laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Tariffe comunali troppo elevate. Dopo vent’anni il rugby rischia la chiusura

Più informazioni su

LA SPEZIA – Centocinquanta tesserati, dai bambini della scuola minirugby, passando per le giovanili under 14 e 16, gli juniores under 18 fino ad arrivare alla prima squadra neopromossa in serie C1. Uno staff tecnico di grande qualità composto da cinque allenatori di primo e secondo livello nazionali, sette tecnici regionali tra cui un laureato e due laureandi in scienze motorie, due preparatori atletici e una ventina di dirigenti seri ed appassionati. Cinque titoli regionali conquistati dalle squadre giovanili e la prima squadra che per ben tre volte è approdata ai play off per la promozione in serie B. Un protocollo di intesa con la facoltà di scienze motorie dell’Università di Genova per i tirocini degli studenti universitari. Corsi gratuiti per gli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie in orario curricolare ed extracurricolare.

Questi i “numeri” del Rugby Club Spezia presieduto da Giuseppe Sturlese coadiuvato dal prof. Mariano Vergassola straordinario e capace Direttore della scuola rugby grazie al quale, nel giro di due anni, il Club ha raddoppiato in numero dei tesserati del settore giovanile.
Purtroppo questa bella realtà che raggiungerà i venti anni di attività a fine anno, rischia di festeggiare il più triste degli anniversari perché a rischio di chiudere i battenti a causa dei costi di gestione in primo luogo quello altissimo del campo sportivo “Pieroni” della Pieve.

Sturlese: “Se saremo costretti a cessare l’attività non sarà certo responsabilità di Attiva Sportutility che dal mese di ottobre è divenuto il nuovo gestore del campo Pieroni al posto di ASTL, ma della Giunta Comunale, Sindaco e Assessore allo sport in testa, che ha deliberato le tariffe orarie da applicare per l’utilizzo del campo “Pieroni”, tariffe che per noi sono insostenibili e che nella passata stagione agonistica, periodo settembre 2013- giugno 2014 hanno comportato una spesa di oltre ventimila euro per allenamenti e gare di campionato. Una spesa enorme per una società sportiva come la nostra che deve affrontare campionati impegnativi (tutti di livello regionale e interregionale) praticamente già a partire dalle categorie giovanili e del minirugby. Costi che sono sicuramente superiori a quelli che devono affrontare molte società dilettantistiche di altre discipline sportive, in particolare quelle che svolgono campionati a livello comunale o provinciale e che si allenano all’interno delle palestre con tariffe orarie decisamente più abbordabili che variano a seconda dell’impianto utilizzato, si va dai 4,50 euro all’ora delle palestre scolastiche ai 14 euro del Palasport mentre la tariffa oraria del “Pieroni è di 85 euro.
E’ bene ricordare che prima di noi proprio a causa delle elevate tariffe orarie dei campi sportivi sono andate in “affanno” economico e poi hanno chiuso i battenti tante squadre di calcio dilettantistiche alcune storiche come la gloriosa e centenaria Arsenalspezia tristemente uscita di scena anche a causa degli ormai insostenibili costi di gestione tra i quali l’altissimo canone di affitto del Campo “Pieroni” che la società calcistica utilizzava fino alla scorsa stagione. 
Il nostro Club si “regge” essenzialmente sulle quote associative dei propri tesserati che sono rappresentati, di fatto, dalle famiglie degli atleti minorenni. Dallo scorso anno, per “reggere botta” anche i giocatori della prima squadra contribuiscono alle spese del club. Poche le altre entrate in conseguenza soprattutto del grave momento di congiuntura economica, scarsi i contributi della Federugby, totalmente assenti quelli del Coni provinciale che, va detto, da anni non è più in grado di dare contributi alle società del territorio.
Per riuscire a coprire i costi dovremmo triplicare gli importi delle quote associative e di frequenza corsi ma è ovvio che una cosa del genere non è fattibile perché immorale in questo momento di crisi economica con le famiglie che hanno difficoltà a far quadrare il proprio bilancio familiare.
All’assessore Saccone che sul settimanale cittadino “Cronaca A4” ha recentemente dichiarato in una intervista che grazie al suo operato e a quello della Giunta e dei funzionari del comune in questa città lo sport è diventato accessibile a tutti con costi popolari ed accessibili, rispondo che non è affatto vero.
Saccone infatti confonde lo Sport con l’attività del tempo libero. Ottimo il costo del biglietto di ingresso a 2,50 euro con il quale ogni cittadino potrà farsi una “nuotatina” in piscina, lodevole pure l’iniziativa di metterà gratuitamente a disposizione uno spogliatoio al Palasprint ai patiti della “corsetta” nel parco della Maggiolina ed altre iniziative similari ma essenzialmente rivolte al singolo utente, ma lo sport, quello con la “S” maiuscola è un’altra cosa e mi riferisco a quello agonistico svolto dalle società dilettantistiche delle varie federazioni sportive. Purtroppo non tutte le discipline sportive possono godere di tariffe accessibili per svolgere la loro attività di conseguenza vi sono associazioni sportive che riescono a prosperare e altre che rischiano di chiudere o di dover limitare la propria attività. E’ infatti oggettivamente dimostrabile che vi sono società affiliate a Federazioni Sportive del Coni e Enti di Promozione che in virtù della disciplina praticata possono serenamente svolgere la propria attività perché pagano tariffe “popolari” eque e sostenibili in relazione alla tipologia degli impianti che utilizzano ed altre, come la nostra, che soffrono e faticano ad andare avanti perché “ tartassate” da tariffe orarie troppo elevate e che di “popolare” non hanno proprio nulla. Non c’è solo il rugby in difficoltà per le tariffe dell’impiantistica comunale.
Voglio spiegarmi con un esempio pratico e realistico calcolando ad esempio quanto costano 240 ore di allenamento a stagione agonistica (corrispondenti a tre sedute di allenamento settimanali da 2 ore ciascuna spalmate su dieci mesi di attività) ovviamente applicando le tariffe attuali. Ebbene utilizzando una palestra scolastica comunale (il cui costo orario è €. 4,50) la spesa sarà di €. 1.080, al Palasport (costo orario €. 14) la spesa sarà di €. 3.360, al campo Pieroni (costo orario €. 85) la spesa diventa di ben 20.400 euro.
Ritengo che nulla possa giustificare una simile differenza di costi per l’utilizzo dei vari impianti comunali e non intendo rassegnarmi accettando passivamente questa situazione che ha dell’incredibile, per non dire peggio. Personalmente ritengo le tariffe orarie del Pieroni non siano affatto congrue, eque o popolari dato che arrivano ad essere da sei a venti volte superiori a quelle di altri impianti, ed è per questo che in data 21 ottobre u.s. ho inviato al Comune della Spezia (all’attenzione dell’Ing. Canneti e per conoscenza all’assessore Saccone) una lettera con richiesta formale tesa ad ottenere copia dell’indagine di mercato/analisi dei costi che è stata effettuata dagli uffici tecnici comunali preposti che hanno successivamente portato alla delibera di Giunta con la quale sono state approvate le tariffe del campo comunale “Pieroni”. Attendo con impazienza una risposta dall’amministrazione comunale e, nel frattempo invito chi di dovere ad una riflessione sull’argomento, Sindaco e Assessore allo Sport in primis.”

PROSPETTO TARIFFE ORARIE PER GLI ALLENAMENTI


Altra disciplina sportiva


Altra disciplina sportiva


Rugby


Rugby


TARIFFA ORARIA DI SPAZIO DEL PALAZZETTO DELLO SPORT

(IVA COMPRESA)


TARIFFA ORARIA DI PALESTRA SCOLASTICA COMUNALE

(IVA COMPRESA)


TARIFFA ORARIA NOTTURNA DEL CAMPO PIERONI

(IVA COMPRESA)


TARIFFA ORARIA DIURNA DEL CAMPO PIERONI

(IVA COMPRESA)


Juniores


seniores


giovanili


Seniores


Juniores

              €. 14


€. 4,50


€. 85


€. 85


€. 61


€. 63


Cifra arrotondata per difetto


 


 


Cifre arrotondata per difetto

Più informazioni su