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Brutto Ko per la Virtus Carispezia Termo

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Virtus Carispezia Termo – Lavezzini Parma 50-67
Parziali: 11-21, 20-41, 37-64.
 
Virtus Carispezia Termo: Canova 9, Donati 5, Reke 14, Puliti 4, Griffits 7, Tava, Sant 2, Perini, Mugliarisi 9, Morselli ne. Coach: Stefano Tommei
 
Lavezzini Parma: Battisodo 8, Franchini 3, Corbani 5, Giorgi 2, Crudo, Maznichenko 19, Trevisan, Marangoni, Clark 15, Kritscher 15. Coach: Massimo Olivieri.
 
LA SPEZIA – Sesto turno di andata per le spezzine della Virtus, che non riescono a rialzarsi, cadendo brutalmente contro la formazione del Lavezzini Parma per 50 a 67. Quinto ko consecutivo per la squadra di Tommei, ma è una sconfitta che brucia più delle altre.
 
“E’ una sconfitta pesante – dichiara  il presidente Lorenzo Brunetto -, i dubbi che avevo esternato anche al coach, ieri sono venuti fuori. Questa squadra fisicamente fa fatica, l’alibi del campo piccolo ci può stare, ma poi dobbiamo anche essere obiettivi e concreti e penso che alcune situazioni di gioco non siano adatte alla nostra squadra, che tecnicamente ha dei limiti. È una sconfitta che deve farci riflettere”.
 
Una prima parte di gara assolutamente da dimenticare, percentuali al tiro davvero basse e una difesa che fa acqua da tutte le parti. Ma quello che manca più di ogni altro ingrediente è l’atteggiamento, un approccio alla partita sbagliato fin dall’inizio. Le cose infatti si mettono male sin da subito, dopo sei minuti di gioco Parma, che invece difende con forza e intensità, è già avanti di 10. Peccato perché la Virtus aveva dimostrato di riuscire a mantenere l’equilibrio anche contro Schio, almeno nella prima parte di gara, e questo break iniziale non se lo aspettava proprio nessuno, anche perché dopo Vigarano la voglia era quella di prendersi una bella rivincita.
Al di là del valore dell’avversario, che vince meritatamente svolgendo una gara impeccabile, Spezia fa un passo indietro rispetto alle scorse partite. Ieri è clamorosamente mancato l’apporto delle straniere, di Griffits e Sant. E quando mancano due punti di riferimento così importanti, è difficile pensare di riuscire a giocarsela. Reke è senz’altro quella che più delle altre riesce a scuotere le compagne, ma purtroppo a ogni buona azione della Carispezia, è immediata la replica di Parma, che ieri non ha sbagliato davvero niente. Prima della pausa lunga il punteggio è quello di 20 a 41. La Virtus sembra ricordarsi di essere in campo solo al terzo quarto, dove effettivamente riesce a recuperare un po’ l0 svantaggio che è sempre stato sulle venti lunghezze, ma senza di fatto dare l’impressione di poter rientrare in partita. Alla sirena finale, nonostante il recupero della Virtus, il verdetto non cambia. 50 a 67 in favore delle emiliane.
 
“Due quarti da dimenticare – dichiara Alessandra Tava -, una partita brutta sin dall’inizio. Pensavamo di fare meglio, dopo Vigarano speravamo in una riscossa. Per l’ennesima volta ripartiremo dai nostri errori. Sappiamo che dobbiamo lavorare tanto, ci sono tante ragazze debuttanti nuove in questa categoria, ma non possiamo non ammettere che ci aspettavamo davvero una partita diversa. Il successo della formazione parmense è ampiamente meritato”, conclude.

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