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Il Seminario e il cammino della storia

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Notizie della diocesi

LA SPEZIA – La comunità del Seminario vescovile diocesano ha accolto giovedì scorso nella sua sede di Sarzana i colleghi del Seminario arcivescovile di Lucca. C’erano il rettore don Luca Andolfi, il vice rettore don Riccardo Micheli e i tredici seminaristi dell’arcidiocesi lucense. Ad accoglierli il rettore diocesano don Franco Pagano, il confessore residente don Bruno Chiappucci e gli alunni del Seminario sarzanese. All’incontro si è unito il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, che ha presieduto la concelebrazione della Messa nella chiesa del seminario e, all’omelia, ha rivolto il suo saluto agli ospiti dell’arcidiocesi toscana. Nel corso della giornata c’è stata anche una visita alla basilica concattedrale sarzanese. Accolti dal parroco monsignor Piero Barbieri, i seminaristi lucchesi hanno venerato la reliquia del Preziosissimo Sangue, la cui storia è strettamente legata a quella del celebre Volto Santo di Lucca. Proprio in questa devozione che risale al primo millennio cristiano è sintetizzata una storia antica di forti legami religiosi e culturali tra Lucca e Luni, le due città che dominarono nel Medioevo i territori tra l’Arno e la Magra, diffondendovi e consolidandovi la fede cristiana. Entrambe le diocesi, proprio a motivo delle loro caratteristiche proprie, erano immediatamente soggette alla Santa Sede, e quindi molto autonome. Questi rapporti antichissimi sono stati ravvivati in tempi recenti dalla partecipazione dei seminaristi delle due diocesi, insieme ai colleghi di altre della Toscana settentrionale, allo Studio teologico “Monsignor Bartoletti” di Camaiore, proprio in diocesi di Lucca. L’amichevole incontro di giovedì, svoltosi in queste prima settimane del nuovo anno di studi dello Studio teologico, ha rafforzato dunque una fede antica ed una storia intensa di collegamenti tra comunità cristiane oggi separate da confini regionali ma un tempo collegate lungo l’asse della via Francigena. Nel mese di novembre il Seminario diocesano è peraltro ogni anno all’attenzione dell’intera Chiesa locale della Spezia – Sarzana – Brugnato, che celebra proprio in questo mese la tradizionale “Giornata del Seminario”. Quest’anno, poi, oltre all’adorazione  eucaristica per le vocazioni che si terrà giovedì alle 21 in Seminario a Sarzana, sono previsti anche alcuni importanti eventi, di cui parliamo più diffusamente qui a fianco: l’ammissione di quattro seminaristi tra i candidati al sacerdozio e l’ordinazione sacerdotale di tre diaconi, i primi dell’episcopato di monsignor Palletti.
 
Candidati al sacerdozio
Quattro alunni del Seminario vescovile di Sarzana compiranno venerdì prossimo 7 novembre il rito di ammissione come candidati al presbiterato, ovvero al sacerdozio. L’appuntamento per questo rito, insieme semplice e suggestivo, è per venerdì prossimo a Sarzana, nella città che ospita il Seminario. Il rito, che sarà presieduto dal vescovo ed al quale tutti i fedeli sono invitati, si svolgerà alle 21 nella basilica concattedrale di Santa Maria Assunta. I quattro nuovi candidati al presbiterato sono Andrea Baudone, della parrocchia Santa Maria Maddalena di Castelnuovo Magra; Alessio Batti, della parrocchia San Francesco di Lerici;  Stefano Ricci, della parrocchia Santa Maria Assunta di Sarzana; Emilio Valle, della parrocchia San Pietro apostolo di Mazzetta, alla Spezia. Saranno presenti il rettore del Seminario don Franco Pagano, i parroci e gli altri educatori. Con questo avvenimento si apre, per la comunità del Seminario e per la diocesi, un mese importante, che avrà il suo momento culminante sabato 22 novembre, quando, nella cattedrale di Cristo Re alla Spezia, monsignor Palletti ordinerà sacerdoti i diaconi Mikhail Cereghino, della parrocchia San Carlo Borromeo di Borghetto Vara, Manrico Mancini, della parrocchia Santa Caterina di Sarzana, e Verich Marozza, della parrocchia Santa Maria Assunta della Spezia.
 
Vicinanza e solidarietà per i colpiti dalle alluvioni
La diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato si unisce alle altre diocesi liguri che, in un comunicato dei loro vescovi, hanno espresso fraterna vicinanza all’arcivescovo di Genova cardinale Angelo Bagnasco e a tutta la Chiesa genovese, alla città di Genova ed ai territori dell’entroterra ancora una volta colpiti da calamità naturali. Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti ha inteso leggere l’intero comunicato dei vescovi liguri nel corso delle celebrazioni di Ognissanti da lui presiedute ieri alla Spezia e a Sarzana. I vescovi si uniscono al cordoglio per la vittima delle acque ed alle sofferenze di quanti sono stati colpiti nei propri beni, mentre si sono sentiti frustrati dal ripetersi a breve distanza di tempo da simili sventure, vivendo un sentimento di impotenza per non sentirsi difesi. Per questo i vescovi fanno proprio quanto detto con pacata severità dal cardinale arcivescovo a richiamo per chi ha responsabilità. Questo messaggio di solidarietà fraterna è stato inserito da Palletti in una celebrazione nella quale, in occasione della solennità di Ognissanti, egli ha voluto sottolineare come la santità non sia il privilegio di pochi eletti ma la meta di ogni uomo nell’ambito di un progetto divino che ci parla di amore. Nel progetto di Dio, ha detto il vescovo, l’amore verso Dio va di pari passo con l’amore verso i fratelli, valorizzando pienamente i doni particolari di ciascuno. I santi che la Chiesa propone alla nostra devozione sono coloro che hanno realizzato in modo particolarmente esemplare quel progetto e che, per questo, vengono proposti all’attenzione di tutti, come modelli di riferimento. La comunione dei Santi realizza il progetto di Dio e fa sì che il bene compiuto da ognuno possa venire a beneficio di tutti. Al contrario i peccati, per i quali Cristo è morto in croce, non solo interrompono il nostro dialogo con Dio ma sono fonte di sofferenza e di dolore per tutti i nostri fratelli.

Con quale fede sposarsi in chiesa
Con puntuale rispondenza all’attualità delle riflessioni suggerite dal Sinodo dei vescovi sulla famiglia, le edizioni Dehoniane di Bologna portano in libreria il volume “Quale fede per sposarsi in chiesa? Riflessioni teologico–pastorali sul sacramento del matrimonio”, di don Nicola Reali. Don Reali (nella foto), nato nel 1967 ed ordinato nel 1993, è un sacerdote della diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato, da tempo residente a Roma, dove è professore di teologia pastorale dei sacramenti al pontificio istituto “Redemptor Hominis” della pontificia università Lateranense. Ha già al suo attivo numerose pubblicazioni, legate ad una ricerca teologica che ha approfondito, tra gli altri, il pensiero di Hans Urs Vol Balthasar e quello di Jean–Luc Marion. In quest’ultimo volume, don Reali affronta il rapporto tra fede e sacramento del matrimonio. Il tema viene indagato partendo da due dati che appaiono in contraddizione tra loro: da un lato, la coscienza diffusa tra le persone, cattoliche o no, che per «sposarsi in Chiesa» bisogna credere e dunque aver fede in ciò che la comunità dei credenti professa; dall’altro, l’attuale normativa e prassi ecclesiastica, che non considerano la fede un elemento indispensabile alla valida celebrazione del matrimonio. Il volume appare dunque destinato ad alimentare il dibattito teologico e pastorale sul tema della famiglia.
 
Il vescovo ai cimiteri
Oggi 2 novembre, commemorazione dei fedeli defunti, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti visita com’è consuetudine i cimiteri delle città vescovili della Spezia e di Sarzana. Alle 9.30 è alla Spezia, ai Boschetti, per celebrare la Messa nella cappella di Cristo Redentore. Alle 15 celebra invece al cimitero urbano di Sarzana, nella cappella dei vescovi e dei canonici.
 
Raccolta per gli alluvionati di Genova
Per disposizione dei vescovi liguri domenica prossima 9 novembre in tutte le parrocchie della Liguria si terrà una raccolta di fondi a favore dell'Arcidiocesi di Genova colpita dall'alluvione.
 
Suffragio sacerdotale
Venerdì  prossimo 7 novembre, alle 9, nella cripta della cattedrale di Cristo Re alla Spezia, il vescovo Luigi Ernesto Palletti presiederà l’annuale Messa a suffragio dei vescovi e dei sacerdoti defunti. I sacerdoti sono invitati a concelebrare, i fedeli ad essere presenti.
 
Adorazione in seminario
 Giovedì  prossimo 6 novembre, alle 21, in seminario a Sarzana, adorazione eucaristica mensile per le vocazioni. Tutti sono invitati ad intervenire.
 
Messa a Casa Massà 
Martedì prossimo 11 novembre, alle 17.30, nella sala “Monsignor Silvestri”, don Franco Martini celebrerà una Messa a Casa Massà, in via Cadorna 24, alla Spezia. La Messa è in suffragio dei soci e dei familiari defunti del circolo “Anna ed Ester Massà”. Sempre a Casa Massà venerdì  7 ottobre, alle 16 il canonico Giuseppe Savoca celebrerà una messa in suffragio dei soci defunti dell’associazione culturale “m: Cristina”.
 
Si è spento Doretto Cervia
”Qui oggi c’è tutto Ortonovo, senza riguardo alle idee politiche o religiose di ciascuno: Doretto è riuscito ancora una volta ad unire tutti attorno a lui”. Lo ha detto lunedì scorso don Andrea Santini, parroco di Luni, celebrando i funerali di Doretto Cervia, spentosi all’età di settantotto anni. Cervia, già dipendente dell’Oto Melara, apparteneva al movimento dei Focolari e collaborava al giornalino delle parrocchie locali, “Il sentiero”. L’unità di tutti attorno alla fede in Cristo era il suo sogno, a tutti voleva bene. La chiesa gremita lo ha confermato. Alla vedova Marta, ai due figli e ai nipoti le nostre condoglianze.
 
Lutto di don Ricciardi
Un grave lutto ha colpito nei giorni scorsi monsignor Carlo Ricciardi, parroco emerito di Lerici e di Sarzana. A Riva Trigoso, dove abitava, si è spento infatti il fratello Mario. Pochi mesi fa era mancato anche l’altro fratello sacerdote, don Nicola. A monsignor Ricciardi ed ai familiari le nostre sentite condoglianze.
 
Cresime per adulti
Sabato prossimo 8 novembre alle 10, alla Spezia, nella cripta della cattedrale di Cristo Re, ci sarà la celebrazione della Cresima alle persone adulte. Presiederà il vescovo emerito Bassano Staffieri.
 
Un progetto per le famiglie
Mercoledì prossimo 12 novembre, alle 17, alla Spezia, nell’auditorium “Fossati – Da Passano” ci sarà la presentazione di un centro di consulenza e di psicoterapia per adolescenti e per genitori. Si tratta di un progetto ideato dalla cooperativa “Minotauro”, dal centro socio – educativo “Traghetto” dei salesiani di via Roma e dalla cooperativa Coopselios, con il contributo della Fondazione Carispezia nell’ambito del bando 2014. Il centro intende creare sul territorio un nuovo servizio di psicologia e di psicoterapia per adolescenti e per genitori appartenenti a fasce deboli sul piano economico ed a famiglie in crisi che non riescano a sostenere il costo di uno psicoterapeuta privato. Il centro avrà due sedi: una presso il centro diurno “Traghetto”, che si trova nell’oratorio “Don Bosco” della parrocchia salesiana di Nostra Signora della Neve, in via Roma 138, e l’altra presso il centro polivalente di Fiumaretta, in piazza Pertini. Le famiglie potranno accedere al servizio in base alle condizioni economiche (modello Isee), gratis oppure con una contribuzione ridotta, da dieci a venti euro a seduta.
 
Si è spento Amerigo Lupi
All’età di ottantaquattro anni si è spento a San Terenzo al mare Amerigo Lupi, fondatore del Movimento cristiano lavoratori, del quale è stato a lungo dirigente nazionale, presidente regionale e presidente provinciale, oltre che del circolo santerenzino “Musesti”. Lavoratore all’Usea di Lerici, la sua è stata una vita interamente dedicata all’impegno sociale dei cattolici. E’ stato sindacalista Cisl, consigliere comunale Dc a Lerici, e soprattutto militante e dirigente prima delle Acli, poi, a partire dagli anni Settanta, di Federacli e del Movimento cristiano lavoratori. Aveva ancora partecipato alla seduta del consiglio provinciale del Movimento di una decina di giorni fa. Innumerevoli le sue attività a sostegno della “sua” San Terenzo, dalla mostra fotografica “Golfo dei poeti” alle rassegne di prodotti artigianali all’aperto a tante altre. In un commosso ricordo, il presidente provinciale del Movimento Francesco Bellotti ha scritto tra l’altro: “Amerigo è stato un padre per molti, perché ha sempre testimoniato con la vita i valori in cui credeva e che proponeva a tutti, con convinzione e con umiltà. Era presente ed attento alle esigenze di ogni persona. Sapeva vedere e valorizzare i talenti, sempre pronto a incoraggiare e ad aiutare chi incontrava. Portava l’interlocutore a guardare con concreta speranza al futuro, senza lasciarsi scoraggiare dalle circostanze, ma sapendo trovare il lato positivo e propositivo anche nelle situazioni più difficili”. E ancora: “Amerigo lascia una grande eredità per Spezia e per la Liguria. Un’eredità di fiducia, di passione e di creatività. Un esempio che invita a mettersi all’opera senza remore per la giustizia sociale, il lavoro, il bene comune, la famiglia, la vita, l’intrapresa e la responsabilità personale. Il tutto, sempre con la fiducia, la forza e la gioia che nascono dal conoscere e vivere il Vangelo”. Alla vedova, ai due figli e ai nipoti le nostre condoglianze.

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