laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

L’Istituto Cardarelli: una scuola all’avanguardia con tanti progetti extracurricolari

Più informazioni su

In visita alla Fondazione Renzo Piano a Genova

LA SPEZIA -Alcune classi dell’Istituto tecnico CAT Cardarelli (ex geometri) si sono recati in visita alla Fondazione Renzo Piano a Vesima (Genova) nell’ambito del festival della scienza accompagnati dai professori Ameris Righetti, Danilo Piccinelli, Sara Baruzzo, Alessandra Silvestri. Gli alunni delle classi II R, II S, II T si sono cimentati con pennarelli e matite nel realizzare elaborati per migliorare l’aspetto della scuola in laboratori della durata di un’ora e mezzo. Stimolati dagli Architetti della Fondazione, hanno immaginato il loro luogo di studio con altri spazi; una sala mensa, uno spazio verde, aule e facciata più colorati per smorzare il “grigiore” un po’ triste della scuola, e addirittura una piscina. Al termine gli elaborati sono stati riportati in classe dove gli alunni hanno svolto lezioni mirate sul progetto frutto della loro creatività. Gli Architetti della Fondazione hanno invece prodotto un plastico in cartone della scuola rimasto a Genova.

 

La preside del Cardarelli, Dottoressa Sonia Carletti Gaggini, sempre aperta a iniziative di tal fatta, ha ricevuto la proposta della visita da parte della Fondazione Renzo Piano dato che l’Istituto aveva già partecipato al Festival della scienza negli anni scorsi. Questi tipi di progetti infatti consentono agli alunni di apprendere dal “vivo” certe tecniche al di là delle lezioni curriculari, in questo caso rivolte all’apprendimento di competenze professionali fondamentali per il loro futuro lavorativo. Al termine della mattinata di “studio – lavoro” i ragazzi hanno passato il pomeriggio immersi nel verde del parco di Villa Negrotto Cambiaso.


Nei giorni successivi gli alunni della IV R e della IV T hanno preso parte ad un altro progetto: la visita guidata al Museo Lia nell’ambito del percorso interno al Museo sulla “luce nelle arti figurative con particolare attenzione al Barocco”. Un percorso legato all’approfondimento del Medio Evo affrontato nelle materie di Storia e di Storia dell’arte.
Sempre nell’abito di progetti extracurricolari invece le classi II R, III S, III T hanno ricevuto a scuola la dottoressa Nancy Rozzi del Museo del Sigillo che ha tenuto una originale lezione sull’uso dei simboli nella storia dal titolo “Il buono, il brutto, il cattivo” attraverso la visione di diapositive rappresentanti oggetti, sculture, dipinti sul simbolismo dall’antichità ai tempi moderni.


Venerdì prossimo, per terminare il ciclo dei progetti autunnali, tutti gli alunni parteciperanno al Civico alla rappresentazione teatrale “Le mani nel ferro” sulla storia del cantiere del Muggiano.

L’Istituto Cardarelli dunque si contraddistingue come una scuola all’avanguardia, aperta al dialogo con l’esterno, in modo da promuovere l’apprendimento al di fuori dei banchi di scuola per una ricaduta didattica che abitua gli studenti a confrontarsi con l’ambiente circostante e le realtà lavorative.

Simona Pardini

Più informazioni su