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PESCARA – SPEZIA 1 – 2 | San Valentini regala i tre punti alle Aquile

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All'Adriatico di Pescara grande prova di cattere dello Spezia che, nonostante le numerose assenze e l'inferiorità numerica, ottiene la vittoria grazie ad una doppietta di Valentini.

Vincere o vincere l'imperativo dei delfini pescaresi, ancora fermi a dieci punti dopo undici giornate di campionato.
Proseguire la striscia positiva di risultati ottenuta contro Catania, Livorno e Latina l'auspicio invece di uno Spezia in piena emergenza infortuni.
Queste le parole d'ordine della sfida dell'Adriatico, aribitrata per l'occasione dal Signor Mariani di Aprilia ed assistito dai signor Soricaro e Pentangelo; quarto uomo Pelagatti.

Il Pescara, costretto a rinunciare per squalifica ai difensori Pesoli e Grillo, schiera un offensivo 4-3-3 con Aresti tra i pali, Pucino, Zuparic, Cosic e Zampano in difesa, a centrocampo Memushaj, Salamon e Selasi e il trio d’attacco composto da Politano, Melchiorri e Sowe.
3-5-2 invece per lo Spezia con Chichizola in porta, Datkovic, Ceccarelli e Valentini in difesa, Milos, Brezovec, Juande, Bakic e Migliore sulla mediana e in avanti il duo Giannetti – Schiattarella.

Subito pericolosa la formazione di casa con Salamon, che tutto solo in area gira di testa a lato.
Risponde lo Spezia con un destro dal limite dell’area di Schiattarella, ma è imprecisa la sua conclusione, spegnendosi sul fondo.
Meglio la formazione di casa in questo avvio, ma la difesa bianconera regge bene l’urto.
Spezia che con il passare dei minuti prende sempre più confidenza, pungendo la difesa ospite grazie alla rapidità di Schiattarella.
Partita vivace con le due squadre che si affrontano a viso aperto, ma l’imprecisione è la grande protagonista della prima mezz’ora.

Al 34’ punizione battuta da Brezovec e grande stacco di testa di Valentini, bravissimo a mettere il pallone sotto l’incrocio, alle spalle di un incolpevole Aresti. Spezia dunque in vantaggio grazie al proprio difensore argentino, alla prima rete stagionale.
Prova subito a reagire il Pescara, ma i tentativi di Memushaj e Politano sono respinti dalla retroguardia aquilotta.
Allo scadere del primo tempo, abruzzesi pericolosi sempre con capitan Politano, ma la conclusione del numero 7 viene deviata in angolo, sfiorando l’incrocio dei pali.
Finisce così un primo tempo tutto sommato equilbrato, con uno Spezia però ordinato e cinico nel punire le troppe indecisioni di una squadra volenterosa, ma troppo prevedibile e confusionaria.

Alla ripresa scendono in campo i soliti 22 della prima frazione di gioco.
Spezia all’arrembaggio e alla ricerca del colpo del ko con una bella azione di prima orchestrata da Schiattarella, bravo a trovare in area Giannetti che, davanti ad Aresti, spreca però una ghiotta occasione, facendosi parare il tiro.
Qualche istante dopo, grande palla gol per i delfini con Melchiorri, impreciso però a non sfruttare in area un pallone regalato da una disattenzione di Migliore, sparando alto da un’ottima posizione.
Tra il 10’ e il 20’ arrivano i primi cambi per entrambe le formazioni: per il Pescara dentro Bjarnason e Pasquato, fuori Selasi e Politano, mentre uno sfortunato Spezia deve rinunciare a Datkovic, infortunatosi, mettendo in campo il giovane Ceccaroni. Due minuti più tardi invece Cisotti rileva uno stremato Schiattarella.

Al 25’ Pescara vicino al pareggio con un pericoloso spiovente in area di Melchiorri, ma è attento Chichizola a respingere di pugni.
Tre minuti più tardi delfini vicinissimi alla rete del pareggio con un tiro dal limite di Bjarnason, ma uno straordinario Chichizola compie un vero e proprio miracolo, deviando in angolo.

Decisa la spinta dei padroni di casa, che vedono realizzati i propri sforzi al 30’ grazie ad un autogol di capitan Ceccarelli, sfortunato a mettere in rete una conclusione respintagli addosso da un indeciso Chichizola.
Galvanizzati dal pareggio, gli uomini di Baroni prendono coraggio, sfruttando anche la superiorità numerica ottenuta al 38’ grazie ad un’espulsione forse troppo severa rimediata da Cisotti per una fallo su Cosic.
Sparisce, di fatto, da questo momento lo Spezia, con il Pescara vicino alla rimonta con un tiro cross dalla sinistra di Pasquato, respinto però da Chichizola.

Pescara che reclama in due occasioni il tiro dagli undici metri, dapprima per un presunto fallo di mano di Ceccaroni e poco dopo per un intervento di Migliore su Lazzeri, ma l’arbitro non è dello stesso avviso dei bianco – azzurri.
Partita che si avvia alla conclusione con i padroni di casa alla ricerca dei tre punti vitali, ma proprio allo scadere dei quattro minuti di recupero concessi dal Signor Mariani lo Spezia ottiene una punizione sulla sinistra; alla battuta va il solito Brezovec e ancora una volta è Valentini a trovare la via del gol, sfruttando un’indecisione di Aresti e appoggiando a porta vuota il pallone del due a uno.

Arriva così il triplice fischio dell'arbitro: Spezia batte Pescara due a uno grazie alla doppietta di uno straordinario Valentini.
Quarto risultato utile consecutivo per le Aquile, ottenuto grazie ad una prestazione dove la grinta e il coraggio hanno fatto da padrone.
Falcidiati dalle assenze, gli aquilotti hanno saputo ottenere la definitiva consacrazione anche in virtù di una tenacia che sabato dopo sabato sta sempre più diventando il marchio di fabbrica di una formazione cinica, ma umile al tempo stesso.
Ora sotto contro il Crotone: il filotto è stato inaugurato. Vietate le distrazioni.

Andrea Licari

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