantanee fotografiche – di ieri e di oggi – di una comunità che vive in questo incredibile territorio così fortemente caratterizzato dall’incontro fra uomo e natura, sia morfologicamente che culturalmente. BRIOmaggiore vuole dunque porsi come il racconto di una tradizione millenaria fondata sulla produzione di vino – un vino denso di passione e di duro lavoro – che ha modellato il paesaggio e caratterizzato le radici e la struttura sociale, economica e culturale delle Cinque Terre e che, oltre a essere memoria, è anche il vettore per salvaguardare il territorio e condurlo verso un futuro di sostenibiltà e benessere. La novità di questa iniziativa è come è nata e come si è sviluppata a partire dall’esperienza della Notte Bianca dell’anno scorso, un happening che ha colto tutti di sorpresa per l’energia che ha propagato. 

 
Stefano Di Gangi, ideatore e direttore artistico di BRIOmaggiore, spiega così questo format che nasce dal basso dall’incontro fra diverse anime locali, sia quelle più legate alla tradizione sia quelle più innovative, abitanti, operatori economici e produttori vitivinicoli: “BRIOmaggiore è una meravigliosa esperienza di avvio di una volontà diffusa di partecipazione. E’ un primo segnale molto importante di presa di coscienza da parte di molti abitanti di Riomaggiore della necessità di ripartire, ricomporre e impegnarsi per mantenere in vita la memoria, la storia e i valori che sono alla base dell’identità delle Cinque Terre”. Questo non sarà possibile, guardando al futuro, senza ripensare allo stesso modo anche al tipo di turismo e al rapporto fra produzione e salvaguardia di un territorio su cui sempre più evidenti si imprimono i segni del degrado e dell’abbandono. “Occorre dunque”, prosegue Di Gangi, “sviluppare una responsabilità condivisa ma soprattutto la capacità di un disegno collettivo”. “Dal basso” significa anche impegno organizzativo e necessità di strutturazione. E’ nata così l’Associazione Culturale M.AR.E. – Musica, Arte, Enologia, che raccoglie in sé di un team di lavoro con professionalità convergenti e operatività generosa e che nelle intenzioni si propone come soggetto capace di progettualità e passione. Tale connotazione innovativa e la qualità della proposta culturale di questo evento largamente finanziato dai commercianti (i più lungimiranti) hanno favorito il riconoscimento di istituzioni come il Comune di Riomaggiore e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, nonché la Camera di Commercio della Spezia, la Confesercenti della Spezia, l’Enoteca Regionale della Liguria e l’AIS Liguria che, sposando le finalità di BRIOmaggiore, hanno concesso il loro patrocinio. IL PROGRAMMA DI BRIOMAGGIORE Venerdì 8 e sabato 9 agostoBRIOmaggiore presenta una programmazione fitta di incontri. Gli amanti delle manifestazioni enogastronomiche e culturali – gli esperti di settore ma anche i numerosi “wine lovers” -, potranno testare la propria multisensorialità incontrando direttamente i produttori. Dalle 10 alle 16 di sabato 9 agosto le cantine De Battè, Litàn, Riccardo Fino, Possa e Terra di Bargònproporranno ognuna una propria degustazione tra racconti, immagini, performance artistiche e canti riomaggioresi (costi e info al338.2220088), mentre dalle 17.30 alle 22.30 la piazza del Vignaiolo sarà allestita per accogliere i principali produttori locali di vino delle Cinque Terre DOC, distribuiti tra 21 postazioni, che – con un meccanismo a pagamento (un coupon da 12 euro prevede 3 assaggi di vino bianco o 1 di vino bianco e 1 di sciacchetrà) – offriranno una rassegna di assaggi raccontando, spiegando e condividendo il personalissimo percorso tra la memoria e le pratiche della produzione. 
 
Accanto agli stand diverse band arricchiranno l’atmosfera accompagnando i racconti e le degustazioni con le note del jazz, musica di grande suggestività legata alla fatica del lavoro e al riscatto culturale. E a partire dalle 20, accenni musicali e poetici coinvolgeranno tutti i ristoranti e le enoteche di via Colombo per colorare l’aperitivo o la cena di “briosità”, puntando sui prodotti vinicoli a chilometro zero. Il pubblico di BRIOmaggiore non potrà ignorare il carisma di Sandro Sangiorgi, sommelier, scrittore, giornalista enogastronomico, con il quale intraprenderà un viaggio nella sinestesia del vino in tre appuntamenti diversi tra emotività, storia, memoria e produzione alla scoperta di un nuovo approccio alla degustazione che valorizzi la soggettività sensoriale al di là di impostazioni e percorsi prestabiliti. Venerdì 8 alle 21.15 lo vedremo inaugurare BRIOmaggiore alla Marina con il racconto del suo libro “L’invenzione della gioia. Educarsi al vino – sogno, civiltà, linguaggio” (edizioni Porthos, 2011), per poi ritrovarlo alle 16 di sabato 9 sulla via dell’Amore in “Libere Associazioni” (a Pie de Mà. Costo 50 euro. Info e prenotazioni al 0187.921037/338.2220088), un incontro insieme al pianista Piergiorgio Ensoli in cui, tra musica e parole, gli appassionati saranno guidati all’assaggio come un’esperienza singola durante la quale ciò che più conta è ciò che si prova bevendo, piuttosto che gli aromi o i sentori che si percepiscono. Il viaggio con Sandro Sangiorgi si concluderà a cena alle 21, sempre a Piè de Mà, per gustare piatti tipici con abbinamenti di vino e sciacchetrà (è suggerita la prenotazione). Per il grande intrattenimento BRIOmaggiore riserva diversi appuntamenti tra cui lo spettacolo di venerdì alle 22.15 dei Freakclown in “Le Sommelier” in cui Alessandro Vallin e Stefano Locati esploreranno il mondo dell’enologia attraverso una degustazione ad alto tasso di comicità, tra calici volanti, equilibrismi estremi, bicchieri musicali e bottiglie sonore. Una parodia del mondo vinicolo in chiave musicale ricca di battute surreali, virtuosismi enologici, strumenti originali, acrobatica, magia e poesia. Sara Grimaldi e Ugo Bongianni saranno invece i protagonisti di sabato alle 21,30 alla Marina. Voce femminile dalle cinque ottave di estensione, soprano lirico leggero con un vastissimo repertorio internazionale dal blues al pop al soul all‘opera lirica, Sara Grimaldi collabora da molti anni con Zucchero.
 
Numerose le apparizioni accanto a big della musica internazionale tra cui Sting, Solomon Burke, Jeff Beck, Polo Jones e David Sancious. Pianista poliedrico, arrangiatore e produttore, Ugo Bongianni collabora con artisti del calibro di Mina, Massimiliano Pani, Michael Baker, Lele Melotti, Faso (Elio e Le Storie Tese) e molti altri. Ad accompagnarli al sax Cristiano Pacini. Completamente diverso sarà a Pie de Mà sabato 9 alle 23 il repertorio dell’Orchestra Minimal Gattico e Suzuki in cui il pianista, compositore e cantante Andrea Gattico, con una spiccata predisposizione per il varietà e gli spettacoli teatrali, eMayumi Suzuki un’autentica giapponese trapiantata in Italia, specialista in ogni stile con il suo violino,  ci conducono in un fantasmagorico e divertente giro del mondo musicale tra ritmi caraibici, suoni gitani, tango, classica e sensazioni orientali. Tantissimi gli appuntamenti musicali partendo dalla lirica di Angela Queni e Eros Lombardo, o alle percussioni in sfilata, passando per i dj set serali o agli interventi in collaborazione con Bacchus di Marco Bettinotti (blues), di Swing a Fair, diBobby Soul feat Harpo the Preacherman (funky), di Radio Nova (bossa nova), di Max Soggiu Trio (jazz). Infine Paolo Bonifacio Madeyes Sessions e, vista la vivacità dell’atmosfera, non mancheranno jam session e improvvisazioni musicali. BRIOmaggiore è anche tradizione, per cui grande spazio al recupero della memoria attraverso il Premio Grappolo d’Oro e alla mostra-tributo dedicata a Gino Torti, l’amatissimo medico che si è distinto come il più capace ideatore, organizzatore e creatore di eventi a Riomaggiore tra le sagre dell’uva, i carnevali, le feste del Rio Major, sempre entusiasta, creativo, capace di coesione sociale per amore per il paese e i concittadini. Ancora tradizione con le mostre artistiche e fotografiche di Mary Addary, Michele Esposito e Michael Pasini, i canti riomaggioresi dei “Grandi Fanti” e il Gruppo Musicale Vivaldi.Grandissima importanza, grazie alla collaborazione con Labulè, è infine attribuita ai bambini per i quali venerdì 8 alle 15 a piazza del Vignaiolo sarà realizzato un coloratissimo laboratorio di pittura che li vedrà coinvolti nella realizzazione di una tela gigante. Li vedremo poi protagonisti nello spettacolo di danza delle 20.30, sempre a piazza del Vignaiolo. Ma l’attività che li coinvolgerà direttamente nel crowdfounding della manifestazione, sarà l’area baby (3-12 anni) a cui potranno accedere con i “soldini” ricavati durante il mercatino in costume della mattina per via Colombo e nella quale avranno l’occasione di partecipare a laboratori di riciclo, a mini-corsi di parkour e all’ascolto di storie legate al recupero della tradizione. A dimostrazione che BRIOmaggiore si alimenta della partecipazione laboriosa di tutti, grandi e piccini. A far loro compagnia ci sarà anche come ospite speciale Peppa Pig, alias Valeria Graci di “Striscia la notizia” e “Made in Sud”. BRIOmaggiore chiude con un evento esclusivo in via Colombo a partire dalle 23 di sabato fino alle 3: il vertical dj. Uno show che sfrutta la verticalità e che prevede l’esibizione dei dj e delle performance artistiche dai terrazzi e dai balconi dei palazzi di via colombo per concludersi con lo spettacolo estremo e acrobatico del Parkour. Si alterneranno Daniele Gigli (live guitar & loop station), Federico F. (dj set afrobeat & funky) e Chicco Q. (dj set) che sottolineeranno l’animazione di SheMale e dei gogo boys and girls del Muccassassina di Roma. Ospiti speciali della chiusura saranno il mitico dj Mario Scalambrin, i vertical performers delMonkey Move Parkour e gli artisti di Boudoir Circus. E non mancheranno nuovamente gli interventi di Peppa Pig e Michelle Bonev, sempre Valeria Graci
 

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